..E tu slegalo subito ...
Articoli / appuntamenti incontri
Inviato da sandro_c di 13 Apr 2005 - 05:53 AM + 1 Commento
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serie di (5) incontri alla
Facoltà di Psicologia dell'Università Roma 1 La Sapienza,
sul problema del trattamento dei "malati mentali", organizzato
nell'ambito "progetti culturali degli studenti/studentesse", quest'anno
a partire dalla problematica del "Riduzionismo biologico"
alla Facoltà di Psicologia, via dei Marsi 78, Roma, ogni giovedì pomeriggio ore 15,30 dal 7 aprile al 5 maggio 005
Gli studenti col pieno appoggio organizzativo e logistico della
Facoltà, organizzano ogni anno una serie di conferenze incontri
sul tema della salute mentale e del suo 'trattamento', di solito
chiamando personalità importanti - sia dell'Italia ma anche
dall'estero - sovente non allineate alla psichiatria -. Nel 2003 e nel
2004 anche il punto di riferimento di No!Pazzia e dell'antipsichiatria
italiana, il Dott. Giorgio Antonucci -
Quest' anno ecco il programma :
"Nell'ambito dei "Progetti culturali degli studenti/ studentesse"
dell'Università "La Sapienza", abbiamo organizzato questo ciclo
di incontri per approfondire e discutere una problematica molto
attuale, come quella del riduzionismo biologico che, se applicato alle
scienze sociali e alla psichiatria, può giustificare forme di
contenzione sia fisica che farmacologica.
-- giovedì 7 aprile ore 15,30 : "Il riduzionismo biologico"
Relatore: Prof. Sergio Piro (psichiatra)
-- giovedì 14 aprile ore 15,30 :"Come si organizza un servizio che non lega"
(in collaborazione con l'associazione "180 amici onlus")
Relatori: Dott Franco Rotelli (Dir. Gen. ASS1 Trieste); Andrea Beccari (Ass. Pol. Soc. XI M Roma)
-- giovedì 21 aprile ore 15,30: "Contenzione farmacologica"
Relatori Dott. G. Fiorillo (Sociologo, Forum Salute Mentale); Prof.essa
M.G. Giannichedda (Sociologa); Dott.essa E. Terzian (Ricercatrice
"Mario Negri")
-- giovedì 28 aprile ore 15,30 : "Io nel Centro Diurno"
(in collaborazione col CNR)
Relatori: Prof. G. Castelfranchi (Dir. Ist. Psicologia Cognitiva);
Dott.essa A. Rissotto (Responsabile progetto "Centri Diurni" CNR)
-- giovedì 5 maggio ore 15,30: "Tavola rotonda sulla de-contenzione: la complessità del pensiero riabilitativo"
(in collaborazione con Psichiatria Democratica e Forum Salute Mentale)
Relatori: Prof Pierangelo Di Vittorio (Filosofo);Dott. V Pecchioli
(Psicologo, Psichiatria Democratica); Nicola Fanizzi (ex utente,
Scrittore); Dott Giorgion Villa (Psichiatra); Dott.essa G. Del Giudice
(Psichiatra, Forum Salute Mentale)
Il Laboratorio Permanente di Psicologia è un gruppo
autorganizzato di studenti/esse e giovani psicologi che si riunisce il
Martedì alle 17,30 nell'Auletta Autogestita al piano terra della
Facoltà di Psicologia, via dei Marsi 78
email;: laboratoriopermanente@email.it
info: Emanuele 338 2160133
Daniela 347 8240143 "
Re: ..E tu slegalo subito ...
da sandro_c di 13 Apr 2005 - 05:59 AM
La prima conferenza dibattito aveva come relatore per "il
riduzionismo biologico" l'84enne Sergio Piro psichiatra collaboratore
di Giorgio Basaglia e pienamente allineato alle sue idee. Il
"riduzionismo biologico" è il nome con cui l'establishment
culturale chiama la teoria sia filosofica che medica secondo cui grossa
parte del pensiero e in particolare quindi anche modi strani o deviati
o 'pazzeschi' di comportarsi delle persone deriva direttamente da
determinati e determinabili fenomeni biochimici e biologici del
cervello, eventualmente deteriorati - ma anche il pensiero normale.
Cioè il pensiero sia normale che strano è sempre
riducibile / ridotto ad un determinato fenomeno biochimico del
cervello. Come estremo ad es. circola la barzelletta ma non tanto, che
ci sia, secondo i riduzionisti, un determinato neurone tra i miliardi
che ci sono nel nostro cervello, in cui è racchiuso il ricordo
della nonna, "Il neurone della nonna".
La teoria medica della pazzia che ci siano parti del cervello, o
sostanze in esso, deteriorate o diverse è appunto fondata sul
riduzionismo biologico. Ma comunque il riduzionismo è una teoria
più ampia che copre anche il comportamento umano normale, e
anche la stessa essenza umana, riducendolo ad un fenomeno
esclusivamente biochimico.
Il prof Piro critica il riduzionismo appoggiando la teoria
contraria, di un uomo e un umanesimo non riducibile a solo meccanismi
biologici e biochimici, Che con il andare a cercare i singoli
meccanismi si perde il contatto con la persona e i suoi problemi e non
si risolve nè i problemi nè il rapporto umano.
Comunque la sua conferenza (il testo lo allegheremo alla presente
appena disponibile) ha trattato da un punto di vista storico, di
momenti successivi dal 800 ai giorni nostri gli aspetti riduzionisti
delle teorie e pratiche psichiatriche -- Però partito troppo
alla larga è arrivato col fiato corto ai giorni nostri, la
critica del riduzionismo della psichiatria attuale è stata
appena accennata .. Ha fatto un pò di confutazione alla pratica
degli psicofarmaci .. C'è stato un pò di dibattito che
facilmente deviava su altri aspetti che creavano altri temi/problemi ..
sandro c - Roma 10 apr 005
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