No!Pazzia interattiva

forum-base - curiosità

nic - 09 Apr 2004 - 05:15 PM
Oggetto: curiosità
Ciao a tutti vedo con piacere che senza il mio intervento nessuno prosegue!
SCHERZO!!!!!
Che fine avete fatto tutti????
Per i più esperti ho una domanda : "corriere della sera " 1/4/04 pag. 22
trafiletto che dice: " sono stati decifrati i cromosomi responsabili tra l'altro di alcuni tumori, del diabete e della schizofrenia. E il risultato di due ricerche una statunitense ecc. e l'altra britannica ecc. che sono state publicate sulla rivista Nature.
Ora, io sono andata in edicola a cercare questa rivista perchè volevo "picchiarci il naso" non l'ho trovata , ho cercato in internet e l'ho trovata ma.... era tutto scritto in inglese e non ci ho capito una mazza!!!
C'è qualcuno che mi sa dire qual'cosa in merito????
Ciao e Buona Pasqua a tutti!!!!
Anonymous - 12 Apr 2004 - 09:53 PM
Oggetto:
Che la schizofrenia sia una malattia genetica è ..

MESSAGGIO del SOLITO SCOCCIATORE ANNULLAT0 DALL' AMMINISTRATORE
DeepComa - 13 Apr 2004 - 01:35 AM
Oggetto:
Non è certo la prima volta che si leggono queste cose sui giornali, d'altronde con i miliardi di fondi che prendono per la ricerca qualche risultato devono pur buttarlo alla stampa e ai finanziatori, alla fine il tutto si riassume sempre in illusorie speranze di familiari e/o pazienti (più i primi che i secondi, i quali probabilmente ne farebbero volentieri a meno) e in impillolamenti vari deleteri per la salute fisica e mentale. Peccato che nonostante che era il primo aprile non era un pesce d'aprile Smile
tombino - 14 Ott 2004 - 09:36 PM
Oggetto:
Personalmente non ti so dire nulla di quella ricerca.
Interessante è comunque questo articolo, che non vuole essere una provocazione all'interno di un sito di impostazione anti-psichiatrica, ma il pensiero scientifico attuale sulle cause della schizofrenia:

Studi sulle possibili alterazioni strutturali associate alle sindromi psicotiche sono in corso da alcuni anni, nel corso dei quali si sono accumulate osservazioni di anomalie a carico di varie aree cerebrali in pazienti con diagnosi certa o segni iniziali di schizofrenia o addirittura in soggetti non sintomatici ma a rischio di psicosi per familiarità.

Per dirla con le parole pronunciate nel 1999 dallo psichiatra inglese Paul Harrison in un editoriale pubblicato da Lancet: "Ormai non è più il caso di chiedersi se la schizofrenia sia o meno una malattia del cervello. La domanda è: di che tipo di malattia si tratta? E in quale momento della sua evoluzione insorgono i cambiamenti strutturali?".

Questo secondo quesito ha accentrato di recente le attenzioni della ricerca, sia per il riscontro di anomalie cerebrali simili a quelle riscontrabili nella schizofrenia franca (e nella psicosi maniaco-depressiva) anche al suo esordio, se non prima, sia per la scoperta che tali anomalie tendono ad aggravarsi nel tempo, soprattutto nella prima fase della malattia.

In realtà la questione è controversa, soprattutto rispetto al ruolo delle alterazioni anatomiche osservate nell'insorgenza e nella progressione della psicosi e rispetto alla variabilità individuale delle alterazioni stesse.

Ad affrontare questi dubbi si è impegnato un gruppo di psichiatri e neuroradiologi dell'Università di Melbourne, in Australia, e di quella di Cambridge, in Gran Bretagna, che ha seguito l'evoluzione clinica di due diversi campioni di pazienti dopo averne esaminato le strutture cerebrali con la risonanza magnetica nucleare.

Nel primo gruppo, destinato a un'indagine trasversale, sono stati inseriti 75 giovani (di 20 anni in media), ritenuti a rischio molto alto di psicosi per familiarità o presenza di sintomi attenuati o transitori, ma non affetti da schizofrenia né da disturbo bipolare dichiarati. Di questi il 31 per cento ha sviluppato una forma di psicosi entro 12-24 mesi. La risonanza eseguita all'inizio dello studio aveva rivelato nei soggetti poi divenuti sintomatici una riduzione della materia grigia in corrispondenza di varie aree della corteccia (a livello temporale mediale, temporale laterale e frontale inferiore dell'emisfero destro, e del giro del cingolo bilateralmente), non riscontrata nel 69 per cento di soggetti rimasti sani.

