Antipsicotici e Rischio di Morte Improvvisa per Arresto Cardiaco
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Inviato da A8dmin di 24 Ott 2004 - 06:49 PM
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Aumento di tre volte del rischio di morte per arresto cardiaco per chi prende psicofarmaci antipsicotici !
traduciamo l'abstract (cioè il sommario ufficiale) di un
articolo scientifico risultato di una ampia ricerca di
università olandesi su un ampio numero di casi di pazienti
psichiatrici trattati con psicofarmaci antipsicotici recenti (1995 -
2001)
Dal recente Archives of Internal Medicine - Vol. 164 No. 12, June 28,
2004 V, traduciamo l'abstract dell'articolo di Sabine M. J. M. Straus
et Al " Antipsychotics and the Risk of Sudden Cardiac Death" :
Antipsicotici e Rischio di Morte Improvvisa per Arresto Cardiaco
Sabine M. J. M. Straus, MD; Gysèle S. Bleumink, MD; Jeanne P.
Dieleman, PhD; Johan van der Lei, MD, PhD; Geert W. 't Jong, PhD; J.
Herre Kingma, MD, PhD; Miriam C. J. M. Sturkenboom, PhD; Bruno H. C.
Stricker, PhD
Precedenti - Gli antipsicotici sono stati associati
con un allungamento del corretto intervallo di QT e con morte per
arresto cardiaco improvviso. Solo poche ricerche epidemiologiche hanno
investigato questa associazione. Abbiamo effettuato uno studio con casi
controllati per investigare l'associazione tra uso di antipsicotici e
morte improvvisa per arresto cardiaco, su una ben delimitata
popolazione residente.
Metodo- Abbiamo effettuato uno studio su
casi-controllati in una popolazione di base nell'ambito di un progetto
di Informazione su Salute Primaria, con un database di osservazioni
longitudinali con dati medici completi forniti da 150 medici di base.
Tutte le situazioni di morte tra 1 gennaio 1995 e 1 aprile 2001, sono
state prese in rassegna. Il classificare "morte improvvisa per arresto
cardiaco" è basato sul periodo di tempo che è intercorso
tra l'insorgere di sintomi cardiovascolari e la morte. Per ogni caso
sono stati effettuati paragoni con almeno 10 casi di controllo
randomizzati per età, sesso, data della morte, malattie.
L'esposizione all'indicizzazione rispetto i farmaci antipsicotici
è basata su tre categorie mutualmente escludentisi: il gruppo
che ne fa uso corrente, il gruppo che ne ha usato nel passato, il
gruppo che non ne ha mai usato.
Risultati - La popolazione studiata ha presentato
554 casi di morte improvvisa per arresto cardiaco. L'uso corrente di
antipsicotici è risultato associato ad un aumento di tre volte
del rischio di morte per arresto cardiaco. Il rischio di morte per
arresto cardiaco è risultato più alto per chi usava
antipsicotici basati sul butirrofenone [butyrophenone](Haldol,
Serenase,.. vedi nota (*)in fondo), per quelli con una dose giornaliera
equivalente a più dello 0,5 standard [Ndt: lo standard
consigliato per quel farmaco è considerato dose 1,0 ; lo 0,5
è quindi mezza dose], e per gli utenti da poco tempo tali (da
meno di 90 giorni). E' risultata una associazione con gli antipsicotici
più alta per morti bianche [cioè senza soccorso medico]
(334 casi) che per morti in ospedale.
Conclusioni - L'uso corrente di antipsicotici in una
popolazione generica è associato ad un aumento del rischio di
morte improvvisa per arresto cardiaco, anche con dosi basse e per
indicazioni diverse da schizofremia. Il rischio è più
elevato tra i nuovi utenti, ma rimane elevato anche per gli utenti a
lungo termine.
Arch Intern Med -- Abstract: Antipsychotics and the Risk of Sudden Cardiac Death, June 28, 2004, Straus et al. 164 (12): 1293 --
No!Pazzia 20 ott 2004 - traduz. integrale dell'abstract; testo originale ad:
http://archinte.ama-assn.org/cgi/content/abstract/164/12/1293?etoc
NOTA (*) del tradutt :
Farmaci italiani derivati dal Butirrofenone: Classe farmacologica
NO5AD: Haldol - Haldol Decanatos - Impromen - Piperonil - Serenase .
a breve ripubblicheremo questo stesso articolo con più ampie
notizie in no!pazzia _ contenuti - psicofarmaci - aggiornato 28/10/004
per il butirrofenone
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