No!Pazzia interattiva

forum-psicofarmaci?effetti, assuefazione, danni, dismetterli - Uscire dalla psichiatria

DeepComa - 01 Mar 2004 - 04:52 PM
Oggetto: Uscire dalla psichiatria
Salve, mi presento, sono un ex-utente psichiatrico. Dall'estate del 1998 non lo sono più ma ho girato tra psichiatri, psicologi, ospedali psichiatrici e cliniche per circa 6 anni e in me è rimasta tuttora una certa rabbia per ciò che ho visto e subito, per cui impegnarmi per questa causa anche solo
partecipando ad un forum o ad un sito mi fa piacere.
Noto con piacere che questo è uno dei pochi siti antipsichiatrici ancora vivi ed attivi in Italia e cercherò di partecipare spesso.
Il mio caso è piuttosto emblematico di come dalla psichiatria con forza interiore, intelligenza ed anche un pò di fortuna si possa uscire. In che modo direte voi? Beh, ma è semplice, basta fare solo una cosa, eliminare dalla propria vita gli psichiatri, gli psicofarmaci e tutto ciò che è ad esso correlato. Io in 6 anni di psicoterapie, ricoveri e farmaci non solo non avevo migliorato nulla del mio stato originario ma ero addirittura peggiorato, tant'è che il mio primo ricovero avvenne nel 1994, ben 2 anni e mezzo dopo la prima seduta di psicoterapia fatta quando avevo solo 16 anni. I miei stessi genitori che inizialmente si affidarono ciecamente agli psichiatri rovinandomi la vita e considerandomi pazzo per sciocchezze alla fine quando hanno capito che continuando lungo quella strada ero un uomo spacciato, cercarono di aiutarmi ad uscirne. La mia situazione precipitò nel 97 con una sfilza di ricoveri, TSO ed eventi negativi e quando ormai ero arrivato al fondo ed anche la mia psichiatra mi dava ormai per perso (diceva che avevo una grave forma di disturbo Borderline ed avrei dovuto prendere psicofarmaci per minimo altri 5 anni) riuscii ad uscirne facendo delle semplici cose:
1) non ho preso più psicofarmaci di mia iniziativa a partire dalla primavera del 1998 (un dottore non solo non me li avrebbe tolti ma non me li avrebbe neanche ridotti se lo avessi chiesto e a proposito di questo le temute crisi post uso di psicofarmaci si sono rivelate una bella balla) 2) non sono più andato da uno psichiatra che sia uno 3) ho cambiato città dato che per fortuna in quel periodo i miei si trasferirono per motivi di lavoro, cosa che mi ha aiutato a cambiare aria e a darmi ancora di più l'idea di "rottura con il passato".
