"G u a r i r e" (dal congresso Enusp-Wnusp di Vejle)
Articoli / Articolo di approfondimento (area pazzia
Inviato da sandro_c di 05 Set 2004 - 04:52 AM
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Resoconto del gruppo di lavoro
"Guarigioni " al Congresso internazionale di Utenti /Sopravvissuti alla
Psichiatria Enusp-Wnusp di Vejle - luglio 2004
5° Congresso del European Network of (ex-)Users and Survivors of Psychiatry
(congresso congiunto ENUSP e WNUSP, 17-21 luglio 2004, Vejle, Danimarca)
gruppo di lavoro 4
Guarigione
coordin. Eric Olsen (Danimarca)
Questo gruppo di lavoro è stato condotto in modalità di
tavola rotonda, perciò va letto come un paesaggio con differenti
viste, con questioni ancora aperte e dibattito appena iniziato .. su
quanto qui riferito c'è stato comunque molto consenso e poco
disaccordo
/Eric
Introduzione:
La guarigione non è guarire tornando alla vecchia vita; è
un abbracciare una nuova vita, nuove possibilità. Non si
può tornare indietro alla vecchia vita.
Ciascuno ha una sua via personale.
Dobbiamo innanzi tutto rompere lo stigma che c'è anche dentro di noi.
Dobbiamo far in modo di aver speranze. Se non si ha né futuro né speranze non si può vivere.
E' importante avere alcune vie positive sulle quali andare avanti.
Si deve costruire una nuova casa.
Si può lavorare su di noi da soli, quando ce ne sentiamo pronti, ma di solito c'è bisogno di altri.
Molti non capiscono la parola "guarigione", credono che significhi
"star meglio" - ma quel che veramente significa è spostarsi
avanti - ricostruirsi.
Perché alcuni riacquistano il controllo della loro vita e altri non ci riescono?
La guarigione non è possibile dentro il sistema e sotto
medicazioni. E' un processo che continua sempre. Gli stessi pensieri
che ci hanno condotto alla pazzia possono riportarci fuori.
Un crollo è l'inizio di un processo di guarigione. La natura stessa ci fornisce i mezzi per riqualificarci.
Una breve introduzione - di Erik Olsen
Un punto importante è:
Come possiamo mettere in piedi gruppi di supporto ed aiutarci l'un l'altro?
Il concetto di guarigione proviene dagli Usa. Uno psicologo svedese Alain Topor ha fatto ricerche estese sulla guarigione.
Egli ha trovato che si guarisce indipendentemente dal trattamento, che
lo si abbia ricevuto oppure no - la maggior parte delle guarigioni
avviene fuori dal trattamento; è dovuto ad un gruppo di fattori.
Ha comunque trovato che i fattori che riguardano la guarigione possono
essere rappresentati come " i quattro angoli della guarigione" quattro
fattori che sono cruciali nel processo di guarigione, e sembra che la
guarigione avvenga quando tutti e quattro i fattori agiscono. Essi sono:
Speranza/Intenzione -- Se stesso (prendere decisioni ..)--Gli altri (amici, familiari, rete di conoscenze, non siamo solo individui ma anche esseri sociali) -- Aspetti materiali (entrate, casa..)
Il concetto di guarigione proviene da punti di vista diversi. Dalla
stessa Psichiatria, dalla Riabilitazione Psicosociale, dal Movimento
utenti /sopravvissuti.
In Psichiatria le vecchie statistiche mostravano che il 66% delle
persone con diagnosi di schizofrenia guarivano sia socialmente che
totalmente.
In Riabilitazione Psicosociale dicono: " Il disturbo mentale in
sé stesso non ha conseguenze dannose, ma le conseguenze sociali
possono essere catastrofiche - morti, divorzi, non lavoro, senza casa,
e così via ..."
Il Movimento utenti/sopravvissuti pone enfasi nel potenziamento di
sè (empowerment), nella non stigmatizzazione e nella non
discriminazione.
Come si dispiega attualmente il concetto di guarigione?
Richard Warner ha mostrato nella sua analisi economica - politica sulle
guarigioni, nel suo libro "Schizofrenia e guarigione"(*), che la
percentuale di guarigioni è correlata alle percentuali di
disoccupazione. La richiesta di lavoratori dal mercato è una
delle ragioni per cui le guarigioni aumentano.
Siamo tutti d'accordo che se la nozione di guarigione è qualcosa
che gratifica un servizio utenti, noi dobbiamo supportarla.
Come possiamo sostenerci l'un l'altro nel processo di guarigione?
Molte persone stanno isolate, nella loro casa.
Ognuno che è affetto da una diagnosi psichiatrica si sente solo
La guarigione non può avvenire senza un'opportunità
La guarigione è collegata a discriminazione e a stigmatismo.
La discriminazione impedisce la guarigione.
Gli utenti /sopravvissuti sono nella stessa situazione degli altri gruppi emarginati.
E' la nostra guarigione. I dottori non possono assicurarii che
guariremo. La mia guarigione è cominciata quando ho lasciato
l'ospedale. La più breve definizione di guarigione è: sei
guarito quando non ti consideri più un paziente - cioè
quando hai lasciato il ruolo di paziente /curato/assistito e ti
consideri solo un cittadino.
linguaggio
Il linguaggio che usiamo è importante. Quando qualcuno esce
pazzo è segno che c'è qualcosa che non va nella nostra
vita. Quando si va all'ospedale psichiatrico la nostra esperienza ci
è tolta - ci è imposto un nuovo linguaggio.
