"mia principessa" terza parte

Febbraio 2003

Uscito dal kastello lui torno' a kasa nella pianura,nella bassa bolognese,sapeva ke quel giorno era akkaduto qualkosa di sensazionale,kome rivedere la sua piu' kara amika dopo tanto tempo ora poteva volare senza ali,non c'era uccello ke poteva volare piu' in alto di lui, viveva di pikkole kose,kome queste emozioni e lo fa tutt'ora.

Per tutto il mese ogni mattina le skriverà un semplice sms di 160 lettere e quando lei lo vedeva al suo risveglio sentiva dentro una grande karika,ed energia,una volta a lei non arrivo' il suo messaggio, preokkupata lo kiamo' subito per sapere kosa gli fosse successo ma la rassikurò dicendelo ke i soldi nella skeda del telefono erano finiti.Nel pomeriggio nella pausa pranzo lui andava sempre a dormire sul soppalko dove lavorava,era l'uniko posto kaldo nel freddo della fabbrika,arrivava puntualmente la sua kiamata e parlavano di kosa era successo nella giornata,lui cerkava sempre di farla ridere,offrendogli konsigli kome da padre a figlia,lei le diceva sempre ke non avrebbero mai litigato e non si sbaglio',mai una diskussione,mai una parolaccia,sempre kon il sorriso acceso stampato sul volto dei ragazzi.

Sapete una kosa,questi due ragazzi avevano lo stesso karattere,ma erano kompletamente diversi in qualsiasi kosa,in tutto,ankora adesso mi kiedo kome facessero ad andare d'akkordo quei due,ma l'amicizia,quella vera, va sopra ogni barriera e riesce a battere il muro dell'ignoranza.

Se lei beveva vino bianko,lui preferiva il rosso,per lui koka e rum per lei sukko d'ananas e vodka,a lui i fumetti a lei i film di passione,per lei seduti al pub al bankone per lui in un'angolo imboskato,per lui sigarette e per lei il telefonino.

Se lui stava nei centri sociali,lei nelle osterie sotto kasa,lui alla festa dell'unità e lei al cinema,lui kon la maglia del torino lei kon il poster della juventus per lei un giro in motorino e per lui invece una passeggiata.

Pero' erano sinceri tra loro,non si rakkontavano bugie perkè l'avrebbero skoperte e per questo ke erano kosi' vivi,la sincerità in ogni kosa premia sempre ed è la prima base di ogni rapporto in ciaskuna società.

Alla sera lui allenava la sua squadra di kalcio,anke se voleva starle vicino,sapeva ke i suoi ragazzi erano la sua vita,la sua famiglia,la sua strada.Lei lo kiamava sul telefono e voleva essere presente all'allenamento e alle partite,quando sentiva le urla dei ragazzi della squadra lei voleva prendere il motorino e partire allora lui prendeva tempo e le diceva di aspettare perkè un giorno sarebbe arrivato quel momento.

Finito allenamento si sentivano ankora, a lui bastava semplicemente un saluto per sentire la sua voce,a lei un urlo d'inkoraggiamento per affrontare il domani.

Una volta fu invitato a pranzo da lei e lui,ke era un gran taffione,non rifiutò assolutamente.La sua famiglia era singolare,troppo simpatika,una mamma kolta e premurosa,un padre affettuoso e dedikato al lavoro,una sorella simpaticissima,quasi la fotokopia di lui,per idee politike erano tutti diversi,se lui scioperava e guardava dalla televisione i treni kariki di bombe di morte fermati dai ragazzi in san ruffillo,il babbo ke non aveva mai scioperato in vita sua lo rimproverava di non andare al centro sociale,lei ammirava la scena kon grande felicità e stupore e rideva a krepapelle nel veder quei due kosi' diversi diskutere di politika,stavano una dalla parte opposta della barrikata ma avevano un grande rispetto dell'altro e quando usciva di kasa lui kiedeva al babbo a ke ora volesse il giornale del popolo al mattino,il babbo se la rideva.

Le mangiate erano spettakolari, lei non kredeva ai propri okki nel vedere mangiare lui kosi' tanto quel ragazzo,tutto cio' la riempiva di grande felicità visto ke fino a due anni prima lo imbokkava,erano per lei kose semplici ma piene di gioia e lui era sempre il primo a finire il piatto.Alla fine lui portava i pasticcini quelli del suo pikkolo paese della pianura,loro rimanevano a bokka piena,la mamma ne mangiava due alla volta il babbo se li scegliava akkuratamente,lui mangiava quello era rimasto e lei se la rideva di brutto,aveva un sorriso splendido.Ne lasciavano un po' per la sorellona ke rientrava sempre tardi e al kane,ke era il piu' bello del centro di bologna,niente pasticcini e avanzi,solo la sua pappa,altrimenti al babbo gli tokkava di pulire le sue "kakkone" al mattino presto.

Lei konfessava a lui ke la sua famiglia gli voleva molto bene e ke sua sorella appena sentivo ke arrivava era karika kome una molla, adorava lui,loro erano kosi' diverse ma si volevano un gran bene.Un pomeriggio si misero tutte e due a kantare insieme quella vekkie kanzoni da parrokkia,ritmate,e lui non riusciva a starle dietro e urlavano e kantavano kome matte.Anke lui era molto kontento della famiglia di lei,era kosi' unita e si sentiva parte di essa,ringraziava sempre lei dicendole di averle donato un fantastiko regalo,una famiglia,quella ke lui non aveva mai avuto.