Quando cominci a beccarti TSO a iosa, a vedere gli effetti devastanti degli psicofarmaci sul tuo corpo e sulla tua psiche, a vedere come per gli psichiatri la tua esistenza vale meno di zero e a vedere come alcuni utenti psichiatrici cronici sono ridotti, allora capisci che solo tu puoi risolverti i tuoi malesseri e se non te li risolvi da solo o con l'aiuto di qualche amico/parente o persona fidata è meglio che te li tieni, perchè gli psichiatri non solo non te li risolvono ma te li acuiscono. Mi rendo conto che in certe situazioni familiari non è facile poter allontanarsi da questo circolo vizioso ma è davvero l'unica via e penso che ognuno per salvare il salvabile dovrebbe pensare a come riuscirci nella sua personale situazione.
Nel 1998 ero dato per spacciato e considerato un caso grave, adesso lavoro, vivo da solo, ho interessi ed hobbies, ho una vita affettiva e sessuale superiore alla media e i momenti di malessere serio si
sono ridotti di almeno il 90% rispetto a quanto accadeva alcuni anni fa. Tutto ciò senza di loro perchè se fosse per loro sarei ancora a fare la spola tra un ospedale e l'altro. In definitiva mi sento un esempio vivente di come la psichiatria sia una falsa scienza.
nicoletta - 02 Mar 2004 - 02:25 PM
Oggetto:
CIAO DEEP, CREDIMI , LA TUA LETTERA E' STATA DI INCORAGGIAMENTO X ME,ANCH'IO SPESSO, GUARDANDO UTENTI PSICHIATRICI CRONOCI, HO AVUTO UN MOTO DI RIBELLIONE, MA HO PAURA, E TANTA.
LOSO, GLI PSICHIATRI NN TI AIUTANO A MOLLARLI, NE' AMOLLARE I FARMACI, MA NEL MIO CASO NN MI AIUTA NESSUNO IN QUESTO.
HO UNA MADRE A PRRENSIVA, CHE HA PAURA PIU' DI ME, CHE IO POSSA RICADERCI, (DEPRESSIONE GRAVE E UN EPISODIO LONTANO DI BORDELINE), MI TRASMETTE LA SUA PAURA, COME HA SEMPRE FATTO, FIN DA QUANDO ERO PICCOLA,MIO MARITO LASCIA A ME LA SCELTA, MA NESSUNO CHE X ME VALGA LA PENA DI ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE, MI INCORAGGIA.
DOVREI FARE TUTTO DA SOLA, MA E' DURA, QUANDO NN HAI FIDUCIA IN TE STESSA, CMQ, CREDO CHE, PIANO PIANO, CI PROVERO', MA NN POTRO' APPOGGIARMI A NESSUNO, E DOVRO' VEDERMELA CON LA PAURA, E NN SOLO CON LA MIA. CIAO DEEP, AUGURI DI CUORE.[/b]
sandro_c - 05 Mar 2004 - 12:16 AM
Oggetto: psicofarmaci dismessi senza effetti dannosi
Ciao deep,
sono sandro c della redazione di no!pazzia. La tua esperienza di dismissione psicofarmaci può essere importante per altri, tu dici :
Citazione:
non ho preso più psicofarmaci di mia iniziativa a partire dalla primavera del 1998 (un dottore non solo non me li avrebbe tolti ma non me li avrebbe neanche ridotti se lo avessi chiesto e a proposito di questo le temute crisi post uso di psicofarmaci si sono rivelate una bella balla)

