No!Pazzia interattiva

forum-base - Non so da dove iniziare

lisaponeti - 02 Dic 2006 - 03:58 PM
Oggetto: Non so da dove iniziare
subisco violenze psicologiche e fisiche da parte dei miei genitori da quando ero piccola

Siamo stati ai servizi sociali per provare a risolvere i conflitti familiari, prima ci hanno seguito due psichiatre, dicevano che io non avevo nessun problema e che dovevo solo andare via da acsa perchè la strada del dialogo non era possibile.
Ho provato a andarmene ma senza soldi sono finita in brutte situazioni

Allora sono tornata dai miei in attesa di laurearmi e le liti continuavano, mi sono rivolta per la terza volta alla USL e lo psichiatra di turno dice di tornare con i miei a parlarne
Io mi rifiuto, dico che è una strada che abbiamo già provata ma che non porta a niente, allora lui mi diagnostica un D.O.C., in parole povere dice ù fare visite con loro)
che sono ossessionata dai miei (quando ero io che non volevo più andare in terapia con loro)

Ritorno dalle psichiatre che mi seguivano e mi confermano che io non sono obbligata a fare questa terapia e che non ho questo D.O.C. o nessun altra malattia

Mi rifiuto di essere seguita da questo stesso psichiatra che nel frattempo parla ai miei della mia malattia, incoraggiando finalmente dopo anni la loro tesi che io sono matta.


Il clima in casa si inasprisce, io mi rivolgo a un avvocato, i miei perdono la testa e mi perquotono
Vengo regolarmente refertata ma contenporaneamente loro dichiarono che io sono una pazza esaurita che li ha aggrediti perchè sono ossessionata dal fargli del male

Dopo un breve soggiorno dalle suore sono rientrata in casa , dove aspetano esca di camera per provocarmi e schiaffeggiarmi

Se reagisco minacciano di farmi il T.S.O

Cos' per non andare sotto un ponte e rovinarmi vivo nel terrore

Mi sono rivolta a un centro antiviolenza che guardacaso collabora con quello psichiatra mi etichettò la malattia

Se chiamo i carabinieri mi dicono di fare denuncia e che loro non possono intervenire senza

Se faccio denuncia si avvalla la tesi che io voglio fare del male ai miei e mi fanno il tso

SCUSATE IL PAPIRO CERCO DISPERATAMENTE AIUTO
raoul - 03 Dic 2006 - 12:50 PM
Oggetto: Non so da dove iniziare
scrivi acutamente:
Mi rifiuto di essere seguita da questo stesso psichiatra che nel frattempo parla ai miei della mia malattia, incoraggiando finalmente dopo anni la loro tesi che io sono matta.


Le tue parole dimostrano cio' che io vado sostendo da anni: che gli psichiatri,anche i migliori, hanno una funzione specifica:fare i poliziotti.Non mi meraviglio del loro comportamento.E' inscritto nel loro dna psichiatrico.Imparano fin da presto a diventare degli sbirri.
A differenza degli sbirri veri, costoro usano i titoli accademici e,dulcis in fundo,la loro presunta scienza medica.
Che fare?
E' difficile dirlo,soprattutto quando non si un' effettiva autonomia economica.
In questo caso bisogna sperare nell'alleanza di persone a te care;e quando dico"persone a te care" non intendo familiari,ma amici, amici veri,che ti sostengano e ti aiutino nella vita quotidiana.
Non si tratta di lottare(in senso militare),ma di trovare uno spazio dove tu possa vivere in piee autonomia,qui e ora,e non nel prossimo futuro.
In questo caso, e' oppotuno sapere che agire a piccoli passi si dimostra una strategia piu' efficace di quelli che pretendono cambiare il mondo.
Ne va della " tua salute mentale",del tuo benessere e della tua vita.
Bisogna,quando si e' in queste situazioni, trovare deiUNTI DI FUGA alternativi alla situazione,che ti permettano di scappare da un carcere che ha nomi differenti(famiglia,lavoro,amici,ambiente soviale).Il contatto con le associazioni va bene,purche' con queste il rapporto avvenga su un piano paritario e non sia IDEOLOGICO-PRETESCO-La maggior parte di queste associazioni,anche se operano con le migliori intenzioni, spesso si sostituiscono all'ambiente famigliare, creando un'ideologia e una pratica familistica.Insomma, ti aiutano se APPARTIENI a loro.
Il centro antivlenza,come hai scritto tu, ha fatte sue le parole dello psichiatria. Che dirti? Meglio lascarle perdere.

Raoul
lisaponeti - 03 Dic 2006 - 03:25 PM
Oggetto: Non so da dove iniziare
Il mio problema è proprio quello che non so dove andare
LIBE - 03 Dic 2006 - 04:50 PM
Oggetto: Non so da dove iniziare
Ciao Lisa. Per cominciare ignora questi personaggi coi quali hai avuto a che fare (psichiatri vari). E' evidente che loro non ti aiuteranno mai, anzi, difenderanno i tuoi genitori e cercano di neutralizzare il problema più scomodo, che in questo caso e come sempre dal loro contorto pinto di vista sei tu. ( Ricordati che per loro è tecnicamente più semplice neutralizzare le vittime, perchè sono più deboli e "malleabili" e che comunque loro, gli psichiatri, devono avere un capro espiatorio ). Se puoi ignora anche i tuoi genitori (ma mi sembra che siano loro a provocarti). Questo per prenderti il tempo di organizzarti, se possibile di rimanere a casa dei tuoi, finire i tuoi studi e pianificare un allontanamento da casa in tutta sicurezza. Se questo non ti è possibile, l'unica soluzione è che tu raccolga delle PROVE di quello che subisci (non so, testimoni, segni di lesioni, importante!!) e li denunci alla polizia. Devi avere un'autorità di giustizia dalla tua parte è fondamentale, perciò prima di tutto dimentica USL e psichiatri.
Dimmi cosa ne pensi, se puoi farci qualcosa con questi piccoli consigli, se c'è qualcosa di fattibile oppure vedo come ti si può sostenere oltre questo.

Coraggio!
lisaponeti - 03 Dic 2006 - 06:44 PM
Oggetto: Non so da dove iniziare
Ciao ragazzi, innanzitutto grazie mille per le risposte, pensavo non mi scrivesse nessuno quindi mi fate molto piacere

Secondo: ho provato a ignorare i miei:un giorno volevano sfondare la porta di camera, hanno chiamato i pompieri a cui ho aperto io e ho spiegato la situazione.

Mi hanno costretto a andare all'ospedale perchè dicevano che avevo una crisi d'ansia, arrivata lì mi sono rifiutata di parlare con psichiatri o chiunque, sono andata dai carabinieri e mi hanno scortata a casa finchè non sono entrata in camera
Quindi anche ignorarli non posso, bisogna stare alla loro follia, è l'unico modo, ieri l'altro sera ho beccato un altro schiaffo da parte di mio padre, così si è sfogato e si è calmato

Questa è la situazione. Le prove il referto medico delle percosse, ma nella lite io ho reagito e dicono che si sono fatti anche loro refertare anche loro (a me sembra strano cmq dicono così), quindi se li denuncio, loro mi ridenunciano a loro volta, hanno detto a tutti che sono stata io ad aggredirli perchè sono depressa asaurita e sono ossessionata dal volergli fare del male

lo so che è assurdo, per dimostrare la verità ci vorrebbe un processo, e nel frattempo che faccio? Sto qui a farmi picchiare?


Non ne posso veramente più scusate lo sfogo e grazie ancora per la risposta ciao
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