Il busines della malattia mentale
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Inviato da malega_1 di 27 Apr 2006 - 10:42 AM
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Il BUSINESS DELLA MALATTIA MENTALE CON IL MANUALE DIAGNOSTICO DELLA PSICHIATRIA
DSM: il manuale di una pseudoscienza
Sul numero di questo mese della rivista Psychotherapy and
Psychosomatics si rivela lo stretto rapporto finanziario esistente tra
l’industria farmaceutica e la “bibbia”
dell’American Psychiatric Association’s (o APA) ovvero il
Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali o Diagnostic and
Statistical Manual of Mental Disorders (DSM).
da www.carmillaonline.com
Il BUSINESS DELLA MALATTIA MENTALE CON IL MANUALE DIAGNOSTICO DELLA PSICHIATRIA
DSM: il manuale di una pseudoscienza
Sul numero di questo mese della rivista Psychotherapy and
Psychosomatics si rivela lo stretto rapporto finanziario esistente tra
l’industria farmaceutica e la “bibbia”
dell’American Psychiatric Association’s (o APA) ovvero il
Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali o Diagnostic and
Statistical Manual of Mental Disorders (DSM). Il Comitato dei Cittadini
per i Diritti Umani (CCDU), un gruppo di sorveglianza delle
attività psichiatriche, considera una conferma tale studio
poiché è da oltre un decennio che il CCDU chiede ai vari
organi governativi di abolire il DSM e dichiararlo materiale senza
alcun valore a fini assicurativi, legislativi e giurisprudenziali.
Bruce Wiseman, presidente dell’ufficio nazionale del CCDU per gli
Stati Uniti, ha dichiarato: “Il DSM è un documento
inaffidabile e pseudoscientifico, capace tuttavia di recare enormi
danni alla vita della gente e usato per generare un fatturato da 76
miliardi di dollari l’anno nel ramo degli psicofarmaci”.
Lo studio, condotto da Lisa Cosgrove (psicologa della University of
Massachusetts) e Sheldon Krimsky (docente presso la Tuft University),
documenta i finanziamenti erogati dalle società produttrici di
farmaci per “disturbi mentali” agli psichiatri che hanno
definito i disturbi inclusi nel manuale. Il 100% degli
“esperti” partecipanti ai pannelli che hanno collaborato
alla quarta edizione del DSM (o DSM-IV), sovrintendendo tra
l’altro alla formulazione dei cosiddetti “disturbi
dell’umore” – tra i quali rientrano la
“depressione” e i “disordini
schizofrenici/psicotici” – erano finanziariamente legati a
società farmaceutiche. I farmaci per i succitati
“disturbi” costituiscono la più grossa fetta del
mercato mondiale: solo nel 2004, gli antidepressivi hanno realizzato un
fatturato da 20,3 miliardi di dollari e gli antipsicotici 14,4 miliardi.
La dott.ssa Tana Dineen, autrice del libro Manufacturing Victims
(Vittime artificiali, un libro che mette a nudo l’infondatezza
fraudolenta del DSM), sostiene che al contrario di quanto accade per le
diagnosi mediche, l’esistenza dei disturbi elencati del DSM viene
decisa tramite “voto” dai membri dell’APA. Non solo:
i disturbi possono essere tolti dal DSM se mantenerli in lista causa
troppe noie. Per esempio, nel 1973 l’APA decise tramite voto
(5584 favorevoli, 3810 contrari) di non considerare più
l’omosessualità un disturbo mentale: ma l’unico
motivo fu il fatto che alcuni attivisti gay avevano picchettato il
convegno dell’Associazione. Il potere del DSM è enorme a
fronte della fraudolenza con cui viene stilato. Come dice la dott.ssa
Cosgrove, il DSM altro non è che uno “strumento
politico”.
Il manuale viene infatti usato per sottrarre i figli alla custodia dei
genitori, per negare il diritto di voto in alcuni paesi, per stabilire
se un imputato è idoneo a dichiararsi “colpevole”
nel corso di un processo o se la sua condotta criminale va scusata.
È stato persino usato per dichiarare nulle le volontà
testamentarie, per risolvere contratti perfettamente leciti e
prevaricare la volontà individuale in questioni riguardanti la
gestione di un’attività commerciale o di una
proprietà. Gli istituti scolastici e i servizi per
l’infanzia possono ricevere finanziamenti aggiuntivi se a un
bambino viene diagnosticato un disturbo presente nel DSM. Per contro,
vi sono genitori che sono stati obbligati a somministrare ai propri
figli farmaci noti per indurre comportamenti violenti e suicidi. Se non
bastasse, quegli stessi genitori sono stati minacciati di intervento da
parte dell’autorità giudiziaria se non avessero
acconsentito al trattamento, e tutto ciò solo perché a
loro figlio era stato attribuito un “disturbo” elencato nel
DSM. Lo psichiatra newyorchese Ron Leifer sostiene che il metodo
diagnostico degli psichiatri è “fraudolento e
arrogante” e che “attribuire scientificità al DSM
è un’affermazione lesiva della cultura”.
Anche la dott.ssa Cosgrove ha sollevato quesiti fondamentali
sull’inconsistenza scientifica del DSM, dichiarando che
“Non esiste alcun esame del sangue per sostenere
l’oggettiva esistenza dei disturbi elencati nel DSM, il quale
poggia su opinioni formulate da coloro che poi, nella loro
attività, si basano a loro volta su di esso”.
La Legge sull’assenso dei genitori, una proposta di legge
federale presentata l’anno scorso alla Camera dei rappresentanti
e sostenuta, a tutt’oggi, da 40 membri del Congresso
statunitense, ha per obiettivo il taglio dei finanziamenti statali per
lo screening mentale degli studenti basato sul DSM, proprio
perché esso non ha alcun valore scientifico. Questa proposta di
legge, la n. 181, afferma: “Gli stessi autori del… Manuale
Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali riconoscono che i criteri
diagnostici per la malattia mentale sono vaghi e affermano che:
‘I criteri usati nella redazione del DSM-IV rimangono basati sul
consenso, senza fornire chiari dati empirici a sostegno del numero di
elementi richiesti per la formulazione di una diagnosi. …
Inoltre i tratti comportamentali precisati nel DSM-IV rimangono,
malgrado i tentativi di standardizzarli,
soggettivi…’”.
Il CCDU sottolinea la necessità di tutelare le persone dai
rischi e dalle violazioni dei diritti umani che potrebbero scaturire
dall’uso del DSM, una minaccia oggi più che mai reale se
si considera che nei processi di definizione dei disturbi mentali sono
coinvolti gli interessi economici delle case farmaceutiche. Il CCDU,
fondato dalla Chiesa di Scientology, ha intervistato centinaia di
esperti sul DSM e sulla psichiatria; il contenuto di questi documentari
è a disposizione del pubblico presso il museo
“Psichiatria: industria della morte” che si trova a Los
Angeles. È possibile visionare contenuti video di medici,
psichiatri e psicologi che collaborano con il CCDU per smascherare la
frode delle diagnosi psichiatriche, all’indirizzo
http://www.cchr.org.
Se tuo figlio è stato sottoposto a questionari psicologici o
psichiatrici, test, valutazioni o programmi psicologici senza il tuo
consenso, o conosci qualcuno che ha subito danni in seguito a diagnosi
e/o trattamenti psichiatrici contatta il:
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
e-mail: ccdu_italia@hotmail.com
sito: www.ccdu.org
tel.: 02 36510685
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