Il ritalin torna nelle farmacie italiane
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Inviato da malega_1 di 07 Mar 2005 - 08:31 PM
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La medicina prima considerata "sostanza stupefacente" riammessa
sui banconi per l'espandersi dell'Attention Deficit Hiperactivity Disorder
Bimbi iperattivi, il Ritalin
torna nelle farmacie italiane
In rete si organizza la protesta dei genitori
di DAVIDE VARI'
QUANDO parlate con vostro figlio sembra che non vi ascolti? Non
è ordinato ed è sbadato o smemorato nelle sue
attività quotidiane? Si lascia distrarre facilmente e non
finisce i compiti assegnati? Se avete risposto affermativamente a tutte
queste domande non è da escludere che vostro figlio, almeno
secondo il DSM-IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental
Disorders), sia affetto da ADHD (Attention Deficit Hiperactivity
Disorder), più comunemente nota come sindrome da
iperattività.
Una patologia che, secondo le statistiche del ministero della Salute,
colpirebbe il 4% della popolazione in età pediatrica. Sul sito
dell'Aifa www. aifa. it/dsm_genitori. htm (Associazione Italiana
Famiglie ADHD) è possibile effettuare il test integrale e
scoprire, direttamente on-line, se il vostro bambino è un
potenziale "iperattivo" oppure no. Proprio per rispondere a questa
presunta emergenza sociale il Ritalin (metilfenidato idrocloride) sta
per ritornare nelle farmacie italiane.
Già sotto accusa negli Stati Uniti dove, secondo molti addetti
ai lavori, avrebbe generato 6 milioni di giovanissimi dipendenti, ora
il Ritalin è stato sdoganato anche in Italia passando dalla
fascia delle sostanze classificate come stupefacenti (nella stessa
tabella della cocaina, anfetamina, oppiacei e barbiturici) a quella
degli psicofarmaci prescrivibili dal medico.
Il metilfenidato, di cui è composto il Ritalin, è infatti
uno stimolante centrale e come tale appartiene ai farmaci d'abuso ed
è incluso nella Tabella I degli stupefacenti. La sua
commercializzazione venne sospesa in Italia nel 1989 ma, vista
"l'elevata incidenza dell'ADHD in età pre-adolescenziale -
recita una nota del ministero della Salute - la Commissione unica del
farmaco ha invitato la casa farmaceutica Novartis, attuale titolare del
Ritalin, a presentare richiesta per la registrazione del farmaco e la
sua commercializzazione in Italia".
Il dottor Claudio Ajmone, psicologo e psicoterapeuta, presidente
dell'Oism (Osservatorio Italiano Salute Mentale) al riguardo non ha
dubbi: considera il Ritalin alla stregua di una sostanza stupefacente
ed afferma che "i bambini vengono drogati per risolvere problemi che
andrebbero superati in termini pedagogici." Anche il professor Luigi
Cancrini, noto psichiatra delle tossicodipendenze, è molto
proccupato circa le possibili conseguenze di un abuso del Ritalin:
"siamo certi che tutti questi bambini di otto anni a cui diamo il
Ritalin, a 16 anni non lo prendano per loro conto e non diventino
tossicomani?".
Ma ci sono anche sostenitori del Ritalin sia tra i genitori che tra gli
psichiatri. Molti sono infatti convinti che il farmaco migliori
decisamente la qualità della vita delle famiglie coinvolte, pur
riconoscendo la presenza di alcuni effetti secondari. In questo senso
una pubblicazione del Canadian Journal of Psychiatry dell'ottobre del
1999 ha rilevato gravi effeti psicotici dovuti all'assunzione di questo
farmaco: un'indagine codotta su 192 bambini diagnosticati ADHD ha
mostrato infatti che il 9% dei bambini curati con Ritalin ha
evidenziato sintomi psicotici che sono spariti all'interruzione del
trattamento.
Nel frattempo moltissimi neuropsichiatri infantili, pedagogisti e
psicologi italiani si schierano contro quella che definiscono "la
medicina sedativa della vivacità fisica e intellettuale dei
bambini" e scelgono Internet per creare veri e propri comitati di
protesta e controinformazione. Su tutti il blog di ProvinciAbile
(http://www. provinciabile. it/blogabile). Un sito dedicato ai
diversamente abili che ha lanciato la "Campagna No! Al Ritalin" e che
da giorni è invaso da decine di messaggi di genitori ed
operatori che si dicono indignati per la scelta del ministero della
Salute di reintrodurre il Ritalin tra le medicine prescrivibili.
La gran parte dei partecipanti si dice preoccupata del fatto che
"bambini vivaci possano essere scambiati per malati." Anche la
promotrice della campagna, l'assessore della Provincia di Roma Tiziana
Biolghini si dice costernata dalla decisione di reintrodurre il
Ritalin: "Vogliono trasformare la sana vivacità dei bambini in
malattia".
Una tesi sostenuta anche dal Dr. D. McGuinness, che da anni combatte la
prescrizione dello psicofarmaco negli Stati Uniti e che senza mezzi
termini, sostiene che l'ADHD è nient'altro che un'invenzione:
"Abbiamo inventato una malattia, le abbiamo dato l'approvazione medica,
e ora dobbiamo sconfessarla". Anche l'APA, l'American Psychological
Association, dichiara che "non vi sono test diagnostici affidabili ed
oggettivi". Nel frattempo, proprio grazie ad Internet si organizzano i
primi sit-in. Il primo dei quali domenica 20 Marzo a Roma, un girotondo
intorno al Colosseo.
(7 marzo 2005)
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