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forum-base - udire le voci:tre modelli a confronto

raoul - 31 Gen 2007 - 11:56 PM
Oggetto: udire le voci:tre modelli a confronto
Vi propongo tre modelli a confronto.

Il primo esce dal modello classico psichiatrico per approdare a una visione "estrascientifica"

Il secondo riguarda operatori sanitari che si "servono" dell'espeienza di Coleman.
Il terzo s'inquadra nel modello della psichiatria classica.

A voi la valutazione.
raoul


Udire Voci


Circa le allucinazioni uditive, così vengono chiamate le voci all’interno della comunità scientifica esistono pareri discordanti: per esempio Bentall , uno psicologo inglese che si è interessato al fenomeno, scrive: “La mia esperienza di persone che odono le voci è che si tratta spesso di individui molto intelligenti, sensibili e creativi, che stanno lottando per dare un senso ad mondo spesso confuso e spaventoso”. Frequentemente la persona sente l’ eco dei propri pensieri, voci che discutono tra loro, commentano…, alcune suggeriscono e consolano, altre sono minacciose ed inquietanti. In base alla documentazione storica, le teocrazie mesopotamiche, egiziane ed ebraiche erano fondate sull’ autorità della voce divina che si rivelava attraverso profeti e sacerdoti: in certi periodi l’ udire voci era un fenomeno comune e diffuso. La trance oracolare era un fenomeno istituzionalizzato nella Grecia del 400 a. C. . L’ udire voci è un fenomeno che pervade la storia del cristianesimo. La sua presenza caratterizza la vita e l’ esperienza di molti Santi: raramente in questi casi esse sono state attribuite alla follia, talvolta a simulazione, come nel caso di Giovanna d’ Arco. Le voci “cattive” sono invece state considerate “frutto” prima del demonio, poi della pazzia. Come sostiene Focault, quando non è più possibile esprimere un giudizio in termini di bene o male, lo sarà in termini di normale e patologico. Secondo Julian Jaynes, psicologo sperimentale che ha investigato su cosa sia la coscienza e sulla sua origine, sostiene che essa è una funzione acquisita recentemente nella storia dell’ essere umano. La coscienza sarebbe affiorata da una struttura cognitiva arcaica in cui le componenti culturali visive si sono affermate su quelle uditive. Secondo tale autore l’autoconsapevolezza era legata a forme meno individuali di controllo, in parte esercitate da voci interiorizzate, udite allucinatoriamente, provenienti da entità che ricoprivano posizioni importanti nella scala gerarchica simbolico- religiosa e sociale. Un'ipotesi molto accreditata è che l’ udire voci sia dovuto ad una particolare discontinuità della coscienza, meccanismo che svolge una funzione adattiva, rendendo il comportamento del soggetto coerente alle diverse situazioni. Spesso le persone, favorite dal contesto culturale in cui vivono, dalla propria disposizione, possono imparare a innescare stati dissociativi: ciò è evidente nei cambiamenti di identità, in alcuni riti di possessione, nell’ assunzione di ruoli ieratici (sacerdotali, sciamanici, medianici…). Il fenomeno delle voci appare quindi molto più complesso di quanto la definizione di allucinazione lascerebbe intendere. Alcune forme di conoscenza, come quella simbolica, estetica, morale, linguistica, il sapere scientifico, possono consolare e rendere migliore la vita delle persone. Molte sono ancora le strade da percorrere per far avanzare la conoscenza in questo ambito: il fenomeno tende infatti ad assumere connotazioni diverse nel momento in cui diverse linee di ricerca si confrontano.




Uditori di voci


“Sentire le voci” è una delle esperienze più comuni che vivono coloro ai quali è stata diagnosticata una malattia psicotica. La ricerca ha dimostrato che molti pazienti continuano ad udire le voci anche dopo un prolungato trattamento con i farmaci; ciò significa che queste persone continuano ad essere alle prese con un’esperienza inquietante, vivendo in una situazione di stress elevato a prezzo di una scadente qualità di vita. Molti operatori psichiatrici, d’altro canto, si sentono frustrati e impotenti quando le terapie non ottengono l’effetto desiderato. Ron Coleman, dalla sua esperienza personale, ha sviluppato un approccio alla malattia mentale finalizzato a riprendere il controllo sugli aspetti negativi del sentire le voci, orientato a recuperare potere sulla propria vita e a ricercare il reinserimento sociale. Da tempo egli promuove lo sviluppo di esperienze di auto-mutuo-aiuto e la collaborazione tra operatori e utenti per costruire insieme percorsi di salute mentale.