Il secondo campione, assegnato a un'indagine longitudinale, è stato costituito da 21 dei giovani a rischio della casistica principale, ai quali l'esame neuroradiologico è stato ripetuto al termine del periodo di osservazione. Nei 12-24 mesi trascorsi dalla prima risonanza per 11 dei 21 giovani le condizioni psichiche non sono variate, mentre 10 sono diventati francamente psicotici. In questi ultimi la risonanza di controllo hanno mostrato una netta riduzione di volume della materia grigia rispetto alla precedente, in particolare in corrispondenza del paraippocampo di sinistra e della corteccia fusiforme, orbitofrontale e cerebellare, nonché del giro del cingolo. Mentre nei soggetti che non hanno subìto alcun peggioramento clinico si sono osservate solo riduzioni modeste a livello del cervelletto.

"I nostri risultati dimostrano sia l'esistenza di alterazioni neuroanatomiche, specie a carico dell'emisfero destro, in soggetti destinati a sviluppare una psicosi, in un periodo precedente la manifestazione franca della malattia, sia l'aggravamento delle anomalie strutturali dopo il suo esordio clinico" affermano gli studiosi, senza peraltro sbilanciarsi sul punto essenziale del rapporto di causalità. "Non è chiaro se siano le alterazioni anatomiche che, raggiunto un certo livello, provocano i disturbi psichici o se, invece, sia l'aggravarsi dei disturbi psichici a danneggiare la materia grigia".

Dopo aver verificato che le alterazioni notate non fossero né correlate all'età dei pazienti né imputabili a fattori estrinseci, come alcol, droghe o psicofarmaci, gli autori sottolineano che la loro casistica, in quanto limitata e selezionata in una fase clinica molto precoce, non ha consentito di mettere in relazione i danni anatomici alla schizofrenia piuttosto che ad altre forme, ammesso, e non concesso da alcuni, che le varie sindromi psicotiche siano distinte e non formino invece un continuum.

E concludono: "Anche se è presto per dire che un esame come la risonanza magnetica fornisce dati utili alla pratica clinica, distinguendo gli individui che tendono a sviluppare gravi malattie mentali da quelli che non corrono tale pericolo, si può prevedere che se il potere predittivo dell'indagine neuroradiologica fosse confermato, bisognerà cambiare l'attuale atteggiamento terapeutico. Oggi i farmaci antipsicotici entrano in campo solo quando la malattia si è ormai espressa clinicamente. Ma in considerazione del fatto che, una volta diagnosticata una psicosi, qualsiasi dilazione del trattamento rischia di peggiorarne la prognosi, è lecito pensare che in futuro, con l'aiuto della risonanza, si potrà forse far abortire la malattia prima che si manifesti".

http://taranto.fimmg.org/news/marzo2003/schizofrenia.htm
DeepC0ma - 14 Ott 2004 - 11:11 PM
Oggetto:
aridaje, Sandro pensaci tu
A8dmin - 14 Ott 2004 - 11:26 PM
Oggetto:
come mai,
caro tombino (o sei il solito Leone Leone2 Freuler qassam .. nonchè il vecchio squalo ?) questi autori che tu citi non hanno risposto alla commissione scientifica di Mindfreedom - vedi riquadro in prima pagina - che chiedeva le prove di effettiva malattia medica per schizofrenia, mania, maniaco depressione, depressione
Come mai la ben più documentata di te American Psychiatric Association non ha fornito tali prove alla nostra commissione di esperti?

In quale numero di The Lancet è stato pubblicato l'artiocolo che tu citi? Chi è Paul Harrison, uno dei Beetle o l'ennesimo psichiatra assoldato dall'industria farmaceutica?

Finore prove certe solide, documentate anche nella rivista The Lancet, di danni al cervello per schizofrenici, ci sono solo come conseguenza della somministrazione per alcuni mesi di farmaci antipsicotici, non senza farmaci

La risonanza magneticha vede solo quali sono le aree del cervello più attive in quel momento, non se sono malate

Che prova vuoi che sia quella condotta su 21 persone da una università secondaria quando su migliaia di persone le università più importanti non trovano niente ?

