No!Pazzia interattiva

CONDANNATA LA PSICHIATRA MARAZZITI

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Inviato da A8dmin di 10 Dic 2005 - 08:18 PM -- + 2 Commenti

il 24 nov 2005 è stata condannata dal tribunale di Monsummano Terme (Pistoia) la psichiatra Marazziti, riconosciuta responsabile di aver gravemente danneggiato con farmaci sperimentali una ragazzina. La Marazziti fa parte del gruppo di ultrapsichiatri guidati dallo psichiatra di alto bordo e sostenitore dell'elettrochoc e degli antidepressivi al primo segno e per-sempre, l'universitario e televisivo G.B.Cassano.

Già dato in queste pagine notizie in proposito, in particolare per la precedente udienza "Processo a psichiatra - a Monsummano Terme (Pistoia)" [1].
Ecco la notizia inviata dal gruppo antipsichiatrico di Pisa: (+ a seguire commenti del Collettivo Violetta Van Gogh, e di No!Pazzia)


gruppo antipsichiatrico di pisa - 25 nov 2005 :
ciao a tutt*,
non abbiamo fiducia nella giustizia italiana
e non ce lo aspettavamo ma
oggi 24 novembre 2005
presso il tribunale di Monsummano Terme
la corte di primo grado presieduta
dal giudice Buzzecoli
ha condannato per lesioni volontarie
la psichiatra Marazziti Donatella
a 6 mesi con il beneficio della condizionale
tramutati in pena pecuniaria, cioè la psichiatra
dovrà pagare 6140 euro + 7000 euro circa
per le spese processuali..
il risarcimento di una parte dei danni fisici
provocati dalla psichiatra
verrà stabilito in futuro nel processo civile ..
è la prima volta che si condanna una psichiatra..
ci sembra una sentenza importante..
speriamo che la sentenza sia da precedente
e che nessuno venga più usato come cavia dalla psichiatria
speriamo che in seguito si possa arrivare a processare
anche i "mandanti" della marazziti ovvero coloro che le hanno permesso
di fare la sperimentazione illegale
Cassano (direttore del dipartimento di psichiatria di pisa)
e Masi (direttore dell'istituto neuropsichiatrico infanitile Stella
Maris)

gruppo antipsichiatrico di pisa


Collettivo Violetta Van Gogh - 9 dic 2005:
considerazioni sul processo contro marazziti

Rompere il silenzio

Giovedì 24 novembre 2005 presso il tribunale di Monsummano Terme si è
concluso il processo alla dott.ssa Marazziti(equipe di Cassano),
condannata per lesioni gravi e volontarie ai danni di una ragazza, che
all'epoca dei fatti era ancora una bambina di 11 anni. La (per così
dire..) dott.ssa le prescrisse ben due farmaci in sperimentazione
(Topamax e Fevarin),in dosaggi elevatissimi, con lo scopo di causarne
gli effetti collaterali, tra i quali la perdita di peso richiesta dalla
ragazza. Al posto del dimagrimento sono sopraggiunti solo danni fisici:
alterazione della vista,coliche renali e allucinazioni......
La condanna è quindi da accogliere come un successo contro il sistema
psichiatrico, ma non deve rimanere un evento isolato e fine a sé
stesso. La Marazziti (come molte/i sue/suoi colleghe/i fanno) ha
sperimentato farmaci sconosciuti su una paziente, rendendo lampante
l'empirismo cronico con cui procede la psichiatria. Una vittoria
completa sarebbe stata la messa in discussione dell'abilitazione alla
pratica medica della dott.ssa e dei presupposti teorici che la fondano.
Abbiamo sostenuto questa battaglia,nonostante la sfiducia nel sistema
giuridico, in quanto chiaro esempio della serie di abusi e di
ingiustizie ,violente e taciute, che la psichiatria perpetua ai danni
di chiunque. Sono centinaia e centinaia le persone quotidianamente
vittime del sistema psichiatrico: da coloro che consumano psicofarmaci,
a chi è rinchiuso nelle strutture residenziali, a chi è costretto a
recarsi periodicamente nei C.I.M. per farsi somministrare potenti depot
di chissà quale sostanza e così via.......
Chi ha vissuto un'esperienza di psichiatrizzazione è consapevole di
quanto ciò che si sa all'esterno sia lontano dalla realtà.
Le violenze, le minacce, la coercizione sono all'ordine del giorno nei
reparti, nei centri d'igiene mentale, in ogni non-luogo in cui gli
psichiatri mettono in atto il loro potere di negazione
dell'individualità altrui.
Uscire da un trattamento, sia esso volontario o obbligatorio,è
un'impresa titanica, lunga, faticosa, spesso scoraggiante.
Ogni richiesta di interruzione dei colloqui o del trattamento
farmacologico viene sempre vanificata. La psichiatria non molla e
sembra avere un fortissimo interesse a non farti allontanare dalla sua
'ala protettiva'; cronicizzando i malesseri, ti rende dipendente. Ci
sono però leggi che tutelano la libertà di scelta dell'individuo, e ci
deve essere, leggi o no, la libertà individuale di poter decidere per
sé stessi, cosa che in questa società si ottiene solo lottando
quotidianamente, affinché i nostri diritti vengano rispettati e non
siano solo carta da tribunale.
Il primo spazio d'intervento, per rompere la morsa psichiatrica, è
uscire dall'isolamento in cui essa ti costringe; capire che il problema
non è il singolo con il proprio cervello 'malato', ma i contesti
culturali e le dinamiche sociali in cui è inserito.
Il secondo riguarda sicuramente la conoscenza relativa alla
sperimentazione selvaggia e alla somministrazione illimitata ed
arbitraria di psicofarmaci. Sia esso Topamax, Ritalin, Seroquel,
etc..., stiamo assistendo alla trasformazione di chiunque, bambini,
uomini, donne o animali, in vittime sacrificali sull'altare della
scienza, con la benedizione della divinità 'Azienda Farmaceutica'.
Degli psicofarmaci non si sa nulla, non ci sono certezze e vengono
utilizzati proprio per gli effetti collaterali che provocano.. ma solo
alcuni di questi! E tutti gli altri? Se sono detti collaterali è
probabile che non facciano tanto bene...
Gli zelanti custodi della morale, nemici della pillola abortiva, che
parlano di uso improprio dei medicinali, cosa pensano degli
psicofarmaci?
I risultati sono lasciati al caso, alla prova empirica, alla capacità
di adattamento individuale alla tossina di turno.
Rompere il silenzio che si crea intorno a chi subisce gli abusi della
psichiatria è un primo passo per diminuire il loro potere, la loro
impunità, e la loro schifosa libertà d'azione-sperimentazione sulla
nostra esistenza.
La psichiatria cerca solo normalizzazione, silenzioso consenso,
pacificazione sociale.
Ci sono altri sistemi per uscire dal disagio, dalla solitudine, dalla
cosiddetta 'depressione': non saranno certo le psicopozioni dei nuovi
maghi in candido camice bianco a ridare gioia e dignità alla nostra
esistenza.