Il MONDO DEGLI SCHIZOFRENICI

Distorsione della realtà:
Così come ogni individuo normale vede il mondo dal suo proprio punto di vista, anche lo schizofrenico ha una sua percezione della realtà. La sua visione del mondo, tuttavia, è spesso decisamente diversa dalla realtà vista e condivisa da quelli che lo circondano.
Vivendo in un mondo che può apparire contorto, mutevole e privo di quei punti di riferimento affidabili che ciascuno di noi usa per ancorarsi alla realtà, un individuo schizofrenico può sentirsi ansioso e confuso.
Questa persona può sembrare distante, distaccata o preoccupata e può anche star seduta rigida come una statua, senza muoversi per ore e senza emettere alcun suono. O può girare attorno senza fermarsi,sempre occupata, ben sveglia, attenta e vigilante. Uno schizofrenico può mostrare modi molto diversi di comportamento in tempi diversi.

Allucinazioni:
Il mondo di un individuo schizofrenico può essere pieno di allucinazioni;
egli può percepire cose che in realtà non esistono, come udire voci che gli dicono di fare alcune cose, vedere persone o cose che in realtà non esistono, o sentire dita invisibili che toccano il suo corpo. Queste allucinazioni possono anche incutere timore. Udire voci che gli altri non sentono è il più comune tipo di allucinazione schizofrenica. Tali voci possono descrivere le attività del paziente, fare una conversazione,mettere in guardia da pericoli imminenti o dirgli che cosa deve fare.

Deliri:
I deliri sono false convinzioni, che sfuggono alla ragione o all'evidenza critica e non fanno parte della cultura della persona. Sono comuni sintomi di schizofrenia e possono toccare ad esempio temi come la persecuzione, la grandezza, ecc.
Talvolta i deliri schizofrenici sono piuttosto bizzarri. La persona schizofrenica può credere, ad esempio, che un vicino stia controllando il suo comportamento con onde magnetiche o che qualcuno dallo schermo televisivo stia dirigendo speciali messaggi, indirizzati proprio a lui,o stia trasmettendo i suoi pensieri ad alta voce ad altra gente.
I deliri di persecuzione che sono comuni nella schizofrenia paranoide , sono costituiti da convinzioni false ed irrazionali, come ad esempio l'idea che qualcuno lo sta ingannando, tormentando o cospirando contro di lui o che un membro della famiglia o di un altro gruppo sia l'obiettivo della persecuzione immaginaria.

Disturbi del pensiero:
Spesso il pensiero della persona schizofrenica è affetto da disturbi.
L'individuo può stare anche molte ore, senza essere in grado di "pensare correttamente". I pensieri vanno e vengono così rapidamente che non è possibile "afferrarli". La persona può essere incapace di concentrarsi su di un pensiero, per molto tempo, e può essere facilmente distratta,incapace di concentrare l'attenzione.
Lo schizofrenico può essere incapace di distinguere, in una determinata situazione, ciò che è importante da ciò che non lo è. La persona può essere incapace di ordinare i pensieri in una sequenza logica, ed i pensieri possono diventare disordinati e frammentari, con un continuo e confuso passaggio da un argomento all'altro.
La mancanza di continuità logica, chiamata pensiero illogico può rendere la conversazione molto difficile e contribuire all'isolamento sociale.
Se la gente non può comprendere ciò che una persona sta dicendo,è probabile che provi un certo senso di disagio e tenda a lasciare sola questa persona.

Comportamento emotivo:
Gli ammalati di schizofrenia assumono talvolta quello che viene chiamato un atteggiamento improprio. Ciò significa che mostrano emozioni che contrastano col proprio pensiero o discorso. Per esempio uno schizofrenico può dire di essere perseguitato dal demonio e poi ridere.
Questo non deve essere confuso con il comportamento di una persona normale che, ad esempio, si mette a ridere confusamente dopo un piccolo incidente.
Spesso le persone affette da schizofrenia mostrano un atteggiamento chiuso o indifferente. Ciò è dovuto ad una grave riduzione nella capacità di esprimere emozioni. Un soggetto schizofrenico può non mostrare segni di normale emotività, magari usando un tono monotono di voce e riducendo l'espressione facciale.
Alcune persone con sintomi di schizofrenia mostrano anche stati di estrema euforia o depressione, e in tal caso è importante stabilire se si tratta di individui realmente schizofrenici oppure affetti da disturbi bipolari (manie depressive) o da altre forme depressive. Le persone che non possono essere esattamente catalogate sono talvolta diagnosticate come affette da disturbi schizoaffettivi.

