CONSIGLI [per quanto è possibile] , dei vecchi pazzi ai nuovi e ai meno nuovi (pazzi !), a proposito della pazzia
[autore: Miicio]

NOTA della redazione di NO ! PAZZIA:
Questi consigli sono redatti dal nostro collaboratore Miicio e noi garantiamo sulla sua scrupolosità e buona fede. Tuttavia, come Miicio stesso riconosce, possono essere senz'altro utili per chi percorre un percorso di pazzia simile a quello di Miicio [Intuizioni luminose, voci, visioni, convinzioni magiche, spersonalizzazioni] mentre non ci sentiamo di ritenerli validi in assoluto, tanto meno per chi sta vivendo la 'pazzia' in modo molto differente.
Per questo motivo altri "Consigli" di altri autori sono vivamente desiderati sollecitati dalla Redazione di no!pazzia, e saranno aggiunti al presente appena disponibili.

[anche commenti a questi "Consigli" da parte di altri ex e non completamente ex , pazzi sono allo stesso scopo vivamente desiderati; scrivere agli indirizzi email di no!pazzia]
 

       NOTA: Tutti questi Consigli si riferiscono a senza psicofarmaci; non so che succede con

0) Premessa:Limite al consigliabile :
 

Ci sono almeno tre ordini di motivi che riducono la quantità e la qualità dei consigli che si possono dare / ricevere da chi è stato a lungo nella pazzia e ne è uscito fuori, a chi ci sta dentro : Questi motivi sono chiari se si accetta la seguente tesi di fondo: che l'impazzire sia un modo per autoristrutturare la propria concezione di sé nel mondo [la precedente è caduta per contrasti gravi con l'esterno] , sia a livello psicofisico (nuove sensibilità, nuove abilità) che culturale (spesso si vive/accetta anche delle realtà magico-religiose in tal nuovo mondo). In tale concezione uno dei (pochi) punti di forza di questa autoristrutturazione (cioè dell'impazzimento) è appunto che è una scoperta fatta da sé, il sé prima abbattuto dal fallimento precedente scopre che invece è in grado di fare quella scoperta di questo mondo nuovo in cui egli è primo attore. Se qualcuno da fuori gli dice quel che troverà, quel che deve fare, gli taglia le ali in partenza. Questo in fondo è lo stesso motivo per cui difficilmente un adulto accetta consigli da altri. Un secondo motivo, è che la via di autoristrutturazione è per ciascuno diversa da quella di un altro (anche i successivi impazzimenti sono nuove vie diverse). Quindi in teoria nessuno che impazzendo abbia fatto un certo percorso conoscitivo, potrebbe consigliare in proposito qualcun altro nuovo impazzito, perché i percorsi sono diversi: Può solo dare delle linee di massima, ma senza in effetti poter mai essere sicuro che queste linee non divergano da quelle proprie per l'altro. Un terzo motivo è che la lotta per la vita c'è e quindi non conviene in fondo al 'consigliatore' aiutare nessun altro e tenendo presente questa possibile realtà chi riceve i consigli farà bene a diffidare di essi, che non siano invece una trappola, diffiderà comunque.
 

Se ci pensate un po’, anche se non accettate la tesi di fondo sulla pazzia su accennata, i motivi di non comunicabilità - non consigliabilità su esposti permangono comunque. In particolare quindi qualsiasi consigliatore deve limitare quel che potrebbe dire appunto per lasciare all'altro di scoprirlo autonomamente, anche perché potrebbe convogliarlo su una strada non adatta all'altro; nonché ammesso che si sia indovinata la strada giusta-possibile ottenere il bel risultato che sia scartata proprio perché è stata consigliata: Sempre migliore per l'io una via autonoma anche se improbabile che una giusta ma consigliata da altri !
 