EVIDENTEMENTE SEI IL SOLITO ROMPISCATOLE AL SOLDO DELLA CONSORTERIA PSICHIATRICO - FAMACEUTICA che viene qui a fare propaganda.

se segui su questo materiale della psichiatria più di parte , al prossimo intervento sarai bloccato, o prode anonimo tombino ..,
dato che non abbiamo nessuna voglia di seguire, qui tra orecchianti, polemiche che gli esperti nostri (antipsichiatrici) hanno ampiamente vinto rispetto i vostri esperti (psichiatria più retriva aggregata alla farmaindustria)

IL paranoico amminisrtratore
Sandro C
tombino - 15 Ott 2004 - 04:58 PM
Oggetto:
Tra le altre cose, ho trovato su un sito americano, poi tradotto (alla meno peggio con altavista), le seguenti prove a sostegno della schizofrenia quale malattia del cervello. Sei proprio sicuro che la documentazione che cercate non esiste?



SCHIZOFRENIA ED IL DISORDINE DI MANIC-DEPRESSIVE SONO MALATTIE DEL CERVELLO

È stato ritenuto sospetto per durante un secolo che la schizofrenia ed il disordine manic-depressivo (disordine bipolare) sono malattie del cervello. In 1837, Dott. W.A.F. Browne, lo psychiatrist inglese più noto della sua generazione, ha scritto:

Il insanity, allora, è azione eccessiva o irregolare, o alterata della mente, dei instincts, dei sentimenti, dell'intellettuale, o delle alimentazioni perceptive, dipendendo su e prodotto da un cambiamento organico nel cervello.

In quanto lo stesso anno, il Dott. Amariah Brigham, uno dei fondatori della psichiatria americana, inoltre ha scritto che il insanity "ora è considerato un disordine fisico, una malattia del cervello."

Sarebbe di 150 anni, tuttavia, prima che queste dichiarazione potrebbero essere dimostrate. Dall'inizio degli anni 80, con la disponibilità delle tecniche di formazione immagine del cervello e di altri sviluppi in neuroscienza, la prova è diventato opprimente che la schizofrenia ed il disordine manic-depressivo sono malattie del cervello, appena poichè la sclerosi a placche, la malattia del Parkinson e la malattia del Alzheimer sono malattie del cervello. I cervelli degli individui con queste malattie sono misurabile differenti dagli individui che non hanno strutturalmente che dal punto di vista funzionale queste malattie, sia. Un breve sommario di alcuna della prova che dimostra questo punto segue.

Gli individui con la schizofrenia ed il disordine manic-depressivo, compreso coloro che non è stato curato mai, hanno ingrandito i ventricles nel cervello, come dimostrato dentro oltre 100 studi fin qui.
Van Horn JD, IC Di McManus. Ingrandimento ventricolare nella schizofrenia. Un'meta-analisi degli studi sul rapporto di ventricle:brain (VBR). Giornale britannico di psichiatria 160:687-697, 1992.

Soares JC, Mann JJ. Anatomia dei disordini di umore: rassegna degli studi neuroimaging strutturali. Psichiatria Biologica 41:86-106, 1997.

Elkis H, Friedman L, A saggio, ed altri. Meta-analisi degli studi dell'ingrandimento ventricolare e della protuberanza solcale corticale nei disordini di umore. Confronti con i comandi o pazienti con schizofrenia. Archivi di psichiatria generale 52:735-746, 1995.

Individui con schizofrenia, compreso coloro che mai è stato curato, non ha un volume ridotto della materia grigia nel cervello, particolarmente nei lobi temporali e frontali.
Lawrie MP, Abukmeil Ss: Anomalia del cervello nella schizofrenia: una rassegna sistematica e quantitativa degli studi volumetrici di formazione immagine di risonanza magnetica. Giornale britannico di psichiatria 172:110-120, 1998.

Gli individui con disordine manic-depressivo hanno un amygdala ingrandito ed hanno aumentato i numeri di hyperintensities bianchi della materia.
Strakowski MP, mp di DelBello, chilowatt di Sax, ed altri. Formazione immagine di risonanza magnetica del cervello delle anomalie strutturali nel disordine bipolare. Archivi di psichiatria generale 56:254-260, 1999.

Dupont RM, Jernigan TL, Heindel W, ed altri. Disordini di formazione immagine e di umore di risonanza magnetica: localizzazione della materia bianca e di altre anomalie subcortical. Archivi di psichiatria generale 52:747-755, 1995.

Risultati di Videbech P. MRI in pazienti con disordine affettivo: un'meta-analisi. Acta Psychiatrica Scandinavica 96:157-168, 1997.

Gli individui con la schizofrenia ed il disordine manic-depressivo, compreso coloro che non è stato curato mai, hanno anomalie più neurologiche, come indicato dentro oltre 25 studi.
Schroder J, ed altri. Segni molli neurologici nella schizofrenia. Ricerca 6:25-30 , 1992 Di Schizofrenia.

