forum-base - Al confine - 3 Risposte rem - 27 Giu 2006 - 12:38 PM Oggetto: Al confine
E' la prima volta che scrivo su questo forum. Non la
faccio lunga. Ho sintomi progressivi da due anni che mi hanno portato
credo a una schizofrenia incipiente.
Non mi fido a farmi "curare" da psichiatri e neurolettici. Vorrei avere
informazioni, senza pudore (siamo anonimi), da chi ha provato questa
situazione.
E' cominciato con il cambiamento del viso. Poi tremore alle mani. Poi
insonnia/ansia alla bocca dello stomaco. Poi bocca impastata e
pronuncia blesa. Poi tremore interno, a busto e gambe, come un sentirsi
sciogliere dentro, come un inizio di perdita del controllo nervoso.
Infine un suono fisso acuto, alle orecchie, da tre mesi
progressivamente leggermente aumentato d'intensità. Temo che
possano cominciare le allucinazioni uditive, cioè le voci, forse
indotte dall'insonnia.
C'è qualcuno che ha saputo bloccare, senza farsi distruggere
dagli psicofarmaci, questa evoluzione? C'è chi subisce questi
sintomi im segreto, con autoscienza, e ne conosce l'ulteriore sviluppo?
Si può sopravvivere, intellettivamente, a questa situazione? E
si può fare il percorso inverso, e ritornare a come si era
prima?
Ringrazio moltissimo chi mi vorrà dare la sua esperienza.
A8dmin - 29 Giu 2006 - 08:28 AM Oggetto: Al confine
ma, rem
avevi preso prima benzodiazepine ( i cosiddetti "tranquillanti
minori")(Tavor, En, ..... una cinquantina con nomi diversi) per
parecchi mesi, oppure oppiacei , oppure sei assuefatto all'alcol, o ai
respirato vapori di colle o solventi?
Secondo le esperienze di ex 'pazzi' noi non cominciamo mai ad
"impazzire" come tu dici. Meglio che ti fai controllare da un medico
per qualche possibile intossicazione.
E cerca comunque di dormire.
In bocca al lupo
Sandro C
rem - 30 Giu 2006 - 01:53 PM Oggetto:
Sì, non l'ho specificato nel primo intervento per non appesantirlo troppo.
Ero in perfette condizioni di salute nervosa, ed ero saltuario
consumatore (moderato) di alcool (per nulla dipendente), e di
benzodiazepine da pochi mesi, che avevo abbandonato perchè con
effetti più nocivi, mi ero accorto (amnesia).
Non mi ero mai drogato continuativamente con nessuna sostanza, e ad un
certo punto ho avuto la cattiva idea di recarmi in un centro pubblico
(penso che giustamente mi darete dell'idiota, ma ero incensurato e
perfettamente equilibrato, seppure con sintomi d'ansia) per avere la
consulenza di uno psichiatra. Il mio problema era trovare ansiolitici
non nocivi, nel caso ne esistessero, per poterli prendere magari
continuativamente.
Non sapevo cosa fosse la depressione, ma mi sono stati consigliati 2
antidepressivi da prendere insieme della categoria degli SSRI,
assicurandomi che non avrebbero avuto effetti a lunga scadenza nocivi.
Avevo fatto presente di vivere in una condizione soggettiva piuttosto
pesante, che non specifico, che tuttavia riuscivo a reggere benissimo.
Cosa è successo dopo, dunque?
Bene: per qualche mese c'è stato per la verità un effetto
ansiolitico leggero, del quale mi sono accontentato perchè
gratis, pensavo, dal punto di vista delle conseguenze per la salute.
Ma ad un anno dall'inizio, quando già non sentivo più
nessun beneficio da questi farmaci, per un confronto tra foto, a
distanza di pochi mesi, mi sono accorto di un certo cambiamento del
viso, come uno strano restringimento, un indurimento della fisionomia.
Per prudenza ho smesso.
Dopo qualche mese cominciano i sintomi d'astinenza: brividi di freddo,
sensazioni fastidiose al viso... e un cambiamento ancora più
marcato del viso, stavolta nel senso, si può dire, della
"facies" depressa.
Faccio,lo dico a posteriori, lo sbaglio di riprendere, disposto a
diventare dipendente a vita pur di non subire un crollo in questo
senso. Risultato: dopo 3 mesi tremore. A quel punto mi rendo conto di
essermi ficcato in un imbuto, e lascio definitivamente, smettendo anche
di frequentare lo psichiatra che mi seguiva.
Da allora è passato poco più di un anno ed aspettando di
superare questo problema sono andato sempre peggiorando, come ho
descritto sopra.
Ho approfondito, nel frattempo: io ritengo di avere coi farmaci che ho
preso perso l'adattamento cerebrale (ipersensibiità
serotoninergica) che mi consentiva di reggere come ho detto una
condizione di vita cronicamente pesante, per un fenomeno ben conosciuto
che ho scoperto chiamarsi desensibilizzazione recettoriale. A quel
punto dovrebbe essersi instaurata una depressione endogena distruttiva.
Oppure forse semplicemente ho avuto danni cerebrali che via via stanno
semplicemente manifestando le loro conseguenze come invecchiamento
nervoso accelerato.
Ho consultato un paio di neurologi ed uno psichiatra (pubblici) e mi
è passata la voglia di riprovarci: ho trovato o cortese
disponibilità a rispondere ma zero in quanto a contributo,
oppure (nel caso dello psichiatra), senza volere aggiungere altro, il
consiglio di farmi ricoverare(!), perchè la situazione descritta
"necessitava di trattamento". E da uno dei due neurologi la precipitosa
indicazione di seguire una terapia pena la perdita della
lucidità a lunga scadenza (sono sempre stato sentito come una
persona tranquilla e ragionevole, non so che impressione fa ora il mio
viso).
Forse sto omettendo qualcosa di sostanziale, ma in questo momento mi
sembra di avere detto più o meno tutto. Visto che le mie
opinioni non sono quelle di un tecnico forse è meglio che le
ometto, a parte il fatto che riterrei la prescrizione fatta, nel
contesto psicologico ambientale specifico, patogena.
Sarei felice di avere l'opinione di chi è meglio informato di
me, non so se tu, admin, hai una competenza su questi argomenti (che
per me non è affatto necessariamente collegata all'essere
professionisti nel campo).
In ogni caso, come ho detto, anche l'esperienza personale di chi ha
provato situazioni simili mi sarebbe molto utile. Grazie. Un saluto.
AnyFile - 11 Ago 2006 - 07:28 PM Oggetto:
Il solo fatto di consultare uno psichiatra viene considerato segno evidente della presenza di una malattia mentale.
I tuoi tremori lasciano aperta la possibilita' di una presenza di una
patologia neurologica. Quale e' stata la diagnosi dei neurologi e
quanto sono state approfonditi i loro esami?
Non chiedo quanto siano stati approfonditi gli esami degli psichiatri,
visto che non esistono (e gli psichaitri se ne vantano, dicendo che
cosi' nessuno puo' mai dire che hanno sbagliato)