 

Se tenendo presenti queste limitazioni il sottoscitto Miicio, forte di trent'anni di esperienza di pazzia (allucinazioni, spersonalizzazioni, anche lunghi anni consecutivi; ma sempre libero fuori, tranne poche settimane un paio di volte all'inizio che non avevo ancora inquadrato bene la situazione, e avendo subito buttato via le 'medicine' la settimana dopo i ricoveri, mai più preso niente); se dunque tenendo presenti queste pesanti limitazioni ciononostante avanzo qui in forma del tutto anonima questi presenti "Consigli ai .." è più che altro per aprire uno spiraglio, una diversa prospettiva nei riguardi della pazzia. [non considerata qui quindi mai una 'malattia' se mai una esplorazione che ha portato ad approdi non accettati o non vivibili]
 

['La teoria medica della pazzia' che cioè la Pazzia ('schizofrenia'- 'paranoia'- 'mania'-'depressione'- ecc. -, nel gergo medico) sia una malattia medica in senso proprio, quindi cellule o tessuti del cervello danneggiati o diversi, non ha anno 1999 la minima conferma, anzi è ormai certo del contrario che cioè non ci sia nessuna 'patologia'; anche la tanto conclamata negli anni 80 teoria che ci fosse, nel cervello, una diversa concentrazione di "neurotrasmettitori" non ha avuto riscontri sperimentali, nonostante che la sensibilità delle attuali analisi nei laboratori di ricerca avanzata sia diventata più che sufficiente a rilevarla]
 



Consigli 1 :   "Accettare per buone, durante la vita di tutti i giorni , le sensazioni, le intuizioni, che escono fuori nette dal proprio corpo (come ad es. un  muscolo incontrollabile), o dalla propria mente (come ad es. una intuizione o una convinzione stranamente certa), anche se apparentemente è cosa illogica e contrastante con precedenti decisioni "
 

      Mi spiego :
 

consiglio : Stai zitto, è meglio.
 

consiglio  : Svolti.
 

consiglio : Ti fermi per un po’
 

consiglio : Non lo prendi
 

consiglio : Te ne vai (accampando magari una scusa, per non rompere del tutto la relazione)

Altre situazioni simili:
 

cons. :  Non fumi quella sigaretta.

cons. :  Smetti di mangiare quella minestra, almeno per il momento

cons. :  Non la mangi.

 (Se in questi ultimi due casi - del mangiare - si è in compagnia ad es. in famiglia evitare di prendersela direttamente con qualcuno, dar colpe, perché non si ottiene niente se non un nuovo ricovero in reparto psichiatrico; però probabilmente meglio trovare un'altra compagnia per mangiare o mangiare da soli o stare da soli per un pò).
 
 

stesso consiglio di seguire la direttiva della sensazione sopraggiunta
 

NOTA BENE : A) - Se non si segue  la direttiva di tali sensazioni, specialmente se nette, si può incappare in guai di tipo psicosomatico, come perdita improvvisa di vigore del corpo, addirittura conati di vomito; o come minimo un'insicurezza generale di star facendo una cosa sbagliata. Questi guai mirocolosamente quasi sempre spariscono d'incanto se si recede dall'intrapreso e si seguono le sensazioni. B) - Si sta parlando di fenomeni  e sensazioni che recedono/spariscono se si fa quanto sopra circa consigliato - anche se si ripresentano in una nuova occasione. Se il fenomeno è persistente sempre e non scompare recedendo dal fare iniziato sarà opportuno consultare un medico specialista per la parte coinvolta, come far controllare lo stomaco per il vomito o la bocca per l'afasia. Un controllo medico è sempre giusto ed opportuno; [ma secondo chi scrive lo specialista  psichiatra  non è mai competente, nonostante sosterrà di esserlo ! ugualmente sbagliati gli psicofarmaci.]


