Follia = grande debolezza
Articoli / per dibattito
Inviato da giu.c di 28 Apr 2006 - 05:55 PM + 2 Commenti
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Caro Sandro,
ho letto un tuo post su http://www.antipsichiatria.it/
Sono un familiare fra quelli che, come dici tu, "fanno pressione" affinché
mio padre si curi. Mio padre, A**, è affetto da una forma psicotica
molto nota col nome di bipolarità.
Vedi, io sono rimasto solo in questa lotta. Né amici, né
sua figlia ( non mia sorella), né i parenti (che son tanti),
né alcun amico, si sono anche solo domandati cosa succedesse a
mio padre quotidianamente.
Mio padre aveva veri e propri deliri, fra l'onnipotenza e la onniscienza,manie persecutorie, paure portate all'estremo.
Indovina chi ha fatto il lavoro di recupero dei dati? IO!
Quello che non capisco è come puoi asserire che il CIM e i farmaci sono del
tutto negativi, e che è meglio sapere che il TSO è fuori legge se supera le
3 settimane? Ho disposto io i TSO! e ti assicuro che era l'ora di
fermare la MANIACALITA' di mio padre, che stava diventando pericoloso.
Mio padre, con il suo atteggiamento totalmente compulsivo, ha
compromesso in parte la mia vita, si è creato da solo
un'isolamento, mentre doveva domandarsi se aveva abbastanza coscenza
per vivere. Quella stessa coscienza che questa forma maniacale ormai
cronica lo porta a non avere. Ha reso impossibile il mio matrimonio, si
è intromesso in ogni mia relazione amorosa successiva, per non
parlarti delle duecento telefonate al giorno ogni volta che per lavoro
io mi assentavo, anche solo per una settimana.
Molto obiettivamente mi sono posto la domanda se non fossi io a
privarlo della sua libertà. La risposta è che
libertà è per lui smodatezza, fumare, bere, mangiare
zozzerie d'ogni genere, dolci, caffè a chili, spendere tutti i
suoi soldi e anche quello che non ha, fare debiti ovunque (ora sono io
che li faccio per campare e fare quadrare i conti). In più
guidava e s'addormentava alla guida, finendo fuori strada, non si
lavava più, non dormiva anche per giorni e giorni, crollando poi
tutto insieme, ancora per giorni. Un giorno mi ha anche detto che i
figli hanno il dovere di curare il padre anziano...a 55 anni. Bella
scusa per vivere alle spalle dell'aiuto dei cari!
E dopo tutto questo tu pensi che uno venga privato della sua
libertà? IO vengo privato della mia libertà! Io che lo
curo, chissà per quale MIA follia!
Mio padre è arrivato ad appiccare fuochi in casa, a smontare
tutto, anche le porte, a sbarrare la strada di casa solo per un tombino
che secondo lui era malmesso.
E chissà cos'altro avrebbe potuto fare.
Negli anni ho letto molto sulla depressione e tutte le sue forme,
avendone tutto il tempo. Studiando e applicando giornalmente, grazie ai
comportamenti di mio padre, ho capito che si tratta di una continua
mancanza di coscenza e di una confusione perenne di mente. Mio padre
è anche inconcludente, bugiardo, prepotente e fastidioso.
Non vuole minimamente saperne delle responsabilità, è attratto da tutto ciò
che è male, donne (è andato a puttane), fumo, alcol,
consumismo, ha sempre idee mega, Inoltre è maniacale qualunque
cosa dica o faccia: la ripete almeno 100 volte e poi altre 100,
così come è arrivato a comprarsi 10 biciclette, la ultima
delle quali costava, per l'appunto 1500?). Non si ricorda nemmeno se mi
ha parlato di qualcosa o no!
Potrei dirti che sicuramente la vita è molto varia con lui, ma
è anche piena zeppa di guai quotidani e si arriva alla
disperazione, senza che lui dica mai "ora comincio a preoccuparmi,
meglio spettere". Si spinge, invece, sempre all'eccesso dell'eccesso,
fino al ricovero coatto, ma anche a ricoveri per altre cose, come
indigestioni, ulcere, svenimenti e molte altre cose. E in tutto questo
è lui a decidere che i farmaci, come dici tu, non servono a
nulla, che il CIM è un ammasso di strizzacervelli, e che ce
l'hanno tutti con lui. Io provo un senso di sopraffazione, di
privazione delle mie energie, sento un continuo ricatto nei suoi gesti,
dettati sicuramente da un'infinita DEBOLEZZA e fragilità, che
sfociano però in una richiesta di totale assistenza 24h.
