No!Pazzia interattiva

forum-base - suicidio

bad_novel - 18 Mag 2006 - 02:34 PM
Oggetto: suicidio
Non ho una vasta esperienza nel settore avendo provato (con poca convinzione altrimenti ci sarei riuscita) solo una volta il desiderio di togliermi la vita.
Penso però che sia preoccupante che persone anche profondamente democratiche e con uno spirito libertario siano favorevoli alla repressione di simili comportamenti.
Volevo sapere se ci sono persone che hanno avuto questo tipo di esperienza, se ritengono favorevole l'intervento coercitivo o se credono che la faccenda andrebbe sbrigata altrimenti.
Io credo che anche il suicidio sia espressione di libertà a parte quei casi in cui questo è una richiesta di aiuto, ma in questi ultimi di solito non si arriva a concludere la propria vita, pertanto ritengo dovrebbe esserci la libertà di scendere dall'ottovolante della vita in qualunque momento.
Mi piacerebbe avere le vostre opinioni, un saluto a tutti.
rodolfopalma - 19 Mag 2006 - 09:59 AM
Oggetto: A proposito di suicidio...
La soppressione di una vita trova regolamentazione di legge in quanto risponde e corrisponde ad un comune e diffuso sentire. Se nella società il suicidio va inteso come un atto di deviazione la legge troverà la sua applicazione nella normativa sugli atti devianti. Con ciò non va nè si vuole mettere in ombra quello che per i credenti è considerare il suicidio un gesto contro ciò che Dio ci ha donato di se come di più prezioso.
senzafini - 23 Mag 2006 - 10:18 AM
Oggetto: A proposito di suicidio...
non mi pare, rodolfopalma,
che bad-novel proponesse una discussione sulle leggi statali o religiose a proposito del suicidio, ma una discussione sul suicidio. Se secondo noi è giusto che sia un'opzione individualmente possibile o meno.
Quindi non delle "leggi" statali o religiose, a parte il fatto che non mi pare, ma non sono esperto, che ci sia un preciso articolo di legge italiana che punisce chi tenta il suicidio, e che in molte religioni - ben conosciuto ahimé è il suicidio con esplosivi per la lotta religiosa-politica attuale di musulmani , ma anche lo scintoismo - il harakiri dei giapponesi - non esplicitamente proibito.
Io pesonalmente comunque sono convinto che la vita si a varia e se la situazione attuale è pessima, sia però sempre possibile cambiare ambiente e vita, e trovare di nuovo interessi. Alla peggio, perché no ? , andare vagabondi barboni in un paese straniero ..

Rispondendo sul tema di bad-novel, il suicidio in sé, sono d'accordo che la scelta individuale, il diritto individuale sulla propria vita, sia un diritto individuale inalienabile. Quindi il diritto al suicidio. Però so che una grave obbiezione contro il suicidio è che tale atto estremo sia fatto talvolta non per se e basta, ma con lo scopo di punire rendere colpevole un congiunto. Cioè contenga una specie di ricatto contro qualcuno. Se il qualcuno è tutta una situazione (qualche decennio fa c'era chi si dava fuoco pubblicamente - Jan Palach mi pare in Cecoslovacchia - contro la oppressione militare russa) può pure essere un motivo accettabile. Ma se è un ricatto per un congiunto, io non lo accetto.

Un discorso importante per noi diagnosticati 'pazzi', è quel che fanno i familiari e la psichiatria nella maggior parte dei casi di tentato suicidio. Come ben sappiamo - dopo la eventuale lavanda gastriche se impasticcati - i familiari ci mandano quasi sempre in psichiatria. E qui gli psichiatri si confermano i peggiori paurosi burocrati di sempre. Hanno paura di essere considerati non competenti non validi, corresponsabili, caso mai ritentassimo il suicidio. Sono pieni di fifa, una angoscia autentica li prende, e perciò di regola ci condannano a dosi alte di psicofarmaci per decenni, in pratica a vita, rendendoci di fatto rottami a vita. Cioè ci proibiscono la scelta individuale, dato che con dosi alte di psicofarmaci non abbiamo più forze, né fisiche né volitive, ma restiamo siamo senza forze psicofisiche per decenni e decenni, veri zombie. Gia morti di fatto.
senzafini
bad_novel - 25 Mag 2006 - 05:53 PM
Oggetto: A proposito di suicidio...
Si infatti io pensavo a una discussione di questo genere. Quello che dici Senzafini è giusto, solo che non credo sia un ricatto contro qualcuno ma piuttosto che sia il compimento di una vita divenuta insostenibile o insoddisfacente.
La cosa strana è che lo stesso identico gesto può essere dettato da circostanze diverse e quindi veicolare diversi tipi di valutazione morale.
Per esempio se è un suicidio dovuto a questioni politiche chi lo compie è un eroe, se invece è dettato dalla non volontà di proseguire una vita disperata allora la persona è vigliacca perché non ha avuto il coraggio di vivere. Se è un kamikaze a compierlo a seconda della prospettiva da cui lo si guarda questi sarà un terrorista o un martire della guerra santa che andrà in paradiso.
Credo che ci siano pochi esempi più chiari del suicidio di quanto i canoni morali e culturali influiscano sulla valutazione dell’azione soggettiva.
Penso quindi che la medicina non sia in grado di essere competente per quanto concerne il suicidio, perché la medicina è o dovrebbe essere una scienza oggettiva. Anche se la psichiatria spesso dimostra il contrario.
sandro_c - 09 Giu 2006 - 10:19 AM
Oggetto: A proposito di suicidio...
(volendo-dovendo controllare se il forum funziona, approfitto per aggiungere, a proposito di suicidi : )
Nella mia esperienza nel telefono Viola di Roma (ho collaborato anni '95-'99, da quella data il Tel Viola di Roma non è più attivo) ho conosciuto un ragazzo di una ventina d'anni , si è suicidato pochi mesi dopo essere fuggito da casa per sfuggire alle pressioni dei familiari che lo volevano far 'curare' per forza. Il padre medico generico lo guardava in faccia la mattina e decideva spesso che "stava male" psichiatricamente e faceva tutte le pressioni possibili per fargli prendere le medicine o mandarlo alla Usl psichiatrica.. Venuto il giovane a chiedere aiuto al Telefono Viola, abbiamo tentato di telefonare alla famiglia sottolineando che secondo noi era normale al massimo i soliti problemi dei giovani e che le pressioni dei familiari lo esasperavano peggiorando. Non c'è stato verso. Il giovane è fuggito, ha affittato un buco d'abitazione ma non ha trovatro lavoro, non l'abbiamo più visto nemmeno noi del Tel Viola, è stato trovato impiccato qualche mese dopo.