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TENTATIVO DI GIUSTIFICAZIONE  di consigli 1


Giustificazione a posteriori : Dopo aver seguito i consigli - non tanto di chi scrive quanto - delle proprie sensazioni, del tipo suaccennato, ci si accorge invariabilmente che si trova effettivamente che c'era una cosa molto più urgente da fare di quel che si stava facendo, oppure che l'azione o la via su cui si era impegnati era sbagliata o controproducente. Si è ben presto soddisfatti di aver seguito la sensazione, per quanto ogni volta al momento dell'intrusione della sensazione si è scocciati da essa, dall'intrusione.
 
 

Giustificazione mediante teoria : Si può adottare una concezione, una teoria minima, in modo da essere in grado di darci una spiegazione di questi fatti. Ad es. accettando una concezione di esistenza di una parte incoscia di noi, tipo quella di Freud (senza affatto dover accettare tutte le sue restanti teorie, basta questa dell'incoscio). Cosicché c'è un io totale costituito da tutto l'essere; c'è poi una parte costituita dall' ìo non cosciente  - o io incoscio -;  infine la mente cosciente - o io cosciente. La parte incoscia c'è e lavora e ogni tanto giunge a conclusioni divergenti con l'io cosciente: quando queste conclusioni divergenti della parte incoscia sono forti e motivate, si ha l' irruzione nella coscienza di queste sensazioni. Se c'è questa irruzione è l'io totale nostro che ha deciso ciò, è meglio seguire quindi la sensazione.
 
 

Giustificazione per curiosità o "speranza magica"  : E' possibile che seguendo queste sensazioni succeda non tanto di trovare una soluzione ai propri problemi, quanto ad es. di incontrare una persona importante, lì svoltato l'angolo; cioè è una sensazione che conduce ad un rendez-vous sentito per via telepatica (*), sempre inconsapevole. E' tuttavia la parte incoscia, inconsapevole, non programmabile né previdibile che recepisce il messaggio telepatico (*), se mai c'è:  non si può perciò sapere mai in anticipo quel che succederà. Se si fa conto ad es. sull'incontrare una persona che si desidera, può succedere di fare l'errore di sopravvalutare queste sensazioni, di stare attenti alle minime sensazioni, sperando nell'incontro telepatico o in qualche magia; che di solito però non avviene se ci si conta.

Perciò non esagerare nel contrario del normale, cioè non stare esclusivamente attenti alle minime sensazioni, tralasciando del tutto le decisioni prese con ragionamento. Né ugualmente stare ad aspettare, cercare le sensazioni se non ci sono. Altrimenti si cade in un'ansia ossessiva, paura di sbagliare continua, attenzione esclusivamente al sesto senso e alle sensazioni con rinuncia all'io cosciente. E', ritiene l'autore di queste note, questo precepitare in un mondo sperato totalmente magico con l'attenzione esclusiva alle sensazioni la vera sostanza della pazzia nel xx secolo. Per evitare questo errore basta non stare a cercare sempre le sensazioni, non contare solo su esse. Usare il ragionamento e un piano etico generale quando non ci sono nette. (Ma è molto più facile a dirsi che a farsi ! perché è molto più facile sperare nella magia, adagiarci nella 'speranza magica').
 

Quindi quanto sopra detto vale solo - l'opportunità di dare retta alle sensazioni - solo per quelle sensazioni nette, intense, che irrompono quando non ce lo si aspetta,solo a quelle nette !)
 
 

