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La storia di Aliah

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Inviato da malega_1 di 23 Giu 2005 - 11:45 PM

Storia di Aliah
di Bianca Cerri
21 Jun 2005
Aliah è una ragazzina afro americana di 13 anni con qualche chilo di troppo e un record scolastico non proprio brillante. Due anni fa, i suoi insegnanti l'hanno affidata ad un collega di sostegno, poi è intervenuto lo psicologo che ha consigliato ai genitori il ricovero in una clinica pazienti mentali. Ora spetterà alla giustizia stabilire quali medicinali sono stati somministrati ad Alyah durante la degenza e quali modifiche siano state apportate alla diagnosi iniziale. Gli investigatori hanno intanto scoperto che la salute dei giovanissimi pazienti ricoverati nella stessa struttura era l'ultima delle preoccupazioni dei medici, prova ne è la disinvoltura con cui venivano propinate loro misteriose terapie.


Storia di Aliah
di Bianca Cerri
21 Jun 2005
Aliah è una ragazzina afro americana di 13 anni con qualche chilo di troppo e un record scolastico non proprio brillante. Due anni fa, i suoi insegnanti l'hanno affidata ad un collega di sostegno, poi è intervenuto lo psicologo che ha consigliato ai genitori il ricovero in una clinica pazienti mentali. Ora spetterà alla giustizia stabilire quali medicinali sono stati somministrati ad Alyah durante la degenza e quali modifiche siano state apportate alla diagnosi iniziale. Gli investigatori hanno intanto scoperto che la salute dei giovanissimi pazienti ricoverati nella stessa struttura era l'ultima delle preoccupazioni dei medici, prova ne è la disinvoltura con cui venivano propinate loro misteriose terapie.

Il "disturbo mentale" da cui sarebbe afflitta Alyah, almeno per quanto ci risulta, non è conosciuto in letteratura medica. Lo hanno definito "sindrome contraria", il che equivale a dire che la ribellione della ragazzina nei confronti degli insegnanti sarebbe una patologia tanto grave da giustificare il ricovero in ospedale e le relative dosi massicce di sostanze pericolose.Per colmo di sfortuna, Alyah è nata e risiede in Texas, dove é molto comune la sperimentazione medica senza il consenso esplicito del soggetto e dove l'amore per le multinazionali farmaceutiche supera quello per gli adolescenti problematici.

Non esiste alcuna prova che sostanze come la torazina, che figura tra quelle propinate ad Alyah siano miracolose contro la depressione mentre è certamente miracolosa la crescita del fatturato dell'industria medica che le propaganda come terapie antidepressive, specialmente se in associazione con altre. Oltretutto, le sperimentazioni di antidepressivi combinati con altri assicurano al settore farmaceutico ed alle cliniche che ne registrano gli effetti sui pazienti i finanziamenti dello stato, che vanno ad aggiungersi alle donazioni private.

I farmaci sperimentali, detti comunemente "atipici", per decisione dello stesso FDA, devono essere venduti con un allegato che avverte il paziente del rischio di effetti collaterali come l'aumento della glicemia, l'acutizzarsi del diabete e, in extrama ratio, la morte. In qualche caso, infatti, le misture di anti-convulsivi abbinati ad anti-depressivi avrebbero portato al suicidio, almeno secondo quanto afferma il British Medical Journal. Ma tant è: il Risperdal, che figura tra i farmaci potenzialmente pericolosi, è non solo il più usato ma anche il più caro dei preparati antidepressivi presenti sul mercato.

In Texas, la legge vieta la somministrazione di farmaci sperimentali nelle cliniche psichiatriche ma basta che il medico responsabile aggiunga una nota a margine per differenziare la condizione di un determinato paziente da quella di un altro per aggirarla.

Un dipendente del welfare USA, il dottor Kruswezsky, che per tanto tempo si è occupato delle multinazionali farmaceutiche e delle loro politiche è stato licenziato proprio quando le sue indagini erano finalmente approdate ad alcuni risultati clamorosi. Un giudice aveva addirittura condannato una multinazionale a pagare 430 milioni di dollari di multa per aver messo a repentaglio la salute pubblica, ma Kruswezsky, nel frattempo, era stato accompagnato fuori dal suo ufficio da un paio di uscieri chiamati dai suoi superiori. Ora un tribunale dovrà valutare la questione ma Kruswezsky, che pure spera di essere riassunto, è molto amareggiato.

E' stato necessario ricorrere ad un tribunale anche per sottrarre Alyah alla sperimentazione farmacologica coatta. Il dottor Breeding, uno psicologo incaricato dal giudice di seguirla, si dice soddisfatto dai cambiamenti positivi della ragazza. Alyah è contenta di essere uscita dalla clinica e di aver rivisto i genitori dopo cinque lunghi mesi di lontananza assoluta. Ma l'esperienza l'ha segnata: per curare il "disagio" adolescenziale di cui soffre, gli infermieri la tenevano legata al letto somministrandole continuamente sostanze misteriose. Il suo non è un caso eccezionale, ma getta altra luce sinistra sulla sperimentazione medica negli Stati Uniti. Nonostante ciò, la vendita di farmaci "atipici" continua ad aumentare e sembra che neppure le notizie più allarmanti riescano a tenere i consumatori lontani da quelli che vengono spacciati per elisir miracolosi.


Big Pharma, che conta tra i suoi illustri sponsor lo stesso George Bush, ha oggi un potere superiore a quello dei politici, ma a pagarne il prezzo sono stati soprattutto bambini e adolescenti. I ricercatori li hanno sottoposti a sperimentazione farmaceutica dopo che le scuole li avevano segnalati come "asociali". In questo momento, i minori trattati con miscele di farmaci negli Stati Uniti sono almeno 20.000. La morte di cinque di loro in Pennsylvania non ha fermato la sperimentazione perchè le leggi di mercato non tengono la morte in grande considerazione. Soprattutto quando non sono ancora state esplorate tutte le potenziali sacche di un particolare settore.

Quanto ad Alyah, ogni volta che vede un medico corre subito a nascondersi sotto al letto o sotto ad un tavolo. Pur avendo ingerito massicce dosi di neurotonina, una sostanza usata per controllare gli attacchi di panico, la ragazzina è terrorizzata dall'eventualità di un nuovo ricovero. A 14 non ancora compiuti ha già capito che il sistema sanitario del suo paese e coloro che lo dirigono sono molto più imprevedibili di un adolescente....

Bianca Cerri
b.cerri@reporterassociati.org