Ma quali psicofarmaci prendevi e da quanto tempo ? Per favore è meglio essere precisi su queste dismissioni, perché molti hanno fatto una finaccia dismettendo troppo rapidamente, molti sono subito ritornati indietro ai primi effetti collaterali usciti nuovi subito alla dismissione ..

I sopravvissuti tedeschi hanno fatto un libro sulle esperienze concrete di dismissione. Una nostra compagna sta traducendolo in italiano ... ma non sarà per l'immediato.
C'è una ampia variabilità da una persona ad un'altra e da un farmaco ad un altro, sugli effetti che vengono fuori alla dismissione. Il sapere che in qualche caso non c'è problema va bene, ma non togliere la guardia e dire che è un niente perché attualmente risulta il contrario. Risulta che sapendo che di solito gli effetti durano per pochi mesi e poi spariscono e quindi bisogna tener duro per pochi mesi ma poi passa, è meglio che dire che non c'è nessun pericolo e andare invecein contro a pesanti ricadute ..
Per favore se ti ricordi dicci quale farmaco, in quali dosi e da quanto tempo, è importante. Lo metteremo in un elkenco pubblico di dismissioni riuscite.
Ti ringrazio in anticipo
Sandro C
DeepComa - 05 Mar 2004 - 07:24 PM
Oggetto:
ciao Sandro, io ho semplicemente raccontato la mia esperienza personale per dire che con un pò di determinazione se si vuole uscire dalla psichiatria e si ha attorno un ambiente e una famiglia non dico favorevole ma nemmeno eccessivamente ostile (cosa mi rendo conto piuttosto rara tra gli utenti psichiatrici) ci si può riuscire con l'unico risultato di migliorare la propria condizione di salute.
Riguardo agli psicofarmaci ne ho presi di tanti tipi, alcuni stabilmente, altri solo occasionalmente. Quelli che prendevo stabilmente e che facevano parte della mia terapia "fissa" che ho portato avanti per circa 1 anno e mezzo erano il Risperdal in un dosaggio che purtroppo non mi ricordo ma comunque piuttosto alto, benzodiazepine varie (lexotan, rivotril) e un altro farmaco che definivano "stabilizzatore dell'umore" che davano sopratutto a chi soffriva di sindrome bipolare ma di cui non ricordo purtroppo il nome. Per quanto riguarda quelli presi occasionalmente erano farmaci che mi davano di tanto in tanto precedentemente alla terapia "fissa" e talvolta anche durante, in questo caso l'elenco si farebbe fin troppo lungo: serenase, entumin, melleril tra i neurolettici poi sonniferi, pure un antidepressivo, insomma ne hanno ficcati dentro di vari tipi tuttavia la terapia di base era quella che ho descritto prima.
In effetti pure io ero rimasto sorpreso che non ho avuto nessun problema una volta smesso di assumere psicofarmaci perchè anch'io avevo sentito mille volte la cosa che "mai smettere di assumere psicofarmaci di botto e senza assistenza medica" e invece senza assistenza medica e senza scalarli l'unica cosa che è successa è che finalmente ho smesso di avere una sfilza di effetti collaterali disastrosa provocata dal Risperdal che pur essendo definito un antipsicotico di "nuova generazione" da a volte più effetti collaterali di quelle precedenti, anche se perlomeno lì per lì sembra che non ti fa stare male come quelli vecchi (alcuni di quelli vecchi proprio non li reggevo e mi sembrava di soffocare 5 minuti dopo l'assunzione). Io finii pure 2 volte al pronto soccorso per gli effetti collaterali del Risperdal, una volta per una copiosa emorragia provocata dal farmaco stesso e un'altra volta per un altro problema che non ricordo, tutto ciò senza contare sgradevolissime sensazioni di panico quasi costanti e le innumerevoli disfunzioni varie del mio corpo a cui dovevo far fronte quotidianamente (sintomi extrapiramidali, aumento di peso, difficoltà di concentrazione, sonnolenza, disfunzioni sessuali e quant'altro). In confronto a tutto ciò la dismissione dagli psicofarmaci è stata oserei dire, una passeggiata, ma non escludo che magari per altre persone che magari assumono psicofarmaci da molto più tempo, dopo tanti anni si possa verificare una forma di assuefazione molto maggiore, credo che anche se non ho sottomano statistiche, la differenza in molti casi sta proprio in questo fattore.
DeepComa - 05 Mar 2004 - 08:45 PM
Oggetto:
Sandro, colgo anche l'occasione per salutarti, mi sono ricordato di averti già parlato anni fa su una mailing list antipsichiatrica da cui poi avevo cancellato l'iscrizione, all'epoca però usavo un altro nick, se ti serve collaborazione o aiuto per qualche parte del sito fammi sapere. ciao.
Squaloo - 05 Mar 2004 - 09:54 PM
Oggetto:
Sono in cura dal 1993, e dal 1996, sto assumendo psicofarmaci. ....

CANCELLATO DALL'AMMINISTRATORE DI NO!PAZZIA

Squalo, squalo, ssqualo, Squaloo ...

non è accettato in questo sito per apologia dell'elettrochoc

No!Pazzia è per l'incriminazione per CRIMINI CONTRO L'UMANITA'

