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Il Comune di Roma approva delibera contro il Ritalin

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Inviato da A8dmin di 18 Mar 2005 - 07:51 AM

Il Consiglio Comunale di Roma approva - consiglio del 24/25 genn 2005 - delibera contro il Ritalin

Consiglio Comunale
Ordine del giorno n.2
del 24/25 gennaio 2005-03-15
(Collegato alla proposta di deliberazione n.343/2004)

Il Consiglio Comunale di Roma
premesso che:

" le organizzazioni nazionali di CGD (Coordinamento Genitori Democratici) e PSICHIATRIA DEMOCRATICA, Il Comitato per la Difesa del Servizio Sanitario Nazionale di Roma hanno lanciato nei mesi scorsi un appello nel quale denunciano il rischio di abuso di "pillole della tranquillità per i bambini, in particolare con la reintroduzione del Ritalin a base di metilfenidato nel mercato farmacologico italiano;
" il metilfenidato e' passato per decreto ministeriale 22 luglio 2003 dalla tabella degli stupefacenti a quella dogli psicofarmaci ed attualmente anche in Italia questo farmaco può essere somministrato ai bambini come già accade negli Stati Uniti, dove l'allarme della comunità scientìfica conferma la presenza di un vero e proprio esercito di piccoli dipendenti da farmaci;
" anche in Italia, su input delle case farmaceutiche che lo producono e commercializzanov il Ritalin può divenire la "pillola della tranquillità" ad uso ed abuso di genitori ed insegnanti, con il colpevole aiuto del pediatri che lo prescrivono senza fornire informazioni sugli effetti collaterali provocati dal farmaco e sugli effetti a lungo termine.
" le risposte del Governo ad interrogazioni parlamentari (vedi quella dell'On. Valpiana in data 19 maggio) sono state a tuttoggi assolutamente insufficienti e lasciano aperti tutti i dubbi e le denunce fatte sull'uso di psicofarmaci sui minori. E quando si parla di salute mentale il rischio gravissimo è quello di privilegiare scelte di tipo farmacologico anziché interventi complessivi che sappiano mettere al centro il bambino e le sue esigenze;
" viviamo in una società che rende difficìle mantenere un equilibrio in cui i bambini abbiano riconosciuti i loro spazi e le loro attività, per cui è molto più facile e conveniente sedare queste richieste, prescrivendo diagnosi contestabilissime e funzionali solo alla logica del conformismo sociale. Il Ritalin è una di queste soluzioni "facili". La sindrome ADHD di "iperattività" ne è il pretesto adottato dalla scienza globalizzata al servizio esclusivo del mercato;
" alcune organizzazioni di genitori statunitensi hanno denuncialo casi di morte di una bambina di due anni e di un ragazzo di 14 anni, sottoposti ad abuso di Ritalin. Dai quattro milioni ai sei milioni di bambini americani ricevono, a scuola, dosi quotidiane di metilfenidato. A questi vivaci ragazzini, soprattutto maschìetti, è stata diagnosticato l'ADHD (Attention Deficit Hyperactive Disorder), cioè una malattia che provoca disturbi dell'attenzione e iperattività; una serie di "sintomi" che vengono sempre più attaccati dalla scienza onesta per la loro vaghezza, e per il perìcolo di giustificare con essi l'abuso degli interventi sul controllo dei comportamenti. Anche in Italia si muovono organizzazioni che promuovono l'uso di queste sostanze, confidando sulla disinformazione e sull'angoscla di genitori che hanno visto diagnosticare tale "sindrome" ai loro figli,
" molta stampa televisione e molti siti Internet hanno invece denunciato da tempo ì pericoli di introdurre il Ritalin nelle scuole italiane, tramite osservazioni superficiali di poche ore teso ad individuare i soggetti "iperattivi". La diagnosi di ADHD si basa su osservazioni elementari e allarmanti, test tipo: "Il bambino pone una domanda o non attende la risposta", "si muove troppo", "spesso interrompe o si comporta in modo invadente verso gli altri (per es. irrompe nei giochi degli altri bambini");
" gli esperti ritengono a ragion veduta che, oltre ai casi letali registrati, l'assunzione di Ritalin in età infantile potrebbe portare a "tossicodipendenze" future, trattandosi di un derivato ANFETAMINICO somministrabile fin dai primi anni di vita. Per questo le Organizzazioni che hanno lanciato l'appello sono iti prima fila nel denunciare questo abuso sui bambini,

TANTO PREMESSO, IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA CAPITOLINA

" ad intervenire presso le preposte Autorità Nazionali affinchè farmaci come Il Ritalin e
assimilabili non siano assolutamente immessi in commercio e ne sia comunque espressamente
vietata la prescrizione e somministrazione in età minorile;
" a stanziare le risone necessarie per svolgere una forte e corretta campagna di informazione,
contro la pericolosa somministrazione di psicofarmaci ai bambini anche attraverso il diretto
coinvolgimento della propria azienda Farmacap s.p.a.;
" a rivolgere un proprio appello ai Dirigenti Scolastici, agli insegnanti e ai genitori, ai comitati e coordinamenti della scuola, a tutti i soggetti impegnati sui diritti civili nella nostra città, affinchè sia sbarrata la strada ad interventi nelle scuole sollecitati dalle case farmaceutiche produttrici di questa vere e proprie droghe per l'infanzia.

F.to Spera, Bartolucci e Sentinelli

Il suesteso ordine del giorno è stato approvato dal Consifglio Comunale, con 34 voti favorevoli, 5 contrari e l'astensione dei Consiglieri Bafundi e Faill, nella seduta de 24/25 gennaio 20045.

(copia identica da www.retesociale.it)