Normale o anormale:
A volte anche individui normali possono sentire, pensare o agire in modo schizofrenico. Spesso le persone normali non sono capaci di concentrarsi. Se devono ad esempio parlare in pubblico, diventano estremamente ansiose, si sentono confuse, non riescono nemmeno a mettere insieme i propri pensieri e si dimenticano anche quello che avevano intenzione di dire.
Così come la gente normale può fare occasionalmente cose strane,anche molte persone schizofreniche spesso pensano, sentono ed agiscono in modo normale. Fuorché nel nesso di uno stato di estremo disordine mentale, un individuo schizofrenico avrà un certo senso della realtà, rendendosi ad esempio conto che la maggior parte della gente mangia tre volte al giorno e dorme la notte.
Avendo perso il contatto con la realtà (che è uno dei modi di descrivere i sintomi psicotici della schizofrenia) non significa che un individuo sia totalmente in un altro mondo. Piuttosto, ci sono certi aspetti di questo suo mondo che non sono condivisi dagli altri e che sembrano non avere una base reale.
Sentire delle voci o avvertimenti che nessun altro può sentire non è una esperienza comune alla maggior parte della gente ed è chiaramente una distorsione della realtà, ma è solo una distorsione di una parte della realtà.
Una persona schizofrenica può perciò apparire del tutto normale per la maggior parte del tempo. ( naturalmente questo modo di fare può trarre in inganno le persone normali e molti non riconoscono o non sanno che cosa è in realtà la schizofrenia...).

Schizofrenia e sdoppiamento della personalità:
È opinione diffusa che la schizofrenia sia la stesa cosa che lo sdoppiamento della personalità, cioè uno scambio di comportamenti tipo Dr. Jekill e Mr. Hide. Questa non è una descrizione accurata e corretta della schizofrenia. Nella realtà, la doppia o multipla personalità è un disturbi completamente diverso e veramente molto raro.

La schizofrenia è una malattia nuova?
Quantunque il termine schizofrenia non sia stato impiegato fino ai primi anni del ventesimo secolo, il disturbo è conosciuto da moltissimo tempo ed è stato presente in qualsiasi tipo di società. In quella occidentale la pazzia o follia non era considerata un problema di salute, fino agli inizi del diciannovesimo secolo.
A quell'epoca, un movimento inteso a fornire un trattamento più umano ai malati di mente, rese possibile che essi ricevessero le prime cure mediche su basi scientifiche. I malati mentali furono liberati dalle catene, rilasciati dalle prigioni e godettero di cure più appropriate. Successivamente vennero individuate diverse categorie di malattie mentali. Agli inizi del ventesimo secolo la schizofrenia venne distinta dalla mania depressiva e furono individuate delle sottocategorie. Nel 1911 il Dott. Bleuler, uno psichiatra svizzero, usò per primo il termine gruppo delle schizofrenie. Nonostante il disaccordo fra studiosi su quali patologie si dovessero o meno includere in questo gruppo, da allora il termine è entrato nell'uso comune.

I bambini possono essere schizofrenici?
I bambini al disopra dei cinque anni possono ammalarsi di schizofrenia però è molto raro che ciò si verifichi prima dell'adolescenza. Inoltre occorrono ancora ricerche per verificare la relazione tra le forme di schizofrenia che si manifestano nell'infanzia e quelle dell'adolescenza o della maturità.
Alcuni bambini che poi diventano schizofrenici possono anche sembrare diversi da altri bambini (per esempio disturbi psicomotori) che normalmente passano inosservati; i sintomi psicotici della schizofrenia (es. allucinazioni, deliri e incoerenze) si riscontrano raramente nei bambini.

Gli schizofrenici possono diventare pericolosi?
Quantunque i mezzi di informazione tendano spesso ad associare malattia mentale e violenza criminale, gli studi dicono che se si prescinde dai soggetti con precedenti di violenza criminale prima della ospedalizzazione, i malati mentali nell'insieme non sono più inclini alla violenza della gente comune.
Vi sono alcuni studi in corso per affinare la nostra conoscenza delle diverse forme di malattia mentale per capire se alcuni gruppi sono più esposti di altri. Sicuramente la maggior parte degli schizofrenici non sono violenti; più ancora essi preferiscono farsi da parte ed essere lasciati soli. Alcuni pazienti in crisi possono diventare violenti fisicamente,ma tali manifestazioni sono diventate relativamente rare successivamente alla introduzione di programmi di trattamento più efficienti,incluso l'impiego di psicofarmaci. C'è un accordo generale nel fatto che i delitti più gravi non vengono commessi da soggetti schizofrenici e che la maggior parte di essi non commette crimini più violenti.