per chi somministra è responsdabile, agevola, appoggia l'elettrochoc

squalo va a rompere le scatoile altrove (a Cassano, a Idea, a .., !!)
DeepComa - 05 Mar 2004 - 11:36 PM
Oggetto:
Caro squalo, francamente non ho capito perchè hai postato questo romanzo in risposta alla mia lettera dato che lanci i tuoi strali contro una persona che non sono io.
Corrado (presumo ti riferisci a Corrado Penna) lo conobbi alcuni anni fa e non mi è sembrato neanche lui un demone, si può essere o non essere d'accordo con tutte le sue opinioni ma perlomeno non ha rovinato la vita a persone come invece hanno fatto tanti psichiatri...e non solo in un remoto passato come dici tu ma anche negli anni recenti, come d'altronde sono pieni di testimonianze dirette i siti e i testi di antipsichiatria. E anche il mio caso che tu ci creda o no è un caso reale, io sono uscito totalmente dalla psichiatria 6 anni fa e solo dopo quel momento ho cominciato a stare bene e a riuscire a fare cose importanti per la mia vita, se tu a distanza di anni di terapia "volontaria" ancora non ci sei riuscito anzichè lanciare strali in siti di ex utenti che dialogano civilmente su questo argomento, faresti meglio a farti un bell'esame di coscienza e a riflettere sui motivi, magari saresti già a un buon punto per risolvere i tuoi problemi che a giudicare dalla tua lettera non sembrano pochi. Ma mi sembra difficile pensare di riuscire ad imbastire un dialogo con te che vorresti vietare per legge alla gente di esporre le proprie teorie, opinioni, esperienze e che parli di test da effettuare alla nascita per capire eventuali problemi psichiatrici futuri. Non è che oggi hai preso qualche antidepressivo di troppo? Mi sembri un pò euforico, ai limiti del delirante!....
Comunque vorrei proporre all'amministratore del sito di spostare questo romanzo in un altro post dato che non ha nessuna attinenza all'argomento del post originario o meglio ancora di moderare il forum per evitare di essere sommersi da lettere di provocatori vari o di gente che cerca di ostacolare i nostri civili dialoghi.
nicoletta - 06 Mar 2004 - 09:03 AM
Oggetto:
nn sono riuscita a finire il romanzo, nn finiva piuuuuuuuuuuuu'!!!!!!!!
x l'autore:sono nel meraviglioso mondo della psichiatria da 25 anni, ricordo una cosa buffa:il mio secondo T.S. LO FECI DOPO UN RICOVERO DI 20 GG E UNA CONVALESCENZA DOVE SEGUIVO SCRUPOLOSAMENTE LE CURE.
ognuno ha il diritto di dire la sua, in base alle esperienze fatte, io sono una depressa grave, vuoi che ti dica come mi CONVINSERO a nn tentare piu' il suicidio?meglio di no, x che' ricordare un incubo?
adesso ci penso 300 volte prima di farlo, e poi nn lo faccio, xcher' ho paura, nn di morire, ma di fallire e ritrovarmi tra le loro amorevoli manine,pero' hai ragione , io sono viva, nn tento piu' il suicidio ogni 6 mesi come prima, e devo ringraziare gli psichiatri.
sono viva, ma nn vorrei esserlo, soprattutto nn vorrei essere obbligata ad esserlo.
La serotonina , certo, se ti dico quanti farmaci che stimolano l'ormone che secerne la sero finisce che ti batto in lunghezza. sono c.ca tre anni che a questi farmaci, io nn reagisco piu', devo fare un'elettroshock?che mi consigli?
Tanto nn lo farei , xche' nn hai riproposto la lobotomia?
Mi sa che dava una paceeeeeeeeee!!!!!!!!!!!
Che meraviglia, così nn rompiamo piu' le scatole, nn tentiamo piu' il suicidio, nn parliamo male degli psichiatri.
C he cosa ingiusta, parlare male di loro, che hai detto che ti capiscono subito?CREDONO DI FARLO, poi sbagliano diagnosi e terapia
vabbe' abbi fede in loro, auguri.
nicoletta
nic - 10 Mar 2004 - 12:59 AM
Oggetto:
