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DeepC0ma - 03 Dic 2004 - 12:10 AM
Oggetto: I Depressi
Nel corso degli anni in cui mi sono interessato di antipsichiatria, che ho avuto contatti con persone che hanno avuto problemi legati alla psichiatria e nel corso anche delle mie passate esperienze psichiatriche ho notato una cosa e questo forum me ne ha dato la riconferma.
Ovvero, ho notato che coloro che vengono generalmente definiti depressi, ovvero coloro i quali ricevono diagnosi varie di depressione sono quelli meno recalcitranti nei confronti della psichiatria stessa.
In genere appena hanno un seppur minimo miglioramento tendono quasi sempre a dare il merito di questo agli psichiatri e agli psicofarmaci nonostante ogni evidenza sia spesso contraria e nonostante che spesso gli psicofarmaci provocano in loro effetti disastrosi (collaterali e non); talvolta sono disponibili addirittura a trattamenti estremi tipo elettroshock e via dicendo.
Viceversa non ho mai sentito uno con diagnosi di schizofrenia, di psicosi varie e quasi nessuno neanche in ambito di disturbi di personalità dire grazie ad uno psichiatra, nessuno che hai mai detto di essere migliorato per merito di psichiatri e tantomeno nessuno che ha mai detto di essere guarito grazie alla psichiatria. Ho solo sentito (e visto) una infinita sequela di drammi, in cui le vittime erano giustamente coscienti di esserlo (a differenza dei depressi che talvolta si sentono dei miracolati dalla psichiatria).
Penso che difatti non è un caso se la psichiatria spesso usa la depressione come cavallo di battaglia per dimostrare la sua presunta efficienza ed efficacia (vedi Cassano e co.), anche a livello mediatico spesso ha un grande impatto nella gente e le case farmaceutiche hanno fatto affari d'oro (vedi Prozac) con antidepressivi dagli effetti devastanti, usati talvolta dalla gente con leggerezza sorprendente (A Londra è talmente utilizzato che ha persino inquinato l'acquedotto comunale e non è una leggenda metropolitana).
Mi chiedo quali possono essere i motivi di tutto ciò e mi piacerebbe sentire qualche parere in proposito da altri, se mai si sono posti o si pongono adesso la domanda che secondo me può essere interessante per tutto il cosiddetto movimento antipsichiatrico che spesso si sente accusato da psichiatri (che per l'occasione di portano sempre dietro qualche depresso miracolato a confutare le loro teorie), di eccessiva indifferenza nei confronti di chi soffre.
Lo stesso "squalo" che fa opera di disturbo in tutti i siti antipsichiatrici dice di essere un ex depresso, molti di noi hanno pensato che si tratta di un emissario delle farmacoindustrie, ma secondo me ha tutte le caratteristiche di essere davvero un ex depresso come dice.
Il mio parere è che "il depresso tipo" è una persona più malleabile, condizionabile, spesso remissivo, quindi spesso preda più facile per psichiatri e psicologi. Inoltre sono persone in cerca costante di appoggi, di qualcuno che li ascolti senza mai sottovalutare qualsiasi loro problema esistenziale, a volte preferiscono sentirsi dire di essere gravi così da poter essere maggiormente compatiti piuttosto che pensare attivamente a come risolvere i loro problemi, di conseguenza rifiutano a priori qualsiasi consiglio che non tenga conto della loro presunta "estrema gravità", ecco perchè alla fine i loro unici interlocutori in genere possono essere soltanto gli psichiatri, che rovineranno loro la salute fisica e mentale ma almeno non li sottovalutano e gli dedicano tutto il tempo possibile somministrando loro tutte le tonnellate di veleni che desiderano.
A tutto ciò va aggiunto che sono persone fondamentalmente insicure, di conseguenza non daranno mai un merito a se stessi per un qualsiasi miglioramento bensì a seconda dei casi a psichiatri, psicofarmaci e seppure più raramente a persone che con pazienza, affetto e buona volontà sono stati a loro vicini.
La stessa attitudine dei depressi probabilmente vale anche per molti di quelli che soffrono di disturbi di ansia o disturbi minori in generale ma in questo caso probabilmente per motivi diversi, ovvero che nei casi di disturbi minori in genere non si ricorre a psichiatri e anche quando lo si fa, la psichiatria mostra molto meno il suo lato repressivo e coercitivo e di conseguenza lascia una impronta meno deleteria in chi la subisce.
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