E per quanto riguarda il suicidio?
Il suicidio è un effettivo pericolo potenziale per chi soffre di schizofrenia.
Se una persona tenta di suicidarsi o manifesta l'intenzione di farlo,deve ricevere subito un aiuto adeguato. Gli affetti da schizofrenia mostrano di avere una maggior tendenza al suicidio se paragonati al resto della popolazione.
Sfortunatamente la previsione di suicidio da parte di un paziente schizofrenico può essere particolarmente difficile.
sandro_c - 01 Feb 2007 - 09:23 AM
Oggetto: udire le voci:tre modelli a confronto
raul,
di Ron Coleman non hai trascritto niente ! Tuitta la parte da "IL MONDO DEGLI SCHIZOFRENICI" in poi è una copia della peggiore psichiatria, purtroppo corrente. Se vuoi proprio includere psichiatri, un pò più obbiettivi circa le "voci" vai a cercare Romme (segnalato anche in nopazzia - libri)
Circa Ron Coleman segnalo che - oltre a "Guarire dal male mentale" edit. 'ilmanifestolibri - è stato tradotto (non ho ancora ricevuto copia ) dall'editore "gruppo Abele" il "Udire le voci"
sandro c
raoul - 02 Feb 2007 - 03:18 PM
Oggetto: breve rispost a sandro
Ho riportato in breve i modelli per una ragione molto semplice:
volevo far notare a chi ci legge quanto sia penosa e miserabile - soprattutto dal punto di vista teorico- la visione " scientifica" degli psichiatri.
Io credo,e di questo ne sono certo- che gli psichiatri oltre a essere delle persone stupide, sono pericolosi- Della categoria medica, gli psichiatri rappresentano il peggio del peggio-
Di Coleman mi sono limitato a riportare una brevissima nota informativa perche' non ho a casa lo scanner per copiare i passaggi piu' importanti del suo libro, che anch'io ho letto-Mentre del secondo non ho ancora letto nulla.
Se trovo qualcosa di interessante di e su Coleman in internet, mi riprometto di inviarlo al forum-
cioa da raoul
raoul - 02 Feb 2007 - 03:42 PM
Oggetto: breve rispost a sandro
Libro di coleman

Lavorarare con le voci

Nella prima edizione del loro manuale, Coleman e Smith avevano definito un metodo che consentiva all'uditore di voci di smettere di essere una vittima, senza però dotarlo degli strumenti necessari per risultare vincitore.
In questa nuova edizione, invece, la loro metodologia di approccio trova una forma più completa e operativa.

L'obiettivo del manuale è aiutare gli uditori di voci a superare tre handicap: 1) l'idea che il sentire le voci sia una conseguenza di una malattia preesistente della persona come la schizofrenia; 2) l'idea che la schizofrenia sia una malattia non correlata in modo comprensibile con il vissuto della persona; 3) l'idea che la persona sia priva di potere rispetto alla voci e che le voci non sia possedute dalla persona.

Un'edizione progettata per permettere agli operatori di essere sempre più efficaci nella loro pratica, pur mantenendo gli uditori di voci in una posizione di controllo del processo e soprattutto del possesso della loro esperienza.