Io ho chiaramente compreso che questa malattia fornisce una specie di
alterazione costante dell'unore, e riduce una persona ad una mina
vagante, non permettendole più di essere anche minimamente
responsabile e cosciente delle proprie azioni.
Allora vi invito a darmi delle motivazioni più valide per dire: "NO PAZZIA!".
La pazzia c'è! E' quella di persone che secondo me faticano a
prendere coscenza del mondo, delle responsabilità, faticano a
superare dolori, crogiolandosi in essi, faticano ed EVOLVERE. Pero la
colpa, per quanto umano possa essere, rimane sono vostra. Se io non
cresco è per mia volontà!
Mio padre ha già ammesso sinceramente molte di queste sue
caratteristiche, com purtroppo anche il fatto di essere stato trattato
troppo da Re, naturalmente dalle donne di famiglia! Spesso sono loro a
viziare, soprattutto in Italia, figli e mariti, rendendoli AMEBE!
Giu.C.
(testo firmato, firma ridotta dall'amministrat. sito per tutela privacy)
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Re: Follia = grande debolezza(Punteggio: 1)
da sandro_c di 29 Apr 2006 - 10:54 AM
giu.c,
(giu.c si riferisce ad un mio articolo di qualche tempo fa su
antipsichiatria.it contro il continuare a prendere farmaci dopo il Tso
http://www.antipsichiatria.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=38
)
ne' io ne' il piccolo gruppo di no!pazzia attualmente quasi
ridotto solo a me stesso, ne' le associazioni
"utenti-exutenti-sopravvissuti alla psichiatria" europee e mondiali
(ENUSP e WNUSP), abbiamo mai negato che non esiste la cosiddetta con
linguaggio popolare "pazzia". Quel che neghiamo e' che si tratti di una
malattia in senso medico proprio, neghiamo la competenza della
psichiatria, denunciamo che gli psichiatri ci recano molto molto piu'
danni che vantaggi.
Questo negare la competenza della psichiatria e' dovuto al fatto
che non risultano danni al cervello per nessuna delle piu' gravi
diagnosi psichiatriche (schizofrenia, mania, psicosi, depressione, ..):
ne' danni ai tessuti del cervello, ma nemmeno ai neurotrasmettitori: le
teorie di una ventina di anni fa che ci fossero disfunzioni squilibri
ecc non e' risultata confermata da misure successive. La competenza
della medicina e' una presunzione, secondo noi un millantato credito.
Risulta invece che le sue "cure" provocano squilibri, disfunzioni,
danni anche permanenti (discinesia), tutti misurabili; con
debilitazioni sofferenze assuefazione disabilitazione, morte piu'
vicina.
Esiste, daccordo con te, l'andare "fuori di testa" "su di giri" (
= mania) ma molto spesso e' passeggero, ci si ricrede. A meno che non
si cada nella trappola degli psicofarmaci subito e per-sempre;
dopodiche' anche a causa dell'assuefazione e delle facili 'ricadute' se
si smette da soli i farmaci, appunto a causa dell'assuefazione, non se
ne esce piu'. I farmaci riducono si' i sintomi, ma anche la capacita'
di ragionare, di essere obbiettivi, di ricredersi delle proprie manie.
In altre parole probabilmente se tuo padre non fosse obnubliato
dai farmaci, non avrebbe comprato dieci biciclette, a meno che non
l'abbia fatto a posta per fare un dispetto a te che lo hai trattato
male .. !
Non e' che voglio sostenere che tuo padre senza psichiatri
sarebbe tornato da solo "con i piedi per terra", dato che
statisticamente ritorna tale solo il 30% in europa e il 50% nel terzo e
quarto mondo, ma sicuramante non ci ritorna libero e se stesso con la
psichiatria, che quel la psichiatria fa e' "attutirci" perennamente,
rendendoci da "tranquillato" a "mezzo zombie" a "zombie" a seconda che
farmaci minimi, medi, massimi.