(*) Nota: Incontri telepatici; Telepatia; e simili : Che esistano fenomeni telepatici tra umani, ma sempre di tipo incoscio, non programmabili né prevedibili, è una teoria che l'autore del presente, Miicio, è stato costretto a ritenere plausibile da ripetute esperienze, di cui dirò più ampiamente in Consigli III - "magie". Faccio comunque presente che anche S. Freud ammette a livello incoscio piccoli fenomeni di comunicazione telepatica tra umani in compresenza, [ad es in "Introduzione alla psicoanalisi" prima e seconda serie di lezioni, lezione XXX "sogno ed occultismo"- Boringhieri 1969]. Quel che ritiene plausibile il sottoscritto è lo stesso fenomeno ritenuto plausibile da Freud: incoscio, in compresenza; ma ad una distanza fino ad una ventina di metri (Freud pochi metri). Vedi anche G. Nignoli nel suo sito. (Come fa anche Nignoli ci tengo a diffidare dal ritenere questa telepatia molto potente, dovuta a nemici che la manipolano e simili teorie : è involontaria e non manipolabile ! - si rimane intrappolati per anni nella pazzia - e in ricoveri all'ospedale psichiatrico - dando troppo credito a  idee simili).
 
 

A proposito di questi Consigli si può inviare richieste di chiarimenti a  Miicio all'indirizzo   miicio@libero.it  . Oppure tramite la lista di discussione (di cui attualmente Miicio è responsabile).



 
 

INTERVISTA 1
 

Intervista della redazione di NO ! PAZZIA  a Miicio  (a proposito di Consigli 1) :
 

Redaz. :  -  Io personalmente non sono uno schizofrenico (piuttosto un 'maniacale'), forse è per questo che non capisco tanto questi tuoi primi "Consigli". Anzi mi paiono cosucce, di poca importanza. Questo rispettare le sensazioni di cui parli, sensazioni nette provenienti dall'interno, è veramente importante per voi "schizofrenici" o come volete chiamarvi ?
 

Miicio  : - Le etichette degli psichiatri non mi piacciono molto, anche perché non sono precise. Comunque la risposta è che si, questi primi "Consigli" sono secondo me importanti anzi basilari per uscire dalla pazzia, perchè insegnano a rispettare proprie esigenze interne, che spesso si calpestano in base a partito preso eccessivamente egoista o ad una propria teoria che in seguito si rivela del tutto cervellotica. Il rispetto dell'esigenza interna - quando questa si manifesta netta - è essenziale almeno come risulta dalla mia esperienza di decenni per andare sempre verso una situazione migliore. Ritengo che il motivo sia per non distaccare l'io cosciente dall'io totale: si riduce un pò l'egocentrismo dell'io cosciente a favore dell'io totale; ma questa è una mia teorizzazione, forse sbagliata; ma i fatti, lo star meglio seguendo le sensazioni nette, resta, c'è.
Quanto che siano aspetti di secondaria importanza, forse. Ma non è che nelle prossime puntate di questa rubrica potrò dare molto di più, perché sarà sempre di più qualcosa di mio personale che si scontra col limite della non-consigliabilità di cui ho parlato nella Premessa. Questa prima parte invece è solida perché sono consigli che provengono dal proprio interno e non dall'opinione di un altro.
 

Redaz  : - Mi sembra però che queste concessioni all'io incoscio vadano anche a parare verso accadimenti magici, incontri per telepatia incoscia tu la chiami. Non è quindi solo un'esigenza dell'io questa provenienza delle sensazioni, ma di questo circostante di umani collegati per via telepatica incoscia, mi pare tu affermi.
 

Miicio : - Si è vero, quando sono costretto da queste sensazioni a modificare il mio percorso per strada, talvolta è così cioè un messaggio telepatico di qualcuno che passa lì vicino, ritengo; ma molte altre volte è che mi stavo scordando di qualcosa che era importante fare subito. Per quelle volte che è un messaggio telepatico, sempre incoscio e non prevedibile ricordo e sottolineo - ho passato anni a cercare inutilmente di volgere a mie speranze questa telepatia ma sempre beffato da essa, dalla sua totale imprevedibilità -, è vero allora non è un'esigenza del tutto interna, ma di qualcun altro li vicino che desidera incontrarmi, oppure però sempre di me stesso io incoscio che ha captato questo qualcun altro lì vicino e desidera incontrarlo. Tutte e due desiderano incontrarsi, altrimenti non ci sarebbe il collegamento telepatico incoscio. Quindi l'io totale accetta è d'accordo altrimenti non passerebbe il messaggio all'io cosciente quale sensazione netta. Chi va in paranoia, ha paura di essere controllato dall'esterno, per queste cose che nella pazzia avvengono è parecchio  deficiente, senza voler offendere, non ha fiducia nel suo io totale.
 

