Una poesia giocosa e satirica di
Giuseppe Mancia sulle cravatte e chi le porta - ha avuto molto successo
nella 'comunità - alloggio' in cui abbastanza forzosamente
attualmente ahimé vive ...
IL RE CRAVATTONE
Oh superba cravatta, oh simbolo orinale e gentilizio del
defec-are, chi in te s'affida è cavaliere tremebondo,
noi portiamo i colori più intensi...
per sederci contenti sopra i nostri suc-cessi.
Oh eterna cravatta "partitura e pantomima"
chi con te s'allinea è ...sola"mente": la brillantina.
Oh bin-bum-ban, il bambino ballerà e la mamma gli comprerà
la merendina, se lui da bravo indosserà la cravattina.
Sin da piccoli veniamo incravattati
poi da "grandi" (da non confondere con Gandhi), vivremo carcerati.
Dietro le sbarre e fuori, poco importa ...la cravatta è
una galera che si porta, se c'è il nodo (a volte è solo un
miraggio), è un fantomatico arcobaleno: blu, verde, gialla o
rossa ...è la cravatta che fa l'uomo in-posa.
Se non comprate cravatte attenti!
Sarete tenuti lontani da ogni mestiere (a parte la disoc-
cupazione cravattale) perché non incravattate, ahimé, come fan
tutti-e il vostro sedere?
Otite! Otite! Otite! gentil popolo qui circoincravattato,
a voi che usate cravatte, a voi che dormite avvolgendovi il
torci-collo di profumata seta (v. anche sete) cravattale, perché
i sogni non v'escano dalle ciglia, sputate sulle tombe dei
santi cravattari e defecate, con tutti gli sforzi, nei giardini condominiali!
Verrà il re cravattone (simbolo del potere contrattuale), a
sanzionare, educare e ciabattare (senza lesina e trincetto),
a noi che di cravatte non ne abbiamo. Oh esimia-asinina cra-
vatta, la salute è miope, la famiglia è istituzione da nevrosi,
della donna chi ci capisce qualcosa è un "somaro d'altra galas-
sie", il lavoro è in casa-disintegrazione al Ministero della
pubblica Distruzione ...
Solo tu ci sei rimasta compagna cravatta, a tenerci dritta l'asta?
Con(turbante), concilIndro(Montanelli) o "senza", io sono inele-
gante (senza insistenza), e scusatemi se mi vedo e vesto da
cadavereeee...ehhhhh!ambulante, oh eterna cravatta, sintesi dei
cromatismi del mondo, chi in te s'affida è a metà del girotondo!
GIUSEPPE MANCIA
(di Giuseppe abbamo anche <em> la poesia Meretrici</em> [1])
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