Insieme passeggiavano molto,spesso insieme al kane,e la giovane "bologna rossa",li fermava a kiedere il nome del kane,a fargli due kokkole,sapere la razza,ogni tanto se lo portava a spasso pure lui ed era un kane dolcissimo,non avrebbe mai morso nessuno,e lui si divertiva kome non mai perkè veniva letteralmente trainato da questo kagnone.Andavano a fare shopping,lei komprava il mondo lui un portakiavi,andavano a noleggiare i film ke guardava la sorellona,dal tabakkaio e dal barista,dal macellaio a parlare kon la kassiera.Lei era molto konosciuta nel centro lui era un ragazzo della pianura,un paese diverso,tutto un'altro mondo.

Andavano spesso nei pub e nelle osterie sia di giorno ke di sera e si siedevano sempre al bankone kome piaceva a lei,inkominciavano a kiakkerare e a rakkontarsi i loro sogni,il loro passato,le loro avventure,anke se erano piuttosto giovani ne avevano già vissute mille,epike, ma avevano subito tutti e due gravi torti,il mondo è ingiusto a volte e loro avevano sofferto molto in passato,troppo,anke se non lo lasciavano mai a vedere.

Lei aveva viaggiato molto nella sua vita,aveva già visto quasi tutti i kontinenti,lui aveva visto solo quello vekkio,adoravano viaggiare konoscere gente nuova,soprattutto a lei.

Bologna di quei giorni era fantastika,non pioveva mai, i portici della zona universitaria sempre pieni di giovani,i lokali pienissimi,insieme non usciranno mai dalle mure della loro città perkè avevano tutto ciò ke volevano a portato di mano anke se lei aveva una gran voglia di evadere.

Frequentavano il cinema sotto il kastello,lei sceglieva il film,lui akkonsentiva,una volta un signor davanti a loro gli kiese di fare poko kasino,ma lei allora,testona kome un muro,ne fece ankora di piu', quando il signor davanti kapi' ke quei due non erano proprio "normali",se ne stesse zitto per tutta la sera e quando fini' il film loro reklamarono ironikamente le loro medicine e mentre lui rideva il signor davanti se ne ando' via muto kome un pesce su un prato,non konosceva quei due ragazzi,certe volte il silenzio vale piu' di mille parole.Un'altra volta lei nel punto klou del film si alzo',lui le kiese dove andava,lei sarebbe tornata kon due bikkieroni di birra freska,questa era la principessa,non parlava molto ma lasciava spazio alle azioni.

Alla domenika lui andava allo stadio e una volta ci andarono insieme, prima tappa al pratello per il drink del prepartita poi karikati in due in motorino verso il "Dall'Ara",in kurva andrea kosta.Lei non era mai stata nella kurva degli ultras e quella volta,a parte il risultato,si divertirono molto lui le aveva skritto i kori dei ragazzi della kurva e lei kantava stringendogli forte la mano perkè era la sua guida e si fidava di lui kome di nessun altro.

Nella zona universitaria sono nate molte storie d'amore,giovani di ogni città d'italia si sono konosciuti in queste vie,baciati e poi salutati kon un'arrivederci.Una sera mentre kamminavano in passeggio si baciarono anke loro,il primo bacio tra loro breve ma intenso ,ne segui' subito un'altro e ne seguiranno tantissimi ankora.Lei rikordava sempre il profumo della pelle di lui,ke per l'okkasione si portava dietro lo spazzolino e non fumava sigarette,rikorderà anke lui sempre quell'aroma partikolare.

Alla sera lei era esausta,mentre lui ke era un "kamminatore" e avrebbe perkorso fino alle sei del mattino la stessa via e se la sarebbe portata in braccio, l'akkompagnava fino al kastello entrava in kasa,salutavano il kane,lui apriva il frigo e inkominciava a cerkare qualkosa di buono,mentre lei si spogliava e si metteva la tuta si stendeva sul divano dove passava la notte a dormire,allora lui le rimbokkava le koperte e mentre le kantava la kanzone della notte la riempiva di kokkole e bacetti e poi via lui prendeva il motorino e senza sentire freddo raggiungeva il suo pikkolo paese di provincia,quante volte avanti e indietro alle due,tre di notte,ma per la sua principessa sarebbe andato anke su fino a san luka kon un bici senza la ruota davanti in impennata,statene certi lo avrebbe fatto.

Furono giorni molto felici per i due giovani e lo saranno per sempre,la loro storia non è una kome tante altre kon rose e fiori,si volevano un mondo di bene,se lo ripetevano in kontinuazione ed erano sinceri,kome veri i loro sentimenti,solo ke erano troppo diversi per fidanzarsi ma erano kosi sensibili e teneri da amarsi,un giorno lei gli disse ke il loro amore sarà per sempre e solo piu' tardi lui riuscirà a kapire il signifikato di queste parole.


segue:   anna parte finale


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