Cioè molto spesso i familiari con la loro costrizione a starci ossessivamente addosso, a mandarci dagli psichiatri, .., peggiorano di parecchio le cose. Specialmente se giovani 20-30 enni - sia maschi che femmine - un pò ribelli di carattere, poco disposti perciò a chinare la testa allo psichiatra di turno. [Questa storia è riportata nel libro di Alessio Coppola - Giorgio Antonucci : "Il Telefono Viola" edit. Eleutèra]
Saluti
Sandro C
peterarch - 25 Set 2006 - 01:15 AM
Oggetto: A proposito di suicidio...
il suicidio è spesso indotto, non pagare per scelte altrui è un diritto, non siamo colpevoli di esistere nè di essere emarginati. un bambino non ha il discernimento, sta imparando: sto meglio da quando rifiuto educazioni distorte o rifiuto chi mi rifiuta. E ricevere amore è un diritto. Rompere le catene col passato, spesso è dura, bisogna a volte ammettere che non si è colui che necessitava di psicologia. Rifiutarsi di avere colpa è un diritto, la colpa non porta a nulla, vivere e progredire, collaborare e amare, partecipare e capirsi. Spesso le menti che pensano danno fastidio, spesso non si ha diritto ad essere ed a vivere. E invece questo diritto ce l'abbiamo e ce lo dobbiamo ripetere ogni qualvolta cercano di sopraffarci. Chi siamo, spazzatura? ci hanno mai umanamente capito, aiutato, confortato? Ci hanno chiesto di cosa realmente abbiamo bisogno? Ci hanno mai dato una carezza o un gesto d'amore? Noi non siamo come loro perchè amiamo la vita in ogni suo aspetto e ce lo meritiamo l'amore. Amiamoci perchè siamo grandi, siamo immensi. Nella nostra sofferenza di ogni giorno portiamo una grande forza. E si chiudano loro nei loro manicomi i benpensanti e i moralisti perchè celano dentro di loro ciò che noi abbiamo il coraggio di vivere. Democrazia? umanità? amore? Questa è vera e propria repressione e dittatura. Abbiamo diritti, non solo doveri.
annette - 26 Set 2006 - 09:24 AM
Oggetto: Re: suicidio
bad_novel ha scritto:
Non ho una vasta esperienza nel settore avendo provato (con poca convinzione altrimenti ci sarei riuscita) solo una volta il desiderio di togliermi la vita.
Penso però che sia preoccupante che persone anche profondamente democratiche e con uno spirito libertario siano favorevoli alla repressione di simili comportamenti.
Volevo sapere se ci sono persone che hanno avuto questo tipo di esperienza, se ritengono favorevole l'intervento coercitivo o se credono che la faccenda andrebbe sbrigata altrimenti.
Io credo che anche il suicidio sia espressione di libertà a parte quei casi in cui questo è una richiesta di aiuto, ma in questi ultimi di solito non si arriva a concludere la propria vita, pertanto ritengo dovrebbe esserci la libertà di scendere dall'ottovolante della vita in qualunque momento.
Mi piacerebbe avere le vostre opinioni, un saluto a tutti.


ti dico una sola cosa vivi, perchè la vita è una,vivi perchè la vita è varia, cerca aiuto, e cercalo ancora,troverai chi vuole dare amore , insomma si vuole porre fine alla propia vita perchè intorno c'è il deserto, che sia di persone o di sentimenti,o di soldi, allora si cambia aria, bisogna avere il coraggio anche di staccare, ciao
SQUONK - 18 Ott 2006 - 12:29 AM
Oggetto: previsione
Vi informo che presto a Torino potrebbe esserci un notizia a riguardo.
Un'altra volta i boia infermieri e i sadici macellai dottori si prenderanno la ragione, come nel testo della canzone degli U2 "Electric Co."

Andate a leggere nel libro antologico dei testi degli U2 di A.Campo.
C'è una spiegazione esemplare su ciò che ha ispirato a Bono il testo della canzone: un tentato suicidio con una motosega.
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