ciao a tutti, sto leggendo un po' tutto quello che c'è scritto in no pazzia e mi sono accorta anzitutto che siete tantissimi e che avete molto da raccomtare, e mi chiedevo come mai non avete mai pensato di chiedere agli utenti la loro testimonianza sulla loro vita da impazziti e da rientrati nella normalità e di raccoglierla in un libro da inserire nel sito? Non pensate che la mia sia curiosità perche anche se sono dall'altra parte bene o male sono coinvolta nel problema , ma devo dirvi che leggendovi ho imparato parecchie cose e vorrei impararne ancora e ancora . Voi tutti potete portare una grossa testimonianza per coloro che si accingono ad entrare nel vostro ex mondo. Fra tutti i libri che ho letto non ne ho trovato uno che riporta molte testimonianze . Da qualche parte nel sito ho anche letto che sarebbe utile far leggere ai nuovi impazziti testimonianze di chi ne è uscito di come e impazzito emozioni sofferenza ecc. fino ad arrivare alla guarigione Ma come si fa se non troviamo niente di chiaro da nessuna parte? Potrebbe essere un'idea? Dimenticavo... mantenendo il nicname non con i nomi veri. ciao ciao
DeepComa - 10 Mar 2004 - 10:19 PM
Oggetto:
Ciao nic. Mi sa che le storie di gente "guarita" sono veramente poche, la mia difatti non è una storia di "guarigione" perchè io credo di essere sostanzialmente uguale a com'ero prima, soltanto che senza più vessazioni e con i miei genitori un pò più collaborativi (dopo aver visto che a causa della psichiatria non solo non ero migliorato ma ero addirittura peggiorato) sono riuscito a smettere di prendere psicofarmaci e di frequentare psichiatri, psicologi e compagnia brutta e da quel momento sono quasi del tutto terminati i sintomi peggiori che avevo e sono anche riuscito ad organizzarmi una vita migliore come dicevo nel primo messaggio. Al massimo i casi di guarigione li puoi leggere su qualche libro di psichiatri famosi che per fare pubblicità a se stessi o alle loro cliniche tirano fuori dal cilindro testimonianze dubbie di gente miracolata da elettroshock o altre cose simili. A mio modo di vedere una volta che una persona entra nel circolo vizioso della psichiatria ha un solo modo per uscirne, ovvero quello di cercare di eliminare dalla propria vita quella gente e quelle droghe. Un pò come ho fatto io anche se mi rendo conto che in un ambiente estremamente sfavorevole talvolta è quasi impossibile e che altre volte gli stessi utenti psichiatrici stanno talmente male da non riuscire ad intravedere nessuna via d'uscita. Ma d'altronde appurato che la psichiatria non cura nessuno e al massimo lo cronicizza nel suo malessere, appena si ha un attimo di lucidità è meglio provare altre strade per stare meglio, magari con l'aiuto di chi ti sta vicino (se hai qualcuno che prova a capirti).
Comunque la tua idea non è male, ma penso che la gente che esce dalla psichiatria proprio per via del fatto che non è mai realmente "guarita" come lo intenderebbe uno psichiatra (per essere guarito agli occhi di uno psichiatra dovresti semplicemente non essere più te stesso) ha poca voglia di esporsi, penso per due motivi principali: 1) la paura di finirci di nuovo dentro 2) il giudizio della gente. Non a caso mi pare che sia su questo sito che su un altro sito antipsichiatrico che ho visto ci sono sezioni che dovrebbero essere dedicate a questo fine ma sono in genere deserte.
DeepComa - 10 Mar 2004 - 10:25 PM
Oggetto:
In sostanza nessuno può guarire da malattie che non esistono.
nic - 11 Mar 2004 - 04:34 PM
Oggetto:
la paura del giudizio degli altri è una cosa che accomuna tutti non soltanto voi , e comunque tutti noi frequentatori di questo forum ci nascondiamo dietro un nome fittizio e se vogliamo con un po di fantasia cambiando tempi e luoghi ci possiamo raccontare quello che vogliamo senza essere riconosciuti a meno che per nostra scelta ci facciamo riconoscere. Questo potrebbe essere una sicurezza per chi vuole mettere a nudo la propria anima senza essere identificato come persona. Il fatto che tu dici di essere sostanzialmente come eri prima secondo me vuole dire che quello è il tuo carattere , il tuo modo di essere , ma se non hai più sintomi importanti ( allucinazioni, deliri, ecc) e riesci a fare una vita quasi se non del tutto normale , perche ritieni di non essere guarito? Io crdo e ne sono convinta che se ogniuno di voi guariti o in cura indiscriminatamente si raccontassero anche solo scrivendo due righe al giorno quello che è stato il loro cammino per stare meglio, potrebbe essere utile sia per chi legge che per chi scrive. Potrebbe essere un passo in avanti verso una presa di coscenza del proprio stato di salute. Se io che sono stata dichiarata matta da parecchia gente riesco a scrivere di me senza troppi problemi vuole dire che quei problemi sono stati davvero superati,non credi?