Redaz  : - Resta comunque che seguire questi 'consigli dell'io interno' o sensazioni nette, come tu le chiami, conduce ad una abdicazione della volontà cosciente.
 

Miicio : - Chi è andato nella pazzia lo ha fatto perchè il suo sistema cosciente, volontà compresa, non era stato in grado di superare la situazione di vita precedente la pazzia. Di solito alla volontà cosciente si abdica ben presto volontariamente sperando proprio dall'incoscio, dai messaggi provenienti dall'incoscio - anche se non lo si chiama così, in qualche altra maniera -; i messaggi sono "voci" "visioni" e simili . Si fa proprio totalmente conto nell'incoscio, o come lo si chiama, per riscattarsi. La pazzia è proprio abdicare al ragionamento per aggrapparsi a questi messaggi. Che in alternarsi di sì e no si rinnegano ora l'uno ora l'altro. Quì in realtà io propongo di usare di questi messaggi solo quelli netti.
 

 Redaz : - Questo chiarimento finale mi pare abbastanza importante, non l'avevo affatto capito da sopra. Ti ringraziamo ed attendiamo alla prossima puntata di Consigli.
 
 
 

ALLUCINAZIONI  e  CONSIGLI (II)   a   p r o p o s i t o  d e l l e  a l l u c i n a z i o n i
 

Ora che Nignoli ha già scritto delle allucinazioni (vedi), e sulle idee da lui presentate sono sostanzialmente d'accordo,  non mi resta che andare avanti in questi Consigli  proprio riguardo alle allucinazioni.

[Prima aver ben letto il capitoletto di Nignoli, altrimenti parlo sul vuoto !]

Comunque a proposito delle allucinazioni ci tengo a sottolineare come da tener ben presente che sono sempre una nostra produzione, una produzione del nostro incoscio, quindi del nostro ioSi manifestano sempre attraverso la nostra percezione esagitata, fuori non ci sono. Sono per intenderci a metà strada tra sogno, produzioni del sogno, e immaginazione accesa. Può sembrare, anzi di solito lo si ritiene per certo, che siano veramente reali, quindi una specie di magia; ma non sono reali, è una sovrapposizione di nostri contenuti interni alla normale percezione dell'esterno.
[Non con questo che nego una loro possibile valenza magica o magico-religiosa o religiosa. Ricordo anzi che Maometto ha scritto il Corano, sicuramente le prime parti, sotto dettatura di "voci"; la "voce" che ferma Pietro sulla via di Damasco; la visione del Diavolo da parte di Gesù Cristo; le visioni di Fatima;  ecc. ecc.  Però se anche i fenomeni citati hanno avuto e continuano ad avere valore e significato magico-religioso innegabile, tuttora valido, sono sempre tutte, sia quelle famose del passato dette pocanzi - ritiene chi scrive - che le nostre,  solo e sempre allucinazioni. Le religioni hanno montato a reali le allucinazioni dei loro fondatori - (anche in quei tempi la distinzione tra allucinazione e presenza magica esterna non c'era).
Si può tuttavia ritenere che le allucinazioni - sempre tali, sensi ingannati - possono ciononostante essere la conseguenza, provocate da una presenza magica o religiosa esterna; oppure da una immanenza di tipo magico-religioso ma più terra-terra ad es una telepatia inconsapevole che accomuna gli umani ..... ( #nota telepatia ) Ma telepatia inconsapevole-involontaria-incontrollabile mediata comunque dal nostro cervello incoscio, che potrebbe pure bloccarla, non fare passare se fosse in pericolo l'io totale] Quindi per una allucinazione, di qualsiasi tipo, si va da totale nostra produzione incoscia, a produzione incoscia ma con stimolo esterno - o telepatico o magico o magico-religioso che sia -.
Nonostante i molti tentativi di andare a vedere da parte dei medici-ricercatori se c'era una modifica concomitante alle allucinazioni di zone del cervello o di sostanze  ( neurotrasmettitori), niente di concreto finora si è trovato . [E anche si rilevasse un qualsiasi aumento di attività, riteniamo che sarebbe nient'altro che una risposta lecita del cervello ad una situazione di bisogno, anche l'adrenalina ad es. aumenta in situazione di pericolo]. Perciò le droghe degli psichiatri non sono giustificate dal dover correggere un difetto del cervello perché ci sono allucinazioni, perché non risulta non c'è difetto.
 

