Protesta per la falsificazione della storia in una mostra in Germania
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Inviato da AnyFile di 04 Ott 2006 - 08:01 AM
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Altri 20.000 internati
psichiatrici sono stati uccisi dal 1945 al 1949 in Germania, dopo
quindi la liberazione dal nazismo, oltre ai 300.000 dal 1938 al 1945
durante il nazismo, denuncia la IAAPA, associazione antipsichiatrica.
Vi trasmetto la traduzione dell'appello della IAAPA (
http://www.iaapa.ch ) al riguardo del fatto che in una mostra, che si
svolgerà a Dresda, e chi si è già svolta in
diverse località negli U.S.A., verrà fatta menzione degli
uccisi durante la seconda guerra mondiale dal regime nazista, ma si
occulterà il fatto che decine di migilaia di persone sono morte
in istituti psichiatrici dopo la fine del regime Nazista.
Le altre organizzazioni sono invitate a firmare questa petizione di protesta.
Vi preghiamo gentilmente di far passare questo messaggio sulla vostra mailing list.
Falsificazione della storia all'"Hygiene Museum"
Viene nascosto il fatto che oltre 20.000 persone sono state uccise tra il 1945 e il 1949
Invito a partecipare alla protesta e a partecipare alla manifestazione di protesta.
Il museo "Hygiene Museum" a Dresda ospiterà la mostra "Medicina della morte" dal 12 ottobre 2006 al 24 giugno 2007(1).
Tuttavia in questa mostra vengono tenute nascoste le uccisioni di
massa, compiute dal 1945 al 1948/49, di persone rinchiuse negli
istituti psichiatrici tedeschi che sono state fatte morire di stenti e
di fame. Pertanto la storia viene falsata.
C'è stato un unico gruppo di vittime e c'è stato un unico
gruppo di carnefici, che, rispettivamente, sono state uccise e che
hanno causato le morti nell'intero periodo dal 1939 al 1949. Il metodo
che è stato utilizzato per uccidere dal 1945 al 1949 è
stato lo stesso che è stato utilizzato negli anni precedenti dal
1941 al 1945.
Queste uccisioni sono state descritte da Heinz Faulstich nella sua
ricerca intitolata "Death by Starvation in Psychiatry 1914-1949"(2), e
Ernst Klee le ha documentate nel suo film "Sichten und Vernichten".
Facendo un paragone con l'intera Germania, la zona Sovietica ha avuto
il più alto tasso di persone uccise tra le persone internate nei
campi di concentramento psichiatrico, come è stato provato da
Heinz Faulstich. Quando si fa un confronto il tasso medio dei decessi
al di fuori dei campi rispetto alla media dei decessi all'interno delle
istituzioni psichiatriche nella zona Sovietica, si vede chiaramente che
il tasso delle morti negli anni dal 1946 al 1947 era del 24%
all'interno delle istituti psichiatrici, mentre era solo del 2,1% e del
1,9%, rispettivamente nei due anni, per le persone non internate e che
nell'anno 1949 il tasso dei decessi all'interno era ancora elevato al
9% da confrontarsi con il tasso all'esterno che era pari al 1,3%. (3)
Il totale delle uccisioni che sono state commesse dal personale medico
nelle quattro zone occupate nel periodo che va dal 1946 al 1948/49,
cioè subito dopo la fine delle regole del Nazismo, ammonta a
più di 20.000 vittime.(4) In effetti, si deve piuttosto assumere
che il numero delle vittime sia stato anche più alto. Le
ricerche in questo campo sono tuttora in corso.
Gli alleati furono tuttavia dei liberatori, perché dopo alcuni
anni, in base alle nuove norme del nuovo governo tedesco, il tasso
delle uccisioni nei campi d'internamento psichiatrico iniziò in
effetti a calare.
Considerando ora la zona Americana. In questa zona il 9,9% dei pazienti
internati in istituti psichiatrici morì nell'anno 1946, l'8,0%
nel 1947 e il 6,8% nel 1948.(5) Inoltre non vi era diritto di asilo o
di essere considerati profughi o rifugiati per chi era stato vittima
delle persecuzioni mediche da parte dei medici degli U.S.A. Anche se
una persona considerata, senza prove, “mentalmente malata”
fosse stata in grado di scappare all'incombente camera a gas, sarebbe
stata rispedita indietro dagli U.S.A., se avesse fatto cenno alla sua
erronea ed infamante diagnosi medica.
Torniamo ora alla falsificazione della storia da parte del "Hygiene
Museum": Perché il "Hygiene Museum" nega queste morti,
contrariamente alla realtà e a tutte le buone ragioni? La
spiegazione più probabile è che viene fatto per
proteggere chi ha perpetrato queste morti e per nascondere i crimini
dei gruppi di occupazione dopo il 1949.
Come ha in seguito continuato a comportarsi la psichiatria, che viene,
senza che vi siano prove, considerata “scientifica”? Quali
nuovi metodi, una volta ancora generalmente accettati come metodi
“umani”, sono seguiti agli eccidi e alle uccisioni che
erano state considerate come “eutanasia”? La lobotomia,
cioè la chirurgia del cervello. L'elettroshock, tecnica tuttora
utilizzata. Gli shock e i comi insulinici e, cosa completamente nuova,
la somministrazione in psichiatria di farmaci e droghe che alterano la
mente e che sono nocivi per il corpo; il tutto sempre sotto la minaccia
dell'immediata messa in stato di coercizione o l'uso diretto della
forza: venire richiusi e legati, venire sottoposti al completo
controllo da parte di istituti che prendono il controllo completo. Il
legame di connessione è la coercizione, che è un fattore
costante in tutti questi metodi per ottenere un, così chiamato;
spiraglio all'interno della così chiamata malattia.