ciao, ciao
DeepComa - 12 Mar 2004 - 12:23 AM
Oggetto:
ciao nic. Beh, io sono d'accordo con te sull'utilità di raccontare, perlomeno in parte le proprie esperienze, cosa che infatti io ho fatto.
Riguardo al discorso sulla guarigione forse mi sono spiegato male.
Come ho scritto nel primo messaggio io attualmente ho una vita normale, nel senso che lavoro, abito da solo, ho interessi, hobbies, vita affettiva etc..etc... e non ho più i problemi che avevo anni fa, ma tutte queste cose le ho raggiunte da solo perchè se fosse per gli psichiatri sarei ancora ridotto come lo ero nel 1997, quindi quando ho detto che non sono guarito è semplicemente perchè ritengo che non sono mai stato malato, avevo semplicemente dei problemi da risolvere ed ero molto giovane, con l'approccio degli psichiatri non solo non riuscivo a risolvere nulla ma i problemi peggioravano in continuazione e solo quando ho fatto a meno di loro e della robaccia che mi prescrivevano che sono riuscito a migliorare la mia condizione. Io ho deciso di partecipare a questo forum e raccontare la mia esperienza proprio per dare un messaggio di speranza a chi magari vede nella psichiatria l'unica via per risolvere i propri o altrui problemi e così facendo spesso si rovina l'esistenza o la rovina involontariamente ad altri.
nic - 12 Mar 2004 - 04:41 PM
Oggetto:
ciao DeepComa
penso che sei da ammirare, per la tua forza interiore , per il coraggio nel raccontarti e per l'intelligenza di aver capito che testimonianze come la tua lasciano una speranza anche a quelli che ormai non ne hanno più .
A me personalmente hai irato su il morale di un bel po'.
Grazie!
cicci49 - 07 Mag 2004 - 08:36 PM
Oggetto:
Sono d'accordo con te.
Se non hai i genitori che ti aiutano, come fai ad uscirne? se ti senti escluso e respinto da tutti, tranne da un fratello, se ti dicono che sei socialmente pericoloso (non tutti) ma come fai?
Se a 45 anni ascolti ancora la tua mamma e per te esiste solo lei, e sempre lei la causa della tua malattia come ne esci.
Se non riesci a staccarti da lei, la cerchi, fai ogni cosa per lei e lei ti respinge...come fai?
Tu sicuramente non eri pazzo, da come scrivi e come giudichi volevano farti diventare pazzo.
Cosa mi suggerisci in proposito. Ciao cicci49
johnnyb.goode - 18 Gen 2007 - 07:43 AM
Oggetto:
ciao, mi presento a tutti come johnny e navigando ho trovato questo sito: ho da poco dismesso gli psicofarmaci (15 giorni) dopo 12 anni di terapia in concomitanza con la morte di mio padre che mi ha dato un po' di spinta Twisted Evil (litio fisso ed altri farmaci variabili con una diagnosi di disturbo bipolare) e la stranezza è che non ho sintomi di astinenza.
l'ho fatto perchè dopo 12 anni di pazienza il più grande risultato della terapia è stato la dismissione della clozapina l'anno scorso che mi ha molto rinvigorito.
la mia esperienza mi dice che gli altri non risolvono i nostri problemi, tanto meno gli psichiatri.
spero di stare bene e di non essere "riagguantato" dalla psichiatria perchè non so se sarò lasciato libero, però per ora non ho fretta di riconsegnarmi.
se qualcuno mi vulole scrivere mi farà piacere, cercherò di frequentare il sito.
sono, purtroppo, obeso grazie ai farmaci ed ho problemi di erezione.
non dico di essere normalissimo ma la terapia mi fa peggio, sono più gli svantaggi dei vantaggi.
vi do anche una mail: leggo volentieri messaggi e rispondo.
johnnyb.goode@yahoo.it
mary77 - 23 Mar 2007 - 01:48 AM
Oggetto: Re: Uscire dalla psichiatria
Salve, mi ritaglio uno spazietto mi condividere la mia esperienza riguardo gli psicofarmaci.
Dal 2004 ne ho ssunti parecchi; ho iniziato con Haldoll Lorenz serenase, per poi continuare con SEROQUEL 300 e Zoloft .