Torrey EF, ed altri. Schizofrenia e disordine Manic-Depressivo. New York: Books di base, 1994, pp. 127 FF e pp 176-177.

Gli individui con la schizofrenia ed il disordine manic-depressivo, compreso coloro che non è stato curato mai, hanno anomalie più neuropsychological che alterano la loro funzione conoscitiva, compreso tali cose come l'elaborazione dell'informazione e la memoria verbale.
Goldberg TE, Oro JM. Neurocognitive che funziona nei pazienti con schizofrenia: una descrizione. In: Psicofarmacologia: La quarta generazione del Fedella fioritura, di progresso e di Kupfer DJ (eds). New York: Pressa di Raven, 1995, pp 1245-1257.

AL di Hoff, Shukla S, Aronson T, ed altri. Omissione di differenziare disordine bipolare da schizofrenia sulle misure della funzione neuropsychological. Ricerca 3:253-260 , 1990 Di Schizofrenia.

Inflessibilità di Morice R. Cognitive e disfunzione pre-frontal nella schizofrenia e nel mania. Giornale britannico di psichiatria 157:50-54, 1990.

Individui con schizofrenia, compreso coloro che non è stato curato mai, la funzione diminuita esposizione della zona prefrontal, una zona del cervello che usiamo per la progettazione e pensare noi stessi.
Berman KF, DOTT. localizzazione funzionale di Weinberger nel cervello nella schizofrenia. In: Rassegna di psichiatria, di volume 10, di Tasman A e di Goldfinger S (eds). DC Di Washington: Pressa psichiatrica americana, 1991, pp 24-59.

Andreasen NC, ed altri. Hypofrontality in pazienti neuroleptic-ingenui ed in pazienti con schizofrenia cronica. Archivi di psichiatria generale 49:943-958, 1992.

Circa 50 per cento degli individui con la schizofrenia ed il disordine manic-depressivo, compreso coloro che non è stato curato mai, hanno alterato la consapevolezza della loro propria malattia. Ciò è stata indicata in almeno 50 studi differenti. Tali individui non si rendono conto che sono ammalati e, quindi, non accetteranno solitamente volontariamente il trattamento. Gli studi suggeriscono che questa consapevolezza alterata probabilmente è collegata con la funzione diminuita della zona prefrontal. Questi individui sono così simili ad alcuni pazienti che hanno avuti un colpo e, a causa di danni di cervello, sono ignari della loro inabilità e la negano. La mancanza di consapevolezza della malattia in individui con la schizofrenia ed il disordine manic-depressivo è la ragione più comune per cui non prendono il loro farmaco.
Amador XF, David AS. Comprensione e psychosis. New York: Oxford, 1998.

SN Di Ghaemi. Comprensione e disordini psichiatrici: una rassegna della letteratura, con un fuoco sulla relativa attinenza clinica per disordine bipolare. Annali Psichiatrici 27:782-790, 1997.

Peralta V, Cuesta MJ. Mancanza di comprensione nei disordini di umore. Giornale dei disordini affettivi 49:55-58, 1998.


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rover - 16 Ott 2004 - 06:57 AM
Oggetto:
Chi usa altavista per tradurre non può essere attendibile (Tombino sei uno psichiatra?).

L'unica certezza è: gli psicofarmaci fanno male.
DeepC0ma - 16 Ott 2004 - 12:11 PM
Oggetto:
D'altronde chi li ha usati lo sa bene e delle esternazioni di tombino (che copia gli articoli pubblicitari della psichiatria più retriva, farmacologicizzata e biologica) se ne frega. Sopratutto i neurolettici sono estremamente tossici, credo che non esista nessun consumatore di neurolettici che se interpellato a riguardo direbbe che quella robaccia gli fa del bene. Penso che escludendo alcune droghe e veleni, non esista sostanza più tossica sulla faccia della terra, basta guardarsi un qualunque foglietto illustrativo di un neurolettico di vecchia o nuova generazione che sia; l'elenco degli effetti collaterali è lungo quanto un romanzo ed effettivamente in tutti i consumatori di neurolettici si verificano una serie enorme di effetti collaterali, alcuni dei quali micidiali, senza contare i possibili effetti a lunga scadenza su cui ancora ci sono studi in corso. E mi sono soffermato solo sugli effetti collaterali perchè anche gli effetti "ordinari", ovvero quelli per cui il farmaco è stato appositamente studiato non provocano affatto benessere.
sandro_c - 16 Ott 2004 - 04:34 PM
Oggetto:
Rispondo un'ultima volta a Tombino,
dopodiché, dato che come detto è una polemica inutile, per non stare a concedere spazio e tempo all'anonimo Tombino (perché dopo la prossima esclusione, Tombino, non ti iscrivi con nome cognome e indirizzo vero e controllabile, controllabile anche che non sei al soldo dell'indusìtria farmaceutica, Tombino?)