Ron Coleman ha passato tredici anni dentro e fuori il sistema psichiatrico inglese, con la diagnosi di gravi problemi psicotici. Dalla sua esperienza personale ha sviluppato un approccio alla malattia mentale finalizzato a riprendere il controllo della propria vita ed alla guarigione. Ron è attivo nel movimento degli uditori di voci e da tempo promuove lo sviluppo di esperienze di auto-mutuo-aiuto e la collaborazione tra operatori e utenti per costruire percorsi di salute mentale.
Mike Smith è un infermiere con vent'anni di lavoro nei servizi di salute mentale del Regno Unito. Lavora da anni nella formazione degli operatori psichiatrici affinché risultino più efficaci nel collaborare con gli uditori di voci nel percorso verso la ricovery.
shavedpussy - 09 Mar 2007 - 01:26 AM
Oggetto: breve rispost a sandro
salve a tutti. non vorrei sembrare presuntuoso ma vorrei dire una mia opinione su quest'argomento anche se non sono molto bravo a scrivere e non ho le dovute competenze per poter contribuire a thread come questi. io sono un uditore di voci da un po' di anni, non le sento sempre di continuo ma avuto molti episodi e molto forti di quella che viene chiamata anche nell'articolo sopracitato alterazione della realta'(probabilmente significa alterazione di quella realta' che la maggiorparte delle persone e' in grado di sperimentare) e molte volte ho sentito voci paurosissime e cattive ed ho avuto veramente tanta paura e mi stavo addirittura suicidando per loro volere. Comunque quello che volevo dire e' che io ho letto il libro di Romme ed Escher Accepting voices e lo ho trovato molto interessante soprattuto l'enfasi che viene data al concetto di non ignorare le voci ma di dialogarci ma io non ho trovato scritto pero' una cosa che trovo molto importante e cioe' il fatto che le voci non possiamo dire esattamente da dove provengano, se siano reali oppure false ma che possiamo dire, e questo con certezza a mio avviso, che non sempre le voci vogliono il nostro bene o ci spingono a fare delle cose giuste e sono riuscito ad arrivare a questo concetto semplicissimo dopo molto tempo ed adesso me lo sono stampato nel cervello e spero tanto che mi aiuti se dovessi superare altri momenti cosi' difficili. Puo' sembrare una banalita' ma per me e' ben diverso che dover credere che non devo dare retta alle voci perche' sono frutto della mia malattia,della mia mente malata o semplicemente della mia immaginazione. E questo concetto lo esprime molto meglio Bucalo nel suo libretto malati di niente come dice anche che sfortunatamente nessuno ci insegna come comportarci quando si viene catapultati improvvisamente in queste realta' straordinarie terrificanti ed e' per questo che si compiono quegli atti che per il senso comune sono considerati cosi' strani e si viene giudicati come diversi e malati. Sono molto interessato a questi libri di Ron Coleman e vi ringrazio di fornire sempre queste informazioni e scusate se ogni tanto vi obbligo a leggere i miei sdeliri e se scrivo cose molto banali o che avete gia' trattato e discusso.Ci sono talmente tante cose interessanti in questo sito che non si puo' mai sapere e poi delle volte anche se leggo le cose mi sfuggono molti concetti perche' sono veramente tanti quelli su cui mi vorrei soffermare a riflettere ed interiorizzare ma sono abbastanza limitato e quindi mi scuso se nei miei messagi trovate solo delle ripetizioni e puo' essere che delle volte ripeta dei concetti espressi da altri come se fossero nati da me ma il fatto che mi ritrovo veramente parecchio con quello che viene scritto in queste pagine che molto spesso involontariamente lo uso proprio come se fosse una cosa partorita da me, scusatemi tanto quando succede questo. ciao
johnnyb.goode - 09 Mar 2007 - 11:03 PM
Oggetto:
caro shavedpussy, anch'io sono stato un uditore di voci, ma si trattava di fenomeni paranormali che mi hanno messo a dura prova l'integrità mentale; ora non voglio dilungarmi molto sulla cosa perchè è complessa, chiaro che, una volta raccontatolo allo psichiatra mi hanno dato gli psicofarmaci, funziona così, comunque tutto o quasi tutto nella vita ha un perchè, la mia risposta vuole essere un conforto e una testimonianza: io ho avuto esperienze paranormali, come "uscire dal corpo", ma se lo racconti è facile che ti venga fatto del male con la scusa di farti, invece, del bene; comunque il mio consiglio è quello di chiedere aiuto anche ad uno psichiatra se le "voci" diventano pericolose, meglio essere psicofarmacizzati che magari suicidarsi o fare del male agli altri.
suerte da johnny, alla prossima. Twisted Evil
shavedpussy - 09 Mar 2007 - 11:23 PM
Oggetto:
ciao.be' certamente che se uno proprio non sa' cosa fare e' meglio farsi lobotomizzare per un pochetto e calmarsi sono d'accordo... il problema e' che ti bombardano talmente tanto di psicofarmaci che poi e' veramente difficile uscirne quindi meglio a mio parere cercare di cavarsela in altri modi... per esempio chiedendo l'aiuto di dio in quelle situazioni Shocked anche se per esempio e' proprio lui a chiederci di suicidarci Embarassed ... perche' comunque lui e' buono e ascolta le nostre richieste Wink ma per quanto mi riguarda non e' stata certamente una cosa facile da imparare. ciao grazie della risposta
sandro_c - 10 Mar 2007 - 10:03 AM
Oggetto:
a shavedpussy
anch'io sono un ex uditore di 'voci' .
Non sono affatto d'accordo che le 'voci' siano un fenomeno paranormale. E' facile crederlo, anch'io inizialmente lo feci, ma poi ho avuto parecchie prove contro - come incontrare personalmente la persona di cui avevo udito la 'voce' dirimi sostenere una certa cosa, ma la persona in carne ed osse la pensava molto diversamente -
Secondo me li 'voci' sono piuttosto un auto-tentativo [condotto con modi abnormi, rendendo spontaneamente attiva una parte del cervello che di solito è attiva solo nel sogno] di riequilibrarsi con le persone circostanti - attuali e passate e possibili - in modo da ricentrarsi rispetto il circostante, non essere troppo di parte, non essere di partito preso, capire altri punti di vista, anche forse cercare di attivare delle manualità - come fare arte pittorica, musica, poesia, ..- prima non considerate.

