CASO B.G - RIETI - ANCORA UNA VERGOGNA DELLA NOSTRA USL.
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Inviato da MALCOM di 08 Feb 2005 - 12:30 AM
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CASO B.G. 15 ANNI DI MANICOMIO
CRIMINALE PER AVER RUBATO UN MOTORINO. ANCORA UNA VERGOGNA DELLA
NOSTRA USL. RIETI - sett 2003
Un altro scandalo della nostra USL. Un cittadino di Rieti abbandonato
per 15 anni in un manicomio giudiziario. Della vicenda si era
già interessata la cronaca qualche mese fa per un conflitto di
competenze tra comune e USL rispetto a all'assistenza di questa persona
la cui vicenda umana ha davvero dell'incredibile e di questo i Verdi
stanno presentando una apposita interrogazione parlamentare. In Italia
è infatti possibile anche questo, e cioè che una persona,
solo perché magari nata in una famiglia difficile, possa passare
gran parte della sua vita in modo istituzioanlizzazo. B.G. è
infatti iniziato ad entrare in strutture psichiatriche all'età
di 12 anni. Ne esce solo ora che ne ha 33 con gli ultimi 15 anni
trascorsi nei manicomi giudiziari di Aversa, Barcellona (ME) e Napoli
non perché ha commesso chissà quale omicidio, ma solo
perché 15 anni orsono a 18 anni ha rubato un motorino e
aggredito qualche infermiere nel corso di un ricovero.
La sequela dei centri in cui B.G. stato contenuto dai 12 ai 18 anni
è incredibile, ben 37 istituti diversi che se lo sono scaricato
gli uni agli altri tra Rieti, Roma, Pisa, Rovigo, Salerno, L'Aquila,
Viterbo, Perugina, Grottaferrata, Macerata, Grosseto, Genzano, Chieti,
Tivoli, Ceccano,Latina, Ascoli Piceno ecc. Una vergogna!
Stiamo parlando ancora di un bambino che manifestava problemi di
disadattamento probabilmente dovuti al contesto famigliare in cui era
nato. A 18 anni ruba un motorino e aggredisce qualche infermiere
durante un ricovero. Ha una condanna severissima 2 anni dalla Pretura
di Rieti. Ma perchè esce dal manicomio giudiziario solo ora che
di anni ne ha 33 i? Può una drammatica contenzione dentro un
manicomio criminale superare il tempo della pena inflitta ad un
cittadino? Chi si è scordato B.G dentro le più
drammatiche strutture di contenzione che ancora esitono? Perché
il Dipartimento Salute Mentale di Rieti non ha fatto nulla per
recuperare questo ragazzo e l'ha lasciato marcire per 15 anni in un
manicomio giudiziario? Perché ora che è uscito - si badi
dietro diffide dello stesso magistrato di Napoli alla USL di Rieti - ha
trovato ancora la nostra struttura sanitaria incapace di fornire a lui
una risposta? E perchè proprio in questi giorni B.G viene di
nuovo parcheggiato in una clinica privata a Napoli a spese della USL di
Rieti, in una struttura con meno mezzi del DSM di Rieti per, non si
capisce bene quali cure ? Oggi B.G è sicuramente una persona
difficile, forse difficilissima, ma il risultato di un drammatico
percorso di violenza e esclusione perpetrato nei suoi confronti da
quelle stesse strutture che fin dall'età di 12 anni avrebbero
dovuto aiutarlo. Loro restano impunite, per lui nuovi percorsi di
istituzionalizzazione o una libertà totale , ma a questo termine
egli oggi non riesce più a dare alcun significato. Nella clinica
dove andrà B.G. potrà restare a norma di legge al massimo
60 giorni, poi tornerà di nuovo a Rieti. E' qui che a norma di
legge deve cercare risposte da una USL che da quando era un bambino di
12 anni non è mai riuscita a trovarne.
Roberto Lorenzetti
B.G. LE TAPPE DI UNA STORIA DI VITA ASSURDA
1982 all'età di 12 anni
-Dal 7 giugno è in osservazione al CIM di Rieti dopo che il
Comune e il Consultorio si erano attivati per risolvere i drammatici
problemi della famiglia.
- Dal 9 agosto 1982 al mese di aprile 1983 è ricoverato presso la clinica Neuropsichiatria dell'Aquila
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1983 all'età di 13 anni
- Aprile 1983 viene trasferito a Pisa presso l'Istituto Calabrone
- Giugno 1983, viene trasferito presso l'istituto di Neuropsichiatria infantile di Roma.
- Agosto 1983, a causa della chiusura per ferie dell'Istituto di Roma,
viene trasferito all'Istituto di Neuropsichiatria dell'Aquila
- Ottobre 1983 viene trasferito all'Istituto Villa Buon Respiro di Viterbo
- Ottobre 1983 viene ricoverato all'OG di Viterbo
- Ottobre 1983, viene trasferito presso la Clinica Neurospichaitrica "Vilal Carla" di Viterbo
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1984 all'età di 14 anni
- Febbraio 1984, viene di nuovo trasferito presso l'istituto di Neuropsichiatria infantile di Roma
- Marzo 1984 si cerca un centro dove poterlo tenere ma viene rifiutato
dall'istituto Divina Provvidenza di Arezzo e dall'Istituto Opera Don
Gonnella di Montebello (PG)
- Marzo 1984, interviene il padre che lo prende con se anche se la loro vita si svolge in una roulotte
- Aprile 1984, viene di nuovo ricoverato presso l'istituto di Neuropsichiatria infantile di Roma
- Si cercano altri centri dove poterlo inserire, ma viene rifiutato
dall'istituto Paolesani di Rovigo, e dall'istituto S. Stefano di
Macerata
- Giugno 1984, viene dimesso ma ne la famiglia ne altri lo accolgono. Viene ospitato nell'Astanteria del CIM di Rieti
- Si tenta di collocarlo presso l'Istituto Litta di Grottaferrata ma viene rifiutato
- Giugno 1984, viene inviato presso l'Istituto Villa Silvia di Salerno, ma viene rifiutato.