Ripeto perché è una polemica inutile:
Il confronto se c'è malattia autentica di tipo medico - cellule del cervello degenerate o diverse, liquidi biochimichi, compresi i neurotrasmettitori con concentrazione diversa od abnorme - può essere fatto solo tra esperti che conoscono tutte le pubblicazioni scientifiche in merito e in più possono vagliare se la pubblicazione è un primo scoop non acora confermato da sufficienti solide misure, oppure un dato certo e riscontrato anche da altri ricercatori.
Nel valutare l'attendibilità della pubblicazione, va anche accertato se uno o più relatori hanno ricevuto contributi o incarichi da industrie farmaceutiche; questo controllo è stato introdotto negli ultimissimi anni dato che si è visto che molte pubblicazioni precedenti erano pesantemente state sviate dalla longa manus dell'industria farmaceutica.

Quindi una vera analisi e un vero confronto può essere fatto solo tra esperti, esperti non solo della materia ma anche della serietà delle pubblicazioni.

Noi di No!pazzia, ma anche la maggior parte degli exutenti/utenti/sopravvissuti mondiali non ci fidiamo dei dati psichiatrici ma dei dati controllati dalle nostre organizzazioni. In particolare dal pannello di esperti di MIndfreedom www.mindfreedom.org che comprende molti psichiatri e medici e alcuni parecchio più esperti di quelli citati da Tombino (vedi riquadro prima pagina di no!Pazzia) Da questi dati risulta che in senso medico autentico noi "pazzi" saremo si "fuori di testa" , "fuori del mondo", "pazzi", ma non malati nel cervello, quindi i medici e gli psichiatri non sono competenti.

La maggior parte delle pubblicazioni che il prode Tombino qui ci rifila risalgono agli anni di poco controllo o nessun controllo su questi intrallazzi dell'industra farmaceutica. Addirittura alcune riviste si è scoperto che erano totalmente pilotate dall'industria degli psicofarmaci.

Per fare un paragone ricordo che per decenni le industrie del tabacco hanno trovato fior di medici e mi pare anche psichiatri che giuravano in qualità di esperti nelle cause che il tabacco non dà secondo il loro giudizio di esperti, assuefazione !

Infine il Tombino non chiarisce qui che i supposti ingrossamenti e restringimenti dei aree del cervello, non sono mai stati confermate come tessuti danneggiati in autopsie post-mortem, la grandezza delle aree è valutata con grande errore e basta che un osservotare sia nel ruolino paga della farmaco-industria che una misura contraria è tolta e una incerta opportunamente aggiustata. Le misure citate da Tombino non sono state confermate da molti casi e controprove !

Invece il Tombino glissa sulla ricerca in prima pagina di no!pazzia che trova alcune aree abnormi solo dopo l'uso degli psicofarmaci, misure controllate da altri ricercatori, conformate anche in ricerche ed autopsie sui topi !

Il Tombino è incaricato dalla Farmaco-Industria o dalle Cliniche Psichiatriche Associate di propagandare i farmaci e i costosi ricoveri, solo questo riteniamo, è del tutto disinteressato alla nostra salute.

Sandro C
claudiomas - 20 Ott 2004 - 10:37 PM
Oggetto:
ci sono diverse categorie di gente che vanno consultear lo psy : i ricchi facoltosi anche se alcoolici o /e cocainomani conservano rispetto tolleranza aiuto etc e dopo qualche mese di prozac si credono guariti . se vado diretto al fondo , lasciandovi immagginare le situazioni intermediaire , c'ai un fesso senza soldi distrutto dalla depressione , l'alcool e/o la droga .li non c'e dubbio alcuno . ha vinto il pack HP ECHOC CARSICUR HALDOL trpuzac etc... ma lui non lo si molla mica sai quanti medici, infermieri, inservienti, instituzioni etc,etc,etc che fa mangiare?gli mettiamo anche un tutore , anche i giudici devono mangiare , i tempi sono duri , poi ci si provano i nuovi farmaci ,delle terapie da omologare e alla fine un virus per vedere poi l'effetto che fa .(jannacci)quanto cammino quindi ,non dire mai al medico che stai male , tienitelo dentro se no guai a te!
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