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Schizo Anonyme ha affrontato con il sottostante articolo un argomento spinoso, la responsabilità giuridica dei cosiddetti 'malati mentali' - in particolare qui "schizofrenici" - nel caso di fatti penali. Secondo lui vanno considerati pienamente responsabili. Noi di no!pazzia siamo sostanzialmente d'accordo con lui. Per quanto pretenderemmo delle attenuanti, un'attenuante generica non la deresponsabilizzazione totale come le attuali leggi, nel caso che si riconosca che si è agito in un momento di "fuori di testa" - che è solo una piccola parte del tempo della 'pazzia' -. Ma non si può pretendere la luna nel pozzo: se non si vuole essere considerati come "potenzialmente pericolosi" - e quindi dar corda a chi ci vuole preventivamente, ma poi in pratica per sempre, sotto psicofarmaci attutenti ma debilitanti -, bisogna accettare anche la responsabilità delle proprie azioni ... Per inciso anche lo statuto ENUSP (Rete Europea (ex-) Utenti e Sopravvissuti alla Psichiatria) dichiara il nostro essere responsabili ..
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Si deve aver paura dei pazienti psichiatrici ? (di Schizo Anonyme)
(Faut-il craindre les patients psychiatriques ? - di Schizo Anonyme - da "fous rebelles" june 002)
I sostenitori della psichiatria coercitiva hanno ultimamente attivato in maniera massiccia, per sostenere i trattamenti-per-forza [cioè gli psicofarmaci per forza anche a casa, ndt], questo argomento:
affermano che la schizofrenia può condurre alla violenza e che perciò i trattamenti-per-forza sono opportuni anzi necessari per la sicurezza delle persone che vivono a contatto con gli schizofrenici.
Negli Stati Uniti, due figure di spicco della psichiatria coercitiva, Sally Satel ed E. Fuller Torrey, si sono recentemente profusi in dichiarazioni in tal senso, citando alcune statistiche.
Come autore del sito "Fous Rebelles", non posso schivare queste argomentazioni, sottrarmi di responsabilità: se fosse vero che lottare contro i trattamenti-per-forza, come faccio, porterebbe ad aggravare i rischi corsi dalle persone che vivono a contatto con i pazienti psichiatrici, dovrei modificare i contenuti di questo sito, anzi sopprimerlo [Il sito "Fous Rebelles" condotto da Schizo Anonyme, autore di questo articolo ed ex schizofrenico, è pieno di denuncie e prese di posizione nettamente contrarie ai farmaci antipsicotici in particolare ai neurolettici, ndt].
Potrei facilmente risolvere il problema facendo presente che esistono degli studi statistici che dimostrano esattamente il contrario di quanto costoro affermano. Ma sarebbe troppo facile e disonesto dato che personalmente ho una fiducia molto limitata nelle dimostrazioni basate su statistiche. E' troppo facile manipolare le cifre per fargli dire quel che si desidera. E per quanto riguarda la schizofrenia, qualsiasi statistica va presa con le molle, a causa dell'ambiguità della definizione di "schizofrenico"
Per fare un esempio brutale: gli "uccisori in serie" ( o "serial killer" adottando il termine inglese), queste persone perverse che uccidano per il piacere che provano a farlo, non sono di solito riconosciute etichettate come schizofreniche. Ad es. circa dodici anni fa in Svizzera, l'autoredi una serie di crimini innominabili commessi su ragazzi è stato giudicato "sano sul piano psichico" da medici che l'avevano interrogato prima del giudizio. Effettivamente quest'uomo era capace di discernimento e cosciente del male irreparabile che aveva inflitto. La perversità che l'aveva portato a commettere i crimini non era su base schizofrenica.
Questa diagnosi mi aveva rallegrato: trovavo inaccettabile che quest'uomo potesse beneficiare di circostanze attenuanti assurde grazie ad una pretesa sua "schizofrenia".
Il fatto che dei non-schizofrenici possano commettere delle azioni innominabili, non significa comunque che dei riconosciuti etichettati schizofrenici non possano anche loro commetterne.
Nell'anno 2000, due casi di violenze commesse da schizofrenici sono stati sottoposti alla giustizia a Ginevra. Un uomo in trattamento da anni, che da qualche tempo rifiutava di prendere i suoi neurolettici, aveva aggredito una ragazza con un coltello in un parco pubblico. Pochi giorni dopo ci fu il caso di un altro paziente, che ugualmente rifiutava le medicine, e che aveva aggredito con un coltello l'autista di un taxi, solo perché quest'ultimo era uno straniero. Le vittime sopravvissero. In entrambi i casi gli avvocati degli accusati richiesero che l'handicap psichico dei loro clienti fosse contato come circostanza attenuante…
Dati questi fatti, è ovvio che molte persone si domandano se non sarebbe stato preferibile che questi due pazienti fossero stati costretti a prendere le loro medicine.
Posso capire che persone che conoscono poco il problema siano di questo avviso. E se mi si pone la domanda. "Questi due uomini avrebbero commesso i loro delitti se fossero stati costretti a sottoporsi a iniezioni periodiche di neurolettici ?", risponderei "Probabilmente no". L'effetto sedativo dei neurolettici avrebbe effettivamente potuto impedire che essi commettessero tali delitti così assurdi.
Però, se mi si domanda cosa sarebbe avvenuto se queste due persone non avessero mai dovuto prendere neurolettici, risponderei che in questi due casi ci sarebbero state forti possibilità che essi non avrebbero mai commesso tali crimini. Dato che personalmente io i neurolettici li ho presi, so fino a quale punto essi deteriorano la nostra personalità, il nostro senso morale. E anche che questo effetto può durare anche dopo aver smesso il trattamento.
Una cosa è sicura: queste due persone erano state trattate e in definitiva tali trattamenti si sono rivelati inefficaci. Costretti tempo addietro a prendere i medicamenti, li avevano smessi perché, come molti altri, essi non li sopportavano.
Aggiungo comunque che il problema della violenza è in ogni caso marginale: un gran numero di pazienti psichiatrici non sono affatto tentati dalla violenza gratuita.
Quanto alla questione di sapere se il generalizzare i trattamenti-per-forza (a casa) sia una risposta al problema della violenza dei pazienti, la mia risposta è netta: no! Anzi più i trattamenti-per-forza saranno generalizzati, più i principali interessati si rivolteranno. Alcuni fuggiranno via per non subire i neurolettici …
Secondo me non esiste che una risposta ed una sola al problema della eventuale violenza di alcuni pazienti psichiatrici:
I PAZIENTI PSICHIATRICI SE COMMETTONO CRIMINI E VIOLENZE DEBBONO ESSERE GIUDICATI COME TUTTE LE ALTRE PERSONE
In caso di processi, l'"handicap psichico" non deve essere invocato come circostanza attenuante. Un crimine è un crimine, schizofrenico o no.
Nessun paziente psichiatrico deve poter credere che la sua condizione diminuisca la sua responsabilità.
D'altra parte, UNA PERSONA SCHIZOFRENICA NON DEVE ESSERE CONSIDERATA A PRIORI COME UNA PERSONA POTENZIALMENTE VIOLENTA E CRIMINALE.
Sviluppando questi argomenti ho avuto la sensazione di star forzando una porta già aperta. Ma i proponimenti dei sostenitori dei trattamenti-per-forza sono oramai così tanto demagogici che mi sono sentito in dovere di dire finalmente una volta per tutte il mio punto di vista su questo argomento.
Schizo Anonyme 28 maggio 2002
alterpsy@netcourrier.com
trad. integr. da http://www.alterpsy.org/
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