- Giugno 1984 viene rifiutato da altri istituti come lo Stellamalaris di Pisa e il Normadelfia di Grosseto.
- Giugno 1984 Si cerca di inserirlo in una cooperativa agricola "Vallecericola" di Consigliano
- Luglio 1984, Viene ricoverato per un incidente alla mano all'OG di Rieti dove poi resta ospitato presso l'Astanteria
- Viene poi rifiutato da altri istituti come il S. Giovanni di Genzano,
il Don Orione di Pescara, la piccola opera di Giulinavoa , Villa
Immacolata di S. Martino al Cimino, il S. Martino Carsic di Isernia.
- Ottobre 1984, di nuovo ricoverato l'istituto di Neuropsichiatria infantile di Roma
- Novembre 1984, di nuovo ricoverato l'istituto di Neuropsichiatria infantile dell'Aquila.
- Dicembre 1984, Ricoverato presso la Clinica Villa Pini di Chieti.
1985 all'età di 15 anni
- Gennaio 1985, viene inserito nel Centro Sociale "Al Parco"di Roma.
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1986 all'età di 16 anni
- Giugno 1986 viene ricoverato presso la Clinica Psichiatrica "Sorriso sul mare" di Latina
1987 all'età di 17 anni
- Gennaio 1987, ricovero inviato presso la clinica colle S. Gedarano di Tivoli
- Aprile 1987, viene di nuovo inviato presso la Clinica Psichiatrica d "Sorriso sul mare" di Latina
- Luglio 1987 viene inserito nella comunità "Insieme" di Castelforte (LT)
- Luglio 1987, ricovero con TSO al Diagnosi e Cura di Ceccano
- Agosto 1987 viene inviato alla clinica Villa dei Fiori di Roma
- Settembre 1987 di nuovo inviato alla clinica "Sorriso sul mare" di Latina
- Novembre 1987 inviato al centro Colle Castrano
- Dicembre 1987 viene ricoverato con TSO presso il S. Giovanni di Roma
- Dicembre 1987, torna presso l'Astanteria dell'OG di Rieti
- Dicembre 1987, viene inviato presso la clinica S. Giuseppe di Ascoli Piceno
1988 all'età di 18 anni
- Gennaio 1988 torna di nuovo presso l'astanteria dell'OG di Rieti
- Qui compie i 18 anni e va a vivere con il padre in una roulotte
- Marzo 1988 La convivenza non è possibile e viene alloggiato in
un locale del Serv. Psichiat. Trerritoriale con vitto fornito dal
comune di Rieti.
Questa è la storia di B.G. dai 12 ai 18 anni.
A questo punto ruba qualche motorino e aggredisce infermieri e
poliziotti quando viene portato all'ospedale o in questura . Per questo
viene denunciato e inizia un altro percorso.
Luglio 1988 - Associato alla casa Circondariale di Rieti
Agosto 1988 - Associato a Rebibbia a Roma
Gennaio 1989 - Associato all'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di
Aversa poi a quello di Barcellona (ME) e quindi a quello di Napoli.
Difficile ricostruire il percorso in questo tempo. Di fatto B.G, pur
non coimmetendo altri reati, non esce più da ospedali
psichiatrici giudiziari come si evince da varie relazioni sanitarie che
comprovano la sua permanenza in strutture di questo tipo PER 15 ANNI
per "danneggiamenti e percosse"
Tutto questo fino al mese di giugno 2003 quando B.G. viene scarcerato
con atto della Procura della repubblica di Napoli (n.o 142/03 R.O.
1623/03).
Nell'atto, che sottolinea la non pericolosità di B.G., viene
sottolineato come la misura di contenzione sia stata più volte
prorogata e che sia stata emanata in seguito ad una sentenza della
Pretura di Rieti del 15/06/1990. (ma quante volte è stata
prorogata? Per 13 anni visto che la condanna era a 2 anni?)
VIENE DA CHIEDERSI PERCHÉ È STATO POSSIBILE TUTTO QUESTO.
Soprattutto ora viene da chiedersi perché B.G. tutt'oggi subisca continue disfunzioni da parte delle strutture sanitarie.
INFATTI:
In data 13 marzo 2003 La direzione dell'Ospedale Psichiatrico
Giudiziario di Napoli invitava il Dipartimento di Salute Mentale di
Rieti a predisporre "…in tempo utile tutti quegli interventi che
si riterranno più opportuni al pieno reinserimento del soggetto
nel proprio contesto di appartenenza" E questo in base a quanto
previsto dalla legge 180/78, legge 616/77, e L. Reg. 1/83.
Nella nota a firma del direttore sanitario Racioppoli del 14 marzo 2003
(prot. 2170) si sottolinea che la "…misura di sicurezza
…è stata più volte prorogata".
Ora viene da chiedersi perché il Magistrato di Sorvegliaza di
Napoli nel mese di giugno 2003 è dovuto ricorrere ad una diffida
di inadempienza nei confronti del Dipartimento di Salute Mentale di
Rieti che non provvedeva a comunicare da tempo l'equipe che avrebbe
dovuto seguire B.G dopo le sue dimissioni.
Viene da chiedersi il perché delle lungaggini con cui tale
equipe è stata nominata e in che modo è stata messa nelle
condizioni di operare.
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