Ma purtroppo specialmente sulle prime allucinazioni esperite - di solito acustiche - mi trovo in pieno in quella zona di non consigliabilità di cui dicevo all'inizio di questi 'consigli'.
Perchè di solito a proposito delle allucinazioni si va a fasi alterne, un periodo le si contrasta un periodo si dà loro retta; alcune le si contrasta quasi sempre, altre dello stesso tipo si da retta spesso. Qualsiasi cosa dico rischio di perturbare al contrario del giusto, giusto che non posso sapere quale sia per voi e potrebbe senz'altro essere diverso dal mio.
Anche se ve le smonto troppo, le allucinazioni, che sarei parecchio tentato di fare, forse vi danneggio perché all'inizio della pazzia forse avete più bisogno di montarvi la testa che di saggi consigli.
 

Quindi per il primo periodo di pazzia allucinata (se vi succede come a me è qualche anno, due o tre impazzimenti, senza aver contato il primo già avuto - di solito il primo senza allucinazioni), mi astengo da qualsiasi consiglio, se si eccettua la concezione generale delle allucinazioni sopra in marroncino.
E il consiglio sempre valido di trovarsi una sistemazione prolungata in cui si è accettati, non criticati e non tenuti sempre sotto osservazione: ad es. se si è giovani si potrebbe andare anche per periodi di parecchi mesi da una nonna o simile. Buttare senz'altro del tutto gli psicofarmaci.  (Se li si prende da parecchio è necessari svezzarsi sotto controllo medico, dicono). Non stare a litigare con i familiari, provare a sganciarsi. Però sia sempre in famiglia che la solitudine che gli amici,  niente va bene quando ci sono parecchie allucinazioni !
 

Passato questo primo periodo
di pazzia & allucinazioni in cui avrete giustamente lottato contro nemici immaginari ma reali  [DIMENTICAVO : BUTTARE QUALSIASI ARMA SUBITO DOPO IL PRIMO IMPAZZIMENTO E MAI PIU' AVERNE, vedi "non pericolosi"], adesso qualcosa mi sento di consigliare:
 

Le allucinazioni olfattive  [ odori che non ci sono in realtà] :
     sono quelle che non mi risulta ho mai sbagliato a trattare: all'apparire di una fermarsi subito da quel che si stava facendo, smetterlo. Se ad es. è un odore di gas della cucina a gas, oltre che smettere l'attività andare là in cucina a controllare : 99 volte su cento il gas è chiuso ma almeno 97 volte su cento si trova che là in cucina c'era una cosa urgente da fare, molto migliore di quella che si stava facendo.
 

Allucinazioni acustiche
     qui  bisogna vedere come siete finiti dopo quel primo periodo del tutto personale di sviluppo della 'pazzia' di cui dicevo sopra: se, come me siete finiti con, io li chiamo così, tanti 'personaggi interni' abituali cioè interiorizzati che ogni tanto intervengono come fossero sempre lì presenti e molto raramente uno nuovo o comunque non abituale che improvvisamente si fa vivo a lamentarsi di qualcosa o a chiedere qualcosa. A quest'ultimo date senz'altro retta (almeno la prima volta, poi fate voi).
 