Noi come associazioni utenti-exutenti-sopravvissuti sosteniamo
che e' meglio essere "pazzi" da soli senza "cure" psichiatriche come
nei secoli precedenti, anche dato che cosi' almeno quasi la meta' di
noi ha la possibilità di ritornare se stesso.
La pazzia esiste ma gli psichiatri e le loro cure non sono competenti: anzi ci debilitano e peggiorano.
(ci sono alternative non psichiatriche e non farmacologiche,
quali le "case Soteria" e la "Casa del Fuggitivo di Berlino" [vedi in
prima pagina di no!pazzia www.nopazzia.it ] ma sono osteggiate dalla
psichiatria e dall'industria farmaceutica. L'industria farmaceutica
distorce e inquina pesantemente la ricerca, molti psichiatri
farmaco-compiacenti ottengono cattedre universitarie grazie alle
manovre di tale industria .. )
Hai fatto male, giu.c., a fidarti degli psichiatri, hai
esasperato la situazione gia' negativa con tuo padre .. . D'altra parte
non hai molta colpa, dato che l'informazione sull' incompetenza di
fondo della psichiatria e sui danni provocati dalle sue "cure" non e'
molto diffusa .. .
Hai ragione che non e' facile combattere con noi "pazzi"; ma
secondo il sottoscritto, e le nostre associazioni, e' meglio darci un
po' di margine, eventualmente prendere distanze, lasciarci cuocere nel
nostro brodo, che consegnarci mani e piedi agli psichiatri - tutti gli
psichiatri (il 99%, cattedratici universitari compresi) sono
fondamentalmente incompetenti ma non disposti ad ammetterlo.
L'attuale responsabile di no!pazzia
Sandro C
[Per l'assenza di riscontri misure che ci siano difetti al
cervello, basta consultarare con pazienza - e' poco in rilievo!- un
testo universitario recente usato in una facoltÃ
universitaria di medicina importante]
Re: Follia = grande debolezza (Punteggio: 1)
da giu.c di 06 Mag 2006 - 04:17 PM
(Info Utente | Invia un msg)
Caro Sandro, accetto il dubbio che farmaci come il Moditen siano
molto negativi per la psiche. Ma finora ho comunque potuto trarre
beneficio anche minimo dal fatto che vedevo CHIARAMENTE che mio padre
si calmava, almeno per 10-15 giorni. E' possibile, come mi stai
dicendo, che provochino altre alterazioni. D'accordo che e' una
malattia o patologia: mi sembra strano che tu dica che non interessa i
neuroricettori, visto i momenti di puro squilibrio che ho visto negli
anni. Pero' ci tengo a dire una cosa: se avessi lasciato cuocere nel
suo brodo mio padre, lui avrebbe venduto tutto e avrebbe svolto una
vita essenzialmente da barbone, in modo totalmente incoscente e
irresponsabile, all'insegna della dissoluzione e del vizio, finendo per
farsi fregare da tutti. Diversamente ho lottato molto, ma adesso, debbo
dire, mio padre comincia a mostrare segni di riconoscenza profonda per
questo, anche perche' i soldi forse non sono tutto, ma una casa di
proprieta' si'! E' il frutto di molti sacrifici di generazioni passate
e non e' giusto buttarla via per delle follie sensa senso. Prendero'
molte informazioni su quanto esprimi circa la Casa del Fuggitivo di
Berlino. Almeno per non lasciare nulla di intentato. Mi trovi in un
certo senso, d'accordo, anche sul fatto che gli psichiatri sono vuoti e
cattedratici. Per questo ho molto lottato inveendo molte volte contro
di loro, per l'inefficienza del loro operato, ridotto a 5 minuti di
colloquio e una puntura di Moditen. Ho mandato molti fax ovunque e alla
fine il medico che ora cura mio padre sembra essersi mosso un po'. Ma
NON sono soddisfatto. Penso che ci vorrebbero dei terapeuti o dei
filosofi o sociologi a presidiare queste strutture e non dei semplici
impiegati del CIM. Pero' ti voglio dire una cosa: è dovere
di OGNUNO di noi crescere, evolvere, capire e andare avanti. Se questo
non accade, la colpa non puo' essere dei cari, che nel frattempo
arriveranno a trattarti male proprio perche' sfiniti dalle tue
intemperanze. Io non posso fare l'amore con mio padre o gestire in todo
la sua vita, scordandomi la mia. Lasciarlo stare? Peggio...
Ciao Giu.C
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