Perfino al giorno d'oggi una persona che sia sopravvissuta alla
psichiatria e che viaggi verso gli U.S.A. può entrare in quella
nazione solo se mente dicendo di non essere mai stato erroneamente ed
ingiuriosamente classificato come “mentalmente malato”,
come ad esempio avere la “schizofrenia”.
Tutte queste violazioni legalizzate dei diritti umani inizia con una
terminologia erronea e diffamante: Questa è l'opinione del prof.
Thomas Szasz su questo argomento:(6)
La "schizofrenia" è un'etichetta strategica, come il termine
"Ebreo” lo era nella Germania nazista. Se volete escludere delle
persone dall'ordine sociale, dovete giustificare questa cosa agli
altri, e in particolar modo a voi stessi. Pertanto vi inventate una
retorica giustificatoria. Questo è tutto quello che veramente le
brutte parole della psichiatria significano: sono retorica
giustificatoria. Mettere un'etichetta su un sacco con scritto sopra
“immondizia” significa “Buttatelo via! Portatelo via
dalla mia vista!” ecc. Questo era quello che la parola "Ebreo"
significava nella Germania Nazista; non indicava una persona con una
certa credenza religiosa. Voleva dire "insettaccio!", "uccidetelo con
il gas!" Temo che i termini "schizofrenico", "personalità
sociopatica" e molti altri termini usati nelle diagnosi psichiatriche
significhino esattamente la stessa cosa; significano “pattume
umano”, “portatelo via” “ portatelo via dalla
mia vista.”
Le violazioni dei diritti umani basate sulla medicina hanno raggiunto
il loro apice nelle uccisioni di massa. Ernst Klee ha fatto un
riassunto di ciò dicendo: Non erano i Nazisti che avevano
bisogno dei dottori, erano i dottori che avevano bisogno dei Nazisti.(7)
La International Association Against Psychiatric Assault (IAAPA)
(Associazione Internazionale contro gli Assalti della Psichiatria), il
Bundesarbeitsgemeinschaft Psychiatrie-Erfahrener e.V., il Landesverband
Psychiatrie-Erfahrener Berlin Brandenburg e.V. e il Irren-Offensive
e.V. stanno tutti insieme richiedendo che la mostra e i suoi depliant
siano cambiati in modo da rispettare la realtà dei fatti e
smettere di falsificare la storia. I direttori del museo non hanno dato
ascolto a questa richiesta, ma invece farà soltanto un'aggiunta
postilla al loro programma di accompagnamento.
Pertanto vi invitiamo ad fare una protesta pubblica contro questa
falsificazione della storia e a partecipare alla dimostrazione di
protesta che si svolgerà il giorno dell'inaugurazione,
mercoledì 11 ottobre 2006 alle 12.30, davanti al "Hygiene
Museum" a Dresda.
Alle ore 16 è previsto l'inizio della cerimonia di inaugurazione
della mostra, alla quale parteciperanno il Ministro Federale
dell'Interno, Wolfgang Schäuble, e l'ambasciatore degli U.S.A..
Le nostre richieste:
Fine della falsificazione della storia. Smettere di non ammettere le
uccisioni di più di 20.000 persone da parte della psichiatria
dal 1945 al 1948/49.
Compiere delle investigazioni e delle ricerche e pubblicizzare su
internet i nomi di tutte le vittime, presunte in 300.000, delle
sistematiche uccisioni di massa mediche compiute dal 1939 al 1949,
così che i loro parenti possano finalmente imparare qualcosa
della vera fine della vita dei membri delle loro famiglie e in modo che
possa essere restituita un minimo di dignità alle vittime, con
il riconoscimento che queste persone uccise sono esistite e hanno avuto
un nome.
Un riconoscimento da parte della pubblica opinione che la psichiatria
internazionale, ed in particolare quella tedesca, a causa degli omicidi
di massa da essa compiuti e del suo regime di tortura, è un
sistema di coercizione criminale e non una scienza.
Vogliamo far notare che la ragione per cui è stata scritta la
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani da parte delle Nazioni Unite
nel 1948, dopo il processo di Norimberga e gli orrori e le
atrocità delle uccisioni sistematiche di massa della psichiatria
nelle camere a gas della "Aktion T4", (le camere a gas che iniziarono a
funzionare nel 1939 come compagna medica/biologica in Germania e che
poi si estesero ai campi di sterminio in Polonia) – fu anche
quella di proteggere i diritti umani dalle regole della legge,
così che una persona non possa più essere costretta a
usare la ribellione come ultima risorsa contro la tirannia e
l'oppressione.
International Association Against Psychiatric Assault (IAAPA),
Bundesarbeitsgemeinschaft Psychiatrie-Erfahrener e.V., Israeli
Association Against Psychiatric Assault, Weglaufhaus Initiative
Ruhrgebiet e.V., Irren-Offensive e.V., Landesverband
Psychiatrie-Erfahrener Berlin-Brandenburg e.V., Werner-Fuß-Zentrum
Per la IAAPA: Hagai Aviel, Spechtweg 1, 4125 Riehen, Schweiz
1 vedi www.dhmd.de/neu/index.php?id=835
2 Lambertus-Verlag: Breisgau 1998
3 Faulstich 1998: 670 und 713
4 Faulstich 1998: 715
5 ibidem.: 713
6 dalla: 'Intervista con Thomas Szasz', in “the New Physician”, 1969
7 Ernst Klee, citazione dal suo discorso al Congresso IPPNW a Norimberga nel 1997
* Testo del comunicato in inglese http://www.iaapa.de/protest_dresden.htm
* Testo del comunicato in tedesco http://www.psychiatrie-erfahrene.de/
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