| Citazione: |
| - quello che le dico, in base al
mio buon senso, le può far bene o può produrre
effetti negativi?
- quale comportamento è meglio avere per aiutarla? Ad esempio è il caso che la chiami io per sapere come sta o lasciare che sia lei a cercarmi? |
| wampy ha scritto: |
| Salve
a tutti e complimenti per il sito che è molto ricco, utile
ed
illuminante per chi non conosce il mondo delle così dette,
malattie
mentali.
Ma veniamo alla mia questione. Ho un'amica, di 35 anni, che da alcuni anni ha lievi problemi psichici, i terapeuti la definisco border-line con una lieve schizzofrenia. Per la maggior parte del tempo sta bene, ma ci sono dei periodi in cui inizia a sentire delle voci e passa dei brutti periodi. Recentemente ha avuto una crisi forte per cui, per la prima volta, è stata ricoverata per una settimana. Mi ha chiamato dalla clinica e l'ho trovata molto a terra, parlava molto lentamente, con lunghe pause e mi diceva che è tormentata da queste voci. Io ho cercato di confortarla e rassicurarla che andrà tutto bene e che le passerà, e a riguardo delle voci, le ho detto che le deve accettare, lasciarle parlare mantenendo la consapevolezza che non sono reali, cioè non castrarle ma nemmeno dargli credito. Ora è tornata a casa, l'ho chiamata ma la telefonata è durata poco perchè era molto confusa e faceva fatica a parlare. Io non so niente di psicologia e malattie della mente, per cui chiedo consiglio: - quello che le dico, in base al mio buon senso, le può far bene o può produrre effetti negativi? - quale comportamento è meglio avere per aiutarla? Ad esempio è il caso che la chiami io per sapere come sta o lasciare che sia lei a cercarmi? grazie anticipamente Antonella |