 

Secondo la mia esperienza i due tipi di allucinazioni sopradescritti non hanno niente di magico, sono una ristrutturazione dell'io, di quel che sta facendo, delle sue decisioni, da parte dell'incoscio. Nonostante che dapprincipio - nel primo periodo di pazzia - si ritiene tutto magico, poi si vede che la magia sta altrove. Però a filo di logica non si può certo escludere che non ci sia una magia indiretta, ma io non ci credo.
 

Le allucinazioni visive
sono ancora più ambigue, almeno per me, delle acustiche, perciò non mi sento di consigliare niente.

Le allucinazioni dei restanti sensi (del sapore) sono rare, quelle tattili ugualmente, [almeno per chi scrive], a meno che non riguardino il proprio corpo allora appartengono al fenomeno della spersonalizzazione (cioè ne parlerò nel capitolo delle spersonalizzazioni - le distinzioni se allucinazioni o spersonalizzazione sono parecchio arbitrarie)



INGOLFAMENTO NELLE ALLUCINAZIONI
 

L'ingolfamento, essere soverchiato dalle allucinazioni, quando diventano in numero eccessivo sempre presenti ed involontarie, allora esse diventano un vero problema !
Se riuscite a tener presente che sono una vostra produzione, forse vi scampate. Se invece gli date un valore magico sempre, molto difficile uscirne.
Se una 'presenza' diventa molto ossessiva e conoscete la persona esterna corrispondente, cercate assolutamente di andarci a parlare, di riallacciare una relazione comunque. Ma allora tenete ben presente che il fantasma interno non coincide affatto con la persona esterna, non potete attribuire alla persona esterna reale colpe dell'ossessione, cercate di rifrequentarlo di nuovo e basta, considerando il fantasma interno niente più di un sogno.
Comunque nel caso d'ingolfamento l'ambiente attuale e di persone conosciute-frequentate non va bene, non è sufficiente, non vi ci trovate bene: cambiate se potete.
Potete cercare di distrarvi facendo qualcosa che vi prende completamente l'attenzione senza alcun sforzo, io leggevo fantascienza.
Fermatevi e non tentate di fare più niente. Non fate più niente. In ogni caso datevi un giorno di riposo settimanale da rispettare parecchio.
Se siete fuori casa tornate a casa. Se siete a casa, andate via.

NOTA : mi riferisco sempre a niente psicofarmaci; non so che succede con


Consigli III a proposito di fatti magici
 

anticipo opportuno: Non raccontate a nessuno da persona a persona di fatti magici di cui siete stati osservatori o partecipi. Tanto non vi crederebbe; se anche vi credesse non vorrebbe averne niente a che fare. L'unica cosa che sicuramente otterreste è il giudizio che vi volete dare importanza e che siete sciocco, credulone o allucinato. Cioè pazzo.
Purtroppo esiste un tabù molto rigido in proposito, autentico, invalicabile e ritengo giusto: Al santo che si vantasse di miracoli, l'aureola di santo sarebbe giustamente subito tolta a furor di popolo. Forse per uno sciamano sarebbe diverso, gli servirebbe ad incutere timore, ma gli sciamani non ci sono più nel mondo di ora - non sono in 999 casi su 1000 accettati. Il silenzio è la regola per i fatti di magia osservati, chi racconta e se ne vanta - sia con terze persone che con conoscenti o familiari - fa una grave trasgressione ad una regola da alcune centinaia di anni profondamente radicata nella società di tipo europeo e ne pagherà inevitabilmente lo scotto.
 

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Per questi Consigli si può inviare richieste e chiarimenti a  Miicio all'indirizzo miicio@libero.it  .


Miicio --No! Pazzia --  ottobre 99 - Consigli I e Consigli II e intervista 1 :
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