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| con ricovero ospedaliero di tutta la famiglia. |
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Sono d'accordo che poi esistono delle situazioni di disagio che non hanno una causa (in senso specifico). Ma allora a maggior ragione si trattano di cose che nulla hanno a che fare con la medicina. Però la medicina si arroga il diritto di occuparsi di qualsiasi cosa. |
| paula ha scritto: |
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-come aiutare chi sta per dirigersi verso uno psichiatra e dove indirizzarlo? (visto che è anche lui vittima di un sistema che gli dice che quello che ha è organico e che loro possono aiutarlo) |
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| le tue considerazioni, come sempre, sono molto lucide ed incisive. |
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| sembrano I "padroni del mondo", coloro che decidono chi sta fuori e chi sta dentro. è una situazione senza senso, senza controllo alcuno. |
| adraniel ha scritto: |
| proprio
oggi dopo anni di disagi e sofferenze che non sto qui a raccontare,
perchè ripeterei cose già lette nel forum, sono stata da uno psichiatra
morale mi ha prescritto ( per curare la depressione) il prozac,
prossima visita tra quasi un mese.
Tornata a casa ho cercato qualke info su questo farmaco e sono venuta a conoscenza di cose che non sapevo : ora che fare? continuare a stare male e non prendere niente? prendere il prozac e andare da uno psichiatra che vorrebbe alleviare le mie reali soffrenze con una pastiglia e una visita tra un mese? Accetto qls consiglio grazie |
| ramificato ha scritto: |
| Scusa, ma la razionalità dove è andata a finire?
Tu inizi una cura antidepressiva e il giorno dopo chiedi consigli su cosa fare? Perchè una cura psicofarmacologica abbia effetto devono passare dalle 4 alle 6 settimane. Fino ad allora bisogna imparare a convivere con gli effetti collaterali, che ci sono e sono fastidiosi e sono il motivo principale per cui una persona a volta abbandona la cura. Su intenet puoi trovare qualsiasi informazione su qualsiasi argomento ma sappi che molto spesso chi scrive lo fa per il suo interesse personale e non perchè conosce a fondo il problema. Non è detto che il prozac sia la soluzione per i tuoi problemi. Ma, sicuramente, abbandonare questa strada ancor prima di sapere se funziona significa non volersi bene per niente. |
| ramificato2 ha scritto: |
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Una persona depressa non può elaborare un bel niente, non ne ha le capacità, in quanto la sua malattia è nel suo cervello. |
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Non puoi chidere ad una persona cieca di leggere un libro. |
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Se tra gli psichiatri ci sono probabilmente ciarlatani è pur vero che esistono seri professionisti che fanno il loro lavoro con passione senza secondi fini |
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Se tra gli psichiatri ci sono probabilmente ciarlatani è pur vero che esistono seri professionisti che fanno il loro lavoro con passione senza secondi fini |
| AnyFile ha scritto: |
| Duecento euro al giorno ... questo spiega molte cose ....