Secondo me una 'voce' netta che irrompe improvvisa ha ragione, bisogna seguirla se non alla lettera almeno come direzione; mentre lo sperare sempre in 'voci' note, contare prevalentemente su loro e non su se stessi, è pericoloso e ci lascia in uno stato di 'voci' continuo. Mentre altrimenti le 'voci' svaniscono da sole (come è successo a me)

Perciò non sono d'accordo con Giuseppe Bucalo che sostiene che bisogna cercare di "dialogare con le 'voci'", dato che con ciò si rischia di cadere nella situazione di stare sempre con le voci", e dato che non è facile dialogarci di solito è una forzatura.

Sandro C.
johnnyb.goode - 10 Mar 2007 - 10:26 PM
Oggetto: le "voci" ed il paranormale
stimatissimo sandro,
quando parlavo di fenomeni paranormali non volevo dire che le "voci" siano sempre prodotte da fenomeni paranormali, anzi, credo proprio di no, però semplicemente credo nel paranormale e ti posso dire che è possibile per alcune persone concentrarsi su altre per disturbarle, spesso con "voci" ma anche inviandole dei veri e propri "disturbi", e questo per mia esperienza personale anche se non so se sia magia o potere della mente, però, ti ripeto, ne ho avuto esperienza, anche se la mia parola, purtroppo, è screditata da una diagnosi di disturbo bipolare, però io credo in me stesso e ho da poco abbandonato lo psichiatra e i suoi psicofarmaci e veramente mi sento meglio.
a presto e complimenti per il sito.
ciao da johnny.
shavedpussy - 11 Mar 2007 - 09:15 AM
Oggetto: le "voci" ed il paranormale
Ciao, veramente grazie che mi date la possibilita' di dialogare di queste cose io non ne ho mai parlato con nessuno, e proprio nessuno mi sono sempre limitato a dire che sento le voci quando sono stato obbligato potete credermi.
Anche io sono stato screditato andando a verificare quello che poi le voci dicevano ma io mi sono fatto l'idea che talvolta vengo catapultato in queste realta' dove queste cose sono in effetti reali ma non appartengono alla realta' nella quale vivo di solito e quindi cerco in tutti modi di ancorarmi con la mente in quali sono le realta' del mondo in cui vivo di solito per poter far fronte a queste eventuali situazioni..... non lo ho mai detto a nessuno non trattatemi male per cortesia. Per me il dialogarci e' piu' che altro un combattere tipo dirgli... anche se sei reale io non sono d'accordo con te!!! sei troppo cattivo!!! e queste cose qua. Delle volte posso dire che mi hanno anche aiutato e mi hanno detto delle cose carine ma il piu' delle volte mi hanno veramente terrorizzato e mi hanno detto delle cose che proprio non esistono e che in questa realta' sono totalmente differenti. Ma queste cose sono talmente elaborate e da un certo punto di vista affascinanti che proprio non riesco a credere che siano solo frutto della mia immaginazione. Per esempio uno dei poteri che si puo' sviluppare con la pratica dello yoga e' proprio quello di parlare nelle menti non vorrei dire una cavolata e forse era una cosa possibile nell'antichita' e di solito non succedono delle belle cose a chi usa questi poteri straordinari per fare del male da quello che mi sembra di aver capito e sono sicuro che si parla di questi fenomeni in molti altri ambiti delle culture piu' antiche, oltre che poi della voce di dio come si dice anche nell'articolo riportato in questa pagina mi sembra. Comunque io sono convinto che sono tutti fenomeni di Dio perche' Dio e' tutto... ma questo forse non c'entra.
Comunque anche io credo nel paranormale in un certo senso come johnni e piu' che altro li considero fenomeni che non sono cosi' evidenti.
ciao e grazie
shavedpussy - 11 Mar 2007 - 10:25 AM
Oggetto: le "voci" ed il paranormale