Collettivo antipsichiatrico Violetta Van Gogh

www.inventati.org/antipsichiatria
violettavangogh@inventati.org
055-2345268 tutti i lunedì dalle 17 alle 19
assemblea tutti i mercoledì alle 21.30 in via M.Palmieri 11r


Re: CONDANNATA LA PSICHIATRA MARAZZITI (Punteggio: 1)
 da sandro_c di 10 Dic 2005 - 08:28 PM
 (Info Utente | Invia un msg)
  No!Pazzia (redazione) - 10 dic 005:
 

 Siamo completamente d'accordo sui commenti soprariportati. Ma vogliamo aggiungere due punti.
 
 Primo la difficoltà ad ottenere giustizia dalle leggi e dai tribunali italiani: quanto correre dovrà ancora la madre della ragazzina ora ragazza gravemente danneggiata, per ottenere un risarcimento congruo al danno? Negli Usa ma ci pare anche in nord Europa i risarcimenti assommano a centinaia di migliaia di Euro e non a pochi spiccioli, come invece succede in Italia (una decina di anni fa ad un padre con il figlio morto a Roma in conseguenza di 'cura' psichiatrica con elettrochoc, fu dato meno di un milione delle vecchie lire !)
 
 Un secondo punto - e su questo punto vorremmo richiamare l'attenzione dei familiari molto spesso disinformati anzi imbrogliati dallo psichiatra - sono l'interesse personale che ha lo psichiatra e l'industria farmaceutica a sperimentare sulla pelle del 'paziente' farmaci nuovi. Molto raramente per fare vera sperimentazione. Per l'industria farmaceutica si tratta di ottenere la certificazione che il farmaco è stato sperimentato su un certo numero di persone in modo da poterlo mettere in vendita. Ma i controlli scientifici che dovrebbero essere parallelamente messi in atto, spesso non sono fatti o fatti da 'medici' che chiudono un occhio. Tali medici fanno queste sperimentazioni quasi mai per amore di ricerca scientifica, ma o ricevono sovvenzioni dirette o sottobanco dall'industria farmaceutica, o sperano di poter pubblicare la loro ricerca su riviste mediche in modo da poter avanzare di grado.
 Questo vogliamo mettere in evidenza, la sperimentazione di nuovi farmaci per pubblicazioni scientifiche; ci vogliono pubblicazioni su riviste quali titoli per passare aumentare di ruolo nei concorsi. Ci sono molte riviste medico-scientifiche, può essere difficile trovarne una importante che pubblichi la ricerca. Ma ci sono molte riviste secondarie dietro le quinte foraggiate dalla farmaco-industria. Se il risultato della sperimentazione è favorevole al farmaco, la pubblicazione in queste riviste è probabile. E' un pernicioso cerchio vizioso truffaldino che falsa pesantemente la ricerca scientifica sui farmaci. Lo sperimentatore avanzerà di grado, diverrà direttore di reparto, per il solo fatto di aver sperimentato un farmaco. Magari direttore della rivista.
 
