schedatura psichiatrica a scuola
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Inviato da malega_1 di 27 Gen 2006 - 02:39 PM
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di Margherita Pellegrino -- da www.carmillaonline.com
[Più volte Carmilla ha segnalato rischi e problemi di una
precoce psicofarmacologizzazione nell'infanzia e nell'età
scolare soprattutto. Ci scrive una professoressa che, dalla stampa, ha
còlto un ulteriore rischio: quello di una schedatura
neuropsichiatrica per giovani allievi. Pubblichiamo la lettera che la
professoressa Pellegrino ci ha inviato, promettendo di seguire gli
sviluppi del caso. gg]
Ho letto con stupore ed indignazione che al Senato è in
discussione un disegno di legge che prevede di "considerare la
dislessia causa di difficoltà specifica di apprendimento". In
realtà la difficoltà nella lettura ridefinita da
neuropsichiatri infantili e psicologi, dislessia, abbraccia secondo
loro, un pacchetto che comprende anche la disgrafia (la scrittura poco
chiara e non allineata), la discalculia (lentezza nel fare i calcoli,
non conosce bene le tabelline); questi, che fino ad oggi vengono
considerati dagli insegnanti errori , se questa legge viene approvata,
saranno: “disturbi di apprendimento” e gli alunni che ne
sarebbero affetti verrebbero diagnosticati ed etichettati dislessici da
neuropsichiatri infantili.
"Il disegno di legge prevede un’attività diagnostica
precoce da parte di specialisti….(i quali) sostengono che i
risultati migliori, si avranno se si riuscirà a individuare il
problema già dal primo anno della scuola dell'infanzia" (dal
Sole 24ore, 13-26 gennaio 2006, pag.17).
Se noi andiamo indietro alla nostra esperienza scolastica, quando
eravamo in seconda e anche in terza elementare (7/8 anni), non sapevamo
leggere e scrivere perfettamente e magari non rispondevamo in 60/10 di
secondo alla domanda quanto fa 6 per 7, perché ora dovremmo
pretendere che i nostri bambini di tre anni, invece, sappiano fare
queste cose e magari sappiano anche suonare la nona di Beethoven?
Gli psichiatri sostengono che la dislessia è una disfunzione
biologica di origine ereditaria , ma in base ad asserzioni dei loro
stessi specialisti, prove di laboratorio tra cui TAC e RM (risonanza
magnetica), non hanno evidenziato alcuna differenza tra il cervello di
un cosiddetto "dislessico" ed uno "normale". Così come non si sa
quale sarebbe il fantomatico cromosoma responsabile della trasmissione
a livello ereditario (vedi Che cos'è la dislessia: Basi
biologiche, Luisa Lopez).
In Italia la psichiatria non è riuscita a far passare una legge
che porti ad etichettare i bambini italiani come affetti da ADHD e
così entrare nelle nostre scuole, ci stanno provando con la
dislessia?
Da quando nel 1991 il Dipartimento dell'Istruzione Statunitense diede
istruzioni a tutti i funzionari scolastici di istituire procedure per
effettuare la selezione e l'identificazione dei bambini con disturbi
dell'apprendimento, fornendo loro degli speciali servizi educativi,
psicologici e costringendo per legge i genitori a "CURARLI", si sono
ritrovati sei milioni di bambini etichettati Iperattivi , curati con un
pesante psicofarmaco i cui effetti sono simili alla cocaina e di questi
alcuni sono morti per gli effetti collaterali.
I disturbi di apprendimento non sono una recente scoperta ma sono presi
dal Manuale di Statistica Diagnostico (DSM IV), la dislessia è
riesumata da questo stesso manuale, come l’ADHD (Disturbo da
Deficit di Attenzione e Iperattività). Non è che anche la
dislessia al pari dell’ADHD, faccia parte di un astuto piano di
marketing per monitorare i nostri alunni e avere ulteriori
finanziamenti?
Dai dati attuali stimano che il 5% dei bambini sono dislessici, che il
4% sono affetti da ADHD, a questi aggiungiamo quelli depressi, ecc...
Vogliamo far diventare le nostre scuole l’anticamera del reparto
di neuropsichiatria infantile della nostra città? Si sta
rischiando di medicalizzare l'istruzione.
Come si può fare affidamento sui risultati di indagini in questo
campo quando l'ultima scoperta, resa nota in questi giorni da
ricercatori dell'istituto di psichiatria di Harvard è stata che
i "bambini che nascono in inverno sono più intelligenti di
quelli che nascono in estate?
Come insegnante, alla luce della mia esperienza, posso dire che le
difficoltà di apprendimento sono dovute a carenze nella
didattica, alla mancanza di una metodologia di studio e di tecniche
efficaci nella trasmissione della conoscenza. Esistono scuole in Italia
e all'estero dove metodi di studio e tecniche di insegnamento efficaci
hanno risolto le difficoltà di apprendimento degli alunni.
Come cittadina mi aspetto che prima che i parlamentari italiani votino
e finanzino, con i soldi delle tasse pagate da noi, questa legge, si
informino accuratamente su come stanno realmente le cose.
www.carmillaonline.com - Articolo pubblicato 26 Gennaio 2006
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