No!Pazzia interattiva

Un vostro parere, se potete argomentare!!  (+ 1 commento)

Articoli / per dibattito
Inviato da abc.mail di 25 Dic 2006 - 10:28 AM

Ripetuta anestesia per normale intervento opoeratorio causano 'fuori di testa' Interviene neurologo con psicofarmaci per anni .. Fratello chiede

Mi chiamo F., mi rivolgo a chi è in grado di dare un parere o indicare una via circa lo stato di salute in cui versa mio fratello. Questi è un ragazzo di 24 anni che qualche anno fa ha subito un intervento al linguine, per sospetta ernia e per tale motivo sottoposto ad anestesia totale, poi l’intervento è stato ripetuto e di nuovo anestetizzato. Da allora ha sempre lamentato il fatto di avvertire dolore nella zona interessata. Un pensiero fisso che lo ha portato ad escludersi da ogni cosa, dalla vita sociale, ad abbandonare l’università, amici e parenti. Durante la notte difficilmente riposava e il giorno per la maggiore era sempre scontroso e irascibile. Quando ci siamo accorti che nelle sue solitudini fissava il vuoto come se fosse assente, impiegava frazioni di tempo per rispondere alle domande, gli dava fastidio se qualcuno gli stava accanto perché veniva fissato, ma a nostro parere più allarmante era il fatto che in alcuni momenti parlava da solo o rideva senza motivo, alternando momenti di lucidità. Su indicazione di un medico amico di famiglia ci siamo così rivolti ad un neuropsichiatra. Per la difficoltà di convincerlo a farsi visitare – proprio perché alternava momenti di lucidità e non accettava l’incontro, peraltro non lo potevamo costringere – la dottoressa gli prescriveva momentaneamente una terapia a base di SERENASE 2 mg (15 gocce al giorno) più ZYPREXA 5 mg (1 compressa la sera). Nonostante la sua volontà, mia madre riusciva a fargli assumere questi medicinali e per dir la verità in seguito era diventato più tranquillo e aver ripreso la sua personalità. Dormiva di più, mangiava di più ed era più affabile. Tuttavia si verificavano gonfiore sul viso. Una volta convinto a farsi controllare, ha fatto solo un esame del sangue completo e ha accettato l’incontro con la dottoressa.
La nuova terapia iniziata il 18 novembre – per 15 gg. – prevedeva:

LANICTAL 25mg – 1 compr. prima di pranzo
CIMBALTA 60mg – 1 compr. dopo pranzo
SAMIR 400mg – 1 fiala intramuscolare giorni alterni
TRANQUIRIT – 5gocce al bisogno.

Sembrava essere ritornato la persona normale di sempre ha ripreso gli studi e superato gli esami.
Una nuova visita dalla dottoressa ai primi di dicembre gli riconfermava la terapia modificando il SAMIR (per 5 gg. consecutivi al mese per 5 mesi). Tuttavia proprio per gli sbalzi di lucidità non vuole più continuare la terapia e pertanto ha smesso di assumere i farmaci.

La cosa che ci allarma è ora il fatto chela notte non dorme come dovrebbe e tra i sintomi che manifesta si nota una tosse a intervalli e pause in cui ride senza motivo, (ride e tossisce), rimane assente e alterna momenti di lucidità, in sostanza sembra avere una ricaduta.

visitando l vs sito ho letto di negativo su tali psicofarmaci. cosa sapete su questi farmaci? c’è possibilità di venir fuori da questa situazione continuando con i farmaci? Ci potrebbe essere qualche patologia che questo genere di farmaci non curano, dato che nemmeno 15 giorni dopo la prima cura e di nuovo punto e a capo? Bisogna fare esami specifici e come dobbiamo comportarci se si rifiuta? Cosa mi consigliate?

In attesa di un cortese riscontro porgo i migliori saluti



Re: Un vostro parere, se potete argomentare!!
 da A8dmin di 28 Dic 2006 - 04:40 PM
F.,
una cosa è un momento, anche mesi di
incertezza disturbi veri od immaginati, probabilmente veri causati dall'operazione, come possibile qualche nervo reciso, e ricorrere a trattamento farmaceutico per questo - sempre pericoloso e alla lunga sempre danneggiante. Altra cosa perdurare per anni con tali 'cure', appunto sempre danneggianti. Senza entrare nel merito di quale farmaco, noi e con noi di nopazzia le principali organizzazioni exutenti e sopravvissuti, consigliamo in ogni caso di smettere gradualmente ma totalmente tutti i farmaci. Ma gari con una parallela terapia da uno psicologo PURCHE' LO PSICOLOGO NON CONSIGLI RICHIEDA I FARMACI. E la dismissione a gradini impiegandocoi parecchi mesi, se senza aiuto da un medico farlo ugualmente da soli. Altrimenti si perdono anni di vita. Nel caso di suo fratello ha fatto male a smettere di colpo tutto; ma oramai non può che tener duro sopportando eventuali effetti collaterali aumentati (che passano di regola in due-tre mesi) e soprattutto stare attento ad una nuova demoralizzazione o improvviso 'su di giri' (anch'essi possibile a causa dell'assuefazione, più che da un ritorno di malattia, massima attenzione due-tre mesi dopo dismissione totale). Per questo non prendere assolutamente eccitanti alcol caffe ..
L'attuale amministratore di no!pazzia
Sandro C