Anche io come johnny non voglio dire che le voci siano sempre fenomeni paranormali, scusa se ti copio jbg, e penso che la tua interpretazione(sandro) corrisponda a verita'.Forse in alcuni casi possono essere generate da una cosa ed in altri da un'altra ma non escludo la possibilita' che ci possano anche essere quelle per cosi' dire paranormali.E penso che tutte le voci non vadano prese alla lettera e vadano elaborate in modo razionale, forse interpretate, per vedere se veramente se ne puo' tirar fuori qualcosa di utile.Grazie di avermi dato la possibilita' di dire la mia su quest'argomento.
shavedpussy - 12 Mar 2007 - 09:31 AM
Oggetto: x sandro
ciao sandro, volevo chiederti una spiegazione sulla tua teoria. Da quello che ho capito tu dici che praticamente queste voci si manifestano per poterci fare affrontare ed eventualmente debellare delle false idee o convinzioni che abbiamo sviluppato nel nostro cervello anche inconsciamente? non so' se ho capito bene
mary77 - 21 Mar 2007 - 12:30 PM
Oggetto: Re: breve rispost a sandro
Normale o anormale:
A volte anche individui normali possono sentire, pensare o agire in modo schizofrenico. Spesso le persone normali non sono capaci di concentrarsi. Se devono ad esempio parlare in pubblico, diventano estremamente ansiose, si sentono confuse, non riescono nemmeno a mettere insieme i propri pensieri e si dimenticano anche quello che avevano intenzione di dire.
Così come la gente normale può fare occasionalmente cose strane,anche molte persone schizofreniche spesso pensano, sentono ed agiscono in modo normale. Fuorché nel nesso di uno stato di estremo disordine mentale, un individuo schizofrenico avrà un certo senso della realtà, rendendosi ad esempio conto che la maggior parte della gente mangia tre volte al giorno e dorme la notte.
Avendo perso il contatto con la realtà (che è uno dei modi di descrivere i sintomi psicotici della schizofrenia) non significa che un individuo sia totalmente in un altro mondo. Piuttosto, ci sono certi aspetti di questo suo mondo che non sono condivisi dagli altri e che sembrano non avere una base reale.
Sentire delle voci o avvertimenti che nessun altro può sentire non è una esperienza comune alla maggior parte della gente ed è chiaramente una distorsione della realtà, ma è solo una distorsione di una parte della realtà.
Una persona schizofrenica può perciò apparire del tutto normale per la maggior parte del tempo. ( naturalmente questo modo di fare può trarre in inganno le persone normali e molti non riconoscono o non sanno che cosa è in realtà la schizofrenia

Ritengo che sia questo il nocciolo della questioe, agiscono sulla paura!!
La PAURA che ha qualsiasi persona "normale" di risultare"anormale" x qualche motivo.
Che venga enfatizzata qualche loro anormalità e puntati come individui fuori dal gruppo.
Ciò che è certo è che la psiciatria si serve di qualsiasi arma e mezzo x emarginare un individuo xchè non accetta le sue emozioni, le sue "bizzarrie"se ,si intende sempre , non si appartiene ad un'elevata posizione sociale.
perchè se si è influenti tutto cambia; ce lo dice la tv che.. la più pazzesca delle follie diviene normalità e MODA se perpetuata da chi possiede, conosce o presume di sapere.
sandro_c - 21 Mar 2007 - 04:04 PM
Oggetto: Re: breve rispost a sandro
rispondo a shavedpussy e a mary77,
a shavedpussy in particolare per
Citazione:
1) .. ma non escludo la possibilita' che ci possano anche essere quelle per cosi' dire paranormali.E penso che tutte le voci non vadano prese alla lettera e vadano elaborate in modo razionale, forse interpretate,
2) .. sandro, volevo chiederti una spiegazione sulla tua teoria. Da quello che ho capito tu dici che praticamente queste voci si manifestano per poterci fare affrontare ed eventualmente debellare delle false idee o convinzioni che abbiamo sviluppato nel nostro cervello anche inconsciamente? non so' se ho capito bene