Il mio è stato un "calvario" perchè vedevo il mio corpo ingrassare a dismisura e ..iniziai un giorno a tremare ,non controllavo i movimenti del corpo e a non poter più camminare xchè i muscoli del mio corpo si erano bloccati completamente.

Tornai dallo psichiatra che mi aveva dato quelle dosi e disse che ero talmente GRAVE da dover continuare costi quel che costi.

Ma poi andai da un neurologo che disse di INTERROMPERE IMMEDIATAMENTE .
Iniziai a disintossicarmi con delle flebo x un mese.
Al mattino stavo 3 ore a letto; l'infermiera non sapeva dove doveva farmi infilare l'ago tanto le mie braccia erano state bucate.

Il mio calvario però non finì ma era appena iniziato perchè fu dopo questa esperienza che inizia prendere il seroquel ad altissie dosi e serenase all'evenienza( quando cercavo di "scappare" di casa).
Il mio ricovero ,nel mio caso non è stato un isolamento dal mondo ma un'apertur ,dato che prima non potevo uscire.
Almeno lì parlavo con qualcuno Embarassed

la mia dismissione è avvenuta dopo un anno gradualmente e con l'associazione di farmaci omeopatici che mi hanno permesso di allontanare quelli e continuare questi ultimi.
io non volevo, avevo paura ma mi hanno aiutata a farlo.

Ammetto che ho avuto momenti di ansia molto forti ma mi facevo forza ma non basta qesto.
Si deve cercare da un lato di ristabilire il nostro equilibrio e di trovare quella lucidità che avevamo perso per riuscire a risolvere i problemi REALI che ci hanno portato a quel punto.
mary77 - 23 Mar 2007 - 01:48 AM
Oggetto: Re: Uscire dalla psichiatria
Salve, mi ritaglio uno spazietto mi condividere la mia esperienza riguardo gli psicofarmaci.
Dal 2004 ne ho ssunti parecchi; ho iniziato con Haldoll Lorenz serenase, per poi continuare con SEROQUEL 300 e Zoloft .

Il mio è stato un "calvario" perchè vedevo il mio corpo ingrassare a dismisura e ..iniziai un giorno a tremare ,non controllavo i movimenti del corpo e a non poter più camminare xchè i muscoli del mio corpo si erano bloccati completamente.

Tornai dallo psichiatra che mi aveva dato quelle dosi e disse che ero talmente GRAVE da dover continuare costi quel che costi.

Ma poi andai da un neurologo che disse di INTERROMPERE IMMEDIATAMENTE .
Iniziai a disintossicarmi con delle flebo x un mese.
Al mattino stavo 3 ore a letto; l'infermiera non sapeva dove doveva farmi infilare l'ago tanto le mie braccia erano state bucate.

Il mio calvario però non finì ma era appena iniziato perchè fu dopo questa esperienza che inizia prendere il seroquel ad altissie dosi e serenase all'evenienza( quando cercavo di "scappare" di casa).
Il mio ricovero ,nel mio caso non è stato un isolamento dal mondo ma un'apertur ,dato che prima non potevo uscire.
Almeno lì parlavo con qualcuno Embarassed

la mia dismissione è avvenuta dopo un anno gradualmente e con l'associazione di farmaci omeopatici che mi hanno permesso di allontanare quelli e continuare questi ultimi.
io non volevo, avevo paura ma mi hanno aiutata a farlo.

Ammetto che ho avuto momenti di ansia molto forti ma mi facevo forza ma non basta qesto.
Si deve cercare da un lato di ristabilire il nostro equilibrio e di trovare quella lucidità che avevamo perso per riuscire a risolvere i problemi REALI che ci hanno portato a quel punto.
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
PNphpBB2 © 2003-2004