Ma guarire è innanzi tutto riscoprire a pensare. Dobbiamo
ritrovare il nostro linguaggio per descrivere quel che è
successo - non il linguaggio psichiatrico.
Ma è impossibile fare attività pubblica o politica se usiamo un linguaggio individuale.
La pazzia può anche essere positiva, essere creatività,
energia. - nella mia vita è stata responsabile delle mie buone
idee -
I servizi di Salute Mentale non usano un linguaggio adatto alla guarigione.
Io sono sempre in un processo che va avanti - non va bene la parola
"guarito" perchè è come se ci fosse un punto di arrivo
finale.
Non voglio tornare indietro alla vita "normale". Dobbiamo pensare a
quel che vogliamo. Nessuno è contento di una vita "normale" -
non esiste una vita "normale".
In Finlandia c'è un approccio chiamato Dialogo Aperto nelle
Psicosi per cui ... come prima cosa si torna indietro alla nostra
vecchia vita senza perdere la rete di conoscenze ecc. assurdo!
che possiamo fare all'interno della nostra organizzazione?
Non possiamo insegnare a nessuno come guarire. L'obbiettivo sarà
invece di aiutare ciascuno a vivere la vita che egli desidera. In
questo senso guarigione può essere considerata la stessa cosa
che sviluppo umano.
Ma possiamo insegnare ai giovani della nostra organizzazione a che cosa
conduce la psichiatria, secondo il nostro punto di vista di
utenti/sopravvissuti.
E possiamo fare conferenze e seminari ecc .. su come riottenere il controllo sulla nostra vita.
In particolare il modello WRAP Piano di Azione per Guarigione e Benessere di Mary Ellen Copland
E possiamo lavorare sul potenziamento di noi stessi (empowerment)
La guarigione non si ottiene con un intervento professionale - siamo
noi che ci guariamo - i servizi di salute mentale non possono guarirci
- guarirci è nostro compito individuale.
Possiamo fornirci l'un l'altro "immagini possibili" - possibilità per una buona vita -; recuperare i nostri sogni.
Non regole per guarire - solo principi - non ci sono 'formule'
Abbiamo bisogno di ottenere il nostro Ambiente d'Azione per la Guarigione - e per Deliri
Dobbiamo essere i costruttori del nostro proprio destino
Dobbiamo prevenire i nostri dottori su quel che intendiamo per guarigione.
Andrà tutto bene se riusciremo ad insegnare ai professionisti
In Danimarca un gruppo di professionisti cercava di istruirsi sulla
guarigione - ma se fosse possibile ci sarebbe il guaio che la
guarigione deriverebbe da un progetto professionale.
Non dobbiamo mai dimenticare di rivolgere la nostra energia quale associazione ai nostri compagni, non solo ai professionisti.
Ma, qualcuno pensa che dobbiamo come associazione focalizzarci sui professionisti in modo da stoppare il loro distruggere noi.
Siamo d'accordo su approccio a due punte: - educare noi stessi ed educare i professionisti.
Abbiamo un certo talento come filosofi. Uno di noi ha presentato un
libro "Genie Irrsin e Rhum" che può essere utile a potenziarci.
Ma: ci sono sì dei geni tra noi- ma ci sono anche molte persone ordinarie e anche molte stupide.
La "UK Manic Depression Fellowship" (Confraternita Inglese dei Maniaco-Depressi)- ha messo in pedi 120 gruppi di auto-aiuto.
Abbiamo bisogno di modelli di ruolo (modelli nostri validi sociali). Dobbiamo essere riconosciuti dagli altri come esseri.
Il gruppo di lavoro è stato chiuso con lo stabilire alcuni
principi, dato che siamo stati d'accordo che abbiamo bisogno non di
essere solo contro idee, ma anche di promuovere idee.
alcuni principi:
Rispettare e valorizzare le nostre e le altrui esperienze di pazzia
Valorizzare le nostre conoscenze - la nostra saggezza
Le crisi in salute mentale possono essere positive - ci si può costruire sopra qualcosa
Riconoscere ed accettare il dolore, la malattia e la morte come parte della vita
Promuovere i diritti umani e le pari opportunità
Riprendersi l'auto-controllo e il rispetto di se stessi
Dignità, rispetto
Franchezza - è essenziale riuscire a parlare apertamente
Ognuno ha il diritto di definire la sua propria realtà ed essere rispettato per essa.
Una vita decente è possibile anche se ci sono problemi mentali
Abbiamo terminato discutendo il diritto Usa di "perseguire la felicità"
Qual'è il valore della felicità? E' veramente il bersaglio?
La grande arte, la scienza non sono nate dalla felicità ma da battaglie/crisi.
Ma la assenza di infelicità appare importante
Abbiamo concluso meravigliandoci del fatto strano che "I soli che
possono portare realtà nel mondo sono quelli di cui gli altri
dicono che sono fuori della realtà".
Eric Olsen (Danimarca)
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NOTE
(*) Richard Warner: "Schizofrenia e guarigione" ed. ital. Feltrinelli 1991
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