circa se le voci possano essere paranormali (cioè magiche o intervento religioso ..): io ho avuto esperienze che ritengo tutt'ora paranormali, in particolare la sensazione improvvisa di dover svoltare per una via dove non avevo niente di cosciente da fare, averlo fatto ed aver incontrato un vecchio conoscente importante; la sensazione camminando in città di dovermi fermare sul bordo della via e proprio in quel momento rallenta e si ferma una automobile che abbisognava di indicazioni .. . Cioè piccole situazioni paranormali telerpatiche, ma completamente involontarie incoscie. Quando cercavo di sfruttare questa telepatia per incontrare una ragazza che mi interessava, ahimé non la ho mai incontrata ... Perciò sono nettamente del parere che se esiste una paranormalità (indovinare il futuro, poteri a distanza .. non ci credo affatto!) essa è semplice, poco potente e del tutto involontaria non prevedibile né richiedibile. Anche perché so di amici che sperando in magie da loro richieste, non le ottengono e si fanno un Tso dietro l'altro !

Quanto alla seconda domanda ...""voci .. che cercano di raddrizzare .. false idee o convinzioni che abbiamo sviluppato nel nostro cervello anche inconsciamente"' : Non convinzioni incosce ma solo le convinzioni coscienti secondo me possono essere sbagliate: l'incoscio interviene con le 'voci' a farci raddrizzare le convinzioni coscienti sbagliate. (Può darsi che a casa di traumi violenze subite nell'infanzia anche alcuni modi incosci siano danneggianti sbagliati, non lo so, la mia esperienza è che erano sbagliate in parte le mie decisioni coscienti, perché troppo testarde non adeguate velleitarie ...

rispondo a Mary77
Citazione:
.. molte persone schizofreniche .... Una persona schizofrenica può perciò apparire del tutto normale per la maggior parte del tempo. ( naturalmente questo modo di fare può trarre in inganno ..

non è che hai letto libri psichiatrici e ti sei fatta convincere da essi, Mary?
Che esistano "persone schizofreniche" lo dicono gli psichiatri: uno si comporta diversamente perché spera in magie o simili e la vita normale non gli dà spazio, non perché è una "personalità schizofrenica' intendendo un diverso autentico come un negro è diverso da un giallo ... Se trova altro più intertessante da fare i modi di comportamento 'schizofrenici', la sensibilità acuita (voci visioni), .., scompaiono - ma è difficile, lo sperare in scorciatoie paranormali è più attraente -. Un modo di comportamento, una sensibilità acuita non è una personalità 'diversa' stabilmente "diversa-schizofrenica", questo lo sostengono solo quei limitati di psichiatri,
sandro c
shavedpussy - 21 Mar 2007 - 11:51 PM
Oggetto: grazie
grazie per tutte le vostre risposte... forse quello che tu identifichi con il subconscio sandro io lo identifico con l'anima ma la mia anima non mi parla cosi' facilmente purtroppo devo proprio cercarla per sentirla e lei non mi dice mai cose brutte o cattive sono altre le cose che mi parlano nella testa, forse condizionamenti o processi mentali che mi sono marciti nella testa, per quanto riguarda il limitare i fenomeni diciamo cosi' paranormali, anche se sembra un termine un po' fantascientifico, a qualcosa con poco potere e casuale penso che ognuno sia libero di pensare quello che vuole ma io non credo che sia cosi' e non credo neanche che cesserei di credere in quello in cui credo solo se trovassi qualcosa di piu' interessante a cui pensare ma mi fa tanto piacere sentire le vostre opinioni e vi ringrazio e vi prego di continuare a fare se volete. ciao
mary77 - 29 Mar 2007 - 02:27 AM
Oggetto: Re: breve rispost a sandro
Ciao, non soo pratica del forum e quello che ho scritto all'inizio è stato riportato da me per SMENTIRLO; difatti è scritta sotto, discostata , nelle ultime righe ,la mia opinione e cioè che TUTTO FA BRODO SE SERVE PER EMARGINARE UNA PERSONA!

Qualche altra persona ha capito che quelle parole fossero le mie e mi rammarico molto perchè vuol dire che NON sono stata chiara IO!

Chiedo scusa per questo. Quest'episodio mi ha fatto pensare ad una frase scritta dal parroco del mio paese"Se qualcuno ha capito male quello che tu dici , non è uno sciocco lui..ma tu che non hai saputo cominicare".
E' una frase che invita ad una profonda umiltà e autocritica ,che pure ora mi ha insegnato molto.

La prossima volta farò più attenzione
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