E poi mi sono sempre chiestro perche' i reparti di psichaitria vengono considerati ad alta specializzazione e quindi ricevano piu' soldi al giorno. Ma dico ma cosa fanno in psichaitria. Quasi nulla. Voglio ben sperare che il poco che fanno (darti un letto e due pasti e una colazione) lo facciano anche negli altri reparti. Negli altri reparti fanno perio' anche esami (che in psichaitria sono ridotti a easmi del sangue e urine basilari e poco costosi), interventi chirurgici, fisioterapie, costo di protesi, ecc. Tutti costi che la psichaitria non ha. Non fa visite (se non veloci cortei regali dove il primario dice cose del tipo "eh guardate qua ... emno male che ci siamo noi a prenderci cura di 'sta gente" e se ne va via senza guardare), non fanno operazioni, non fanno test, non fanno ... insomma non fanno nulla se non assicurarsi che non te ne vai via (come se il problema fosse quello ... che tu non devi stare nella socieeta'). D'altronde questo spiega anche la stranezza, difficilmente spiegabile in altro modo, perche' una perosna che non lavori sia un danno per la societa' e quindi deve interrvenire la psichaitria. Ma cosa fa la psichaitria? trasforma una persona che ha un attimo di diffiolta' in un malato cronico che non potrà mai più lavorare. Dove sta l'utilità di questo intervento della psichiatia' ovviamente non è utile per la società, né per il "paziente" ma è utile per la psichiatria e per gli psochiatri. Uno che non lavora non paga tasse e quindi non arrivano una parte di soldi alla psiachiatria (la fetta di soldi statali, regionali, ecc. che finiscono nelle tasche della psichiatrica non è affatto piccola. Solo considerando i soldi regionali, 1/30 del bilancio della regione finisce nella psichaitria. A questi vano aggiunti i soldi delle pensioni di invalidita', i soldi da latre fonti, ecc.) Allora cosa dfa lo psichaitra. Aiuta il "paziente"? No. Aiuta se stesso. Facendo diventare il "paziente" un rovinato a vita che resta in carico al servizio psichiatrico, il servizio psichiatrico si assicura dei soldi per fare quello che loro stessi autodefiniscono prendersi cura del paziente. ma proprio perché spetta a loro stessi autodefinirsi i propri compiti ecco che loro non devono fare nulla o quasi (o per meglio dire nulla più di quanto basta per garantire un po' di mangiare e un letto da dormire), ma in cambio ricevono una quantità di soldi notevoli. A tutto ciò si aggiunga il giro di affari che riguarda visite mediche private, perizie e tutto il resto per arrivare a cifre impressionanti. .... e nessuno che apra mai un'indagine .... bah .... |
| nota di nopazzia ha scritto: |
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(NOTA DI NO!PAZZIA : [...[ SECONDO LO PSICHIATRA LUIGI CANCRINI - DETENTORE DI CATTEDRA UNIVERSITARIA DI PSICHIATRIA - ANCHE LA PEGGIORE DEPRESSIONE SI RISOLVE DA SE' SENZA FARMACI IN CIRCA DIECI MESI DI TRANQUILLITA' ) |
| ramificato2 ha scritto: |
| Questa
tua storia dimostra che esistono persone che antepongono il proprio
personale tornaconto al servizio che dovrebbero offrire, come in tutti
i campi del mondo del lavoro.
Quello che affermi tu esiste in ogni tipo di attività. Quello che ti sfugge è il dato di fatto che esistono psichiatri che prescrivono una cura psicofarmacologica a persone sofferenti di una qualsiasi forma di depressione e queste persone, piano piano si riprendono. Senza spiegare al paziente chissà quale meccanismo cerebrale, quali geni o quale deficit di molecola concorrono nel creare tale stato pietoso in lui, danno un mano concreta al paziente stesso. Ciarlatano potrebbe essere benissimo chi vuole a tutti i costi trovare una spiegazione "logica" allo psicotico che sente le voci o dimostrare a parole i "reali motivi" che portano un individuo a pensare al suicidio. A volte questi motivi esistono, a volte sono nella sua chimica cerebrale. Ma se non è un professionista a ricercare queste cause, la situazione può degenerare e diventare pericolosa. A volte una pastiglia fa mille volte meglio che 100 parole al vento. Naturalmente è vero anche il contrario. La mia esperienza personale (sono 2 anni che non prendo più psicofarmaci) anche se conta relativamente, mi dovrebbe far pensare l'opposto di quello che pensi tu. Tuttavia non mi schiero semplicisticamente pro o contro. Limitarti nel circondarti di persone che abiurano la psichiatria, cercando di diffondere un messaggio unidirezionale non è perlomeno rispettoso nei confronti di chi ha trovato benefici in tale scienza medica e può essere pericoloso per chi in questo momento vorrebbe solo stare un pò meglio. |