 Che il farmaco sia efficiente o inutile o danneggiante non importa molto allo sperimentatore. Per la pubblicazione basterà correggere appena un pò verso il buono i risultati, e la rivista sovvenzionata dalla farmaco-industria pubblicherà senz'altro la 'ricerca'. Che durante la sperimentazione il farmaco provato a dosi troppo alta danneggi, può succedere, è necessario alla sperimentazione, per il bene della scienza. Tanto i'pazzi' sono pazzi, carne da macello.
 Addirittura è stato riscontrato che sui 'pazzi' di corsia ospedaliera pubblica o privata si fanno sperimentazioni di farmaci che con la pazzia non c'entrano per niente. Carne da macello! Difficilmente i 'pazzi' possono reclamare e i familiari facilmente o imbrogliati o accomdiscendenti acconsentono.
 
 Così purtroppo lo sperimentatore di farmaci in corsia, grazie alla 'pubblicazione' della 'sperimentazione', raggiungerà un più importante ruolo, dirigerà una equipe di psichiatri, consiglierà autorevolmente i nuovi pazienti e i familiari.
 Magari, certamente le industrie farmaceutiche hanno soldi per 'ungere' gli opportuni ingranaggi, otterrà un incarico universitario; Parlerà alla televisione .. esperto riconosciuto di come 'curare' i'pazzi', consiglierà il farmaco come assolutamente opportuno anzi necessario! Avrà migliaia di familiari e pazienti che corrono da lui da tutta Italia. In realtà è solo una merda fra le merde!
 
 Sandro C.
 redazione@nopazzia.it
 www.nopazzia.it


Re: CONDANNATA LA PSICHIATRA MARAZZITI (Punteggio: 1)
 da chest di 11 Dic 2005 - 11:20 PM
 (Info Utente | Invia un msg)
  Hai perfettamente ragione Sandro_c. Mi viene il volta stomaco quando penso a questi psichiatri, che rovinano la gente in maniera permanente solo per poter avere, incarichi universitari, sparare idiozie in televisione, o per potersi comprare la mercedes, e la notte andare a sbavare nei night.
 
 Sovvenzionati dall' industria farmaceutica della peggior specie, che approva anche i farmaci neurolettici, che provocano la mortale sindrome maligna da neurolettici, e molte altre malattie terribili, che hanno creato i baroni dell'industria del farmaco stessa.
 
 Mi sforzo di capire come si, possa dare ad una bambina di undici anni per perdere peso, un antiepilettico come il topemax, che causa seri danni alla vista e in alcuni casi addirittura cecità, e il fevarin un srri che frantuma lo stomaco, con lo scopo di provocargli i devastanti effetti collaterali, quindi avrà usato dosaggi elevatissimi.
 Per di più queste due medicine non erano ancora nel prontuario farmaceutico, quindi il crimine che ha commesso è gravissimo ed è scandaloso che fino ad adesso ha pagato solamente le spese del processo( senza farsi un giorno di carcere!), quando avrebbe meritato minimo venti anni di reclusione.
 
 Spero, che almeno con il processo civile la ragazzina ora ragazza e la sua famiglia abbino un giusto risarcimento, in America una signora danneggiata dal risperdal, con conseguente discnessia tardiva è riuscita ad essere risarcita con 6 miliardi delle vecchie lire.
 Ma qui in Italia certe cifre sono impensabili, soprattutto se a versarle deve essere una psichiatra.
 
 La cosa più giusta da fare in questi casi, sarebbe oltre che la giusta detenzione e risarcimento, toglierli il titolo da dottore, cosi dovrà fare un lavoro onesto al posto di lesionare le persone.
 Oltretutto la "dott.ssa" si è cosparsa di ridicolo in campo medico all'estero, fate una ricerca su internet è presa in giro in tutto il mondo, per le sue folli teorie e pseudoricerche, sugli stati d'animo delle persone innamorate, che lei definisce malate perché secernono alcuni tipi di ormoni, ed hanno secondo lei "squilibri ai neurotrasmettitori" follia sulla quale si basa ogni inconcludente diagnosi psichiatrica con la quale ci si può anche pulire il sedere.
 Io penso che una persona che afferma cose simili sii pericolosa molto di più di un cosiddetto "pazzo", e che come minimo gli vada tolta l'abilitazione ad esercitare la professione medica.
 
 Comunque questa condanna mi fa veramente gioire, è un passo importante contro la psichiatria, infatti è la prima volta che viene condannata una psichiatra in Italia.
 E speriamo che ha questa condanna se ne possano aggiungere molte altre, e che smettano di trattare persone che hanno solamente problemi con questa società come carne da macello.
 Io ho visto personalmente psichiatri veramente incompetenti e ignoranti, laureati col minimo, diventare sperimentatori dell'industria farmaceutica, che gli riempie la casa di farmaci, che loro propinano insistentemente come "cure" ai loro pazienti, e li somministrano direttamente a casa loro.
 
 Ma ora è il momento di dire basta a tutto ciò è ora che qualcuno li fermi, dobbiamo cancellare la psichiatria, prima che lei cancelli noi.