forum-base - Riguardo alla Censura DeepC0ma - 14 Ott 2004 - 02:56 AM Oggetto: Riguardo alla Censura
Mi inserisco nella recente discussione
sulla censura e sul provocatore
"squalo" per dire che secondo me ha ragione Sandro a volerlo buttare
fuori dal sito. Ho visto che ultimamente si sta accanendo anche contro www.antipsichiatria.it
scrivendo vari a rticoli a sostegno degli psicofarmaci e della
psichiatria e giusto stasera ho voluto metterli in guardia su chi
è il
personaggio in questione postando sul loro forum.
Fra parentesi Sandro, ti posso dare la quasi matematica certezza
che fladoz è proprio squalo, non solo per il suo stile
inconfondibile
ma anche perchè andandomi a rileggere i suoi indirizzi
e-mail che tempo
fa avevi postato ho notato che in 2 indirizzi compariva il nome di
paolo, che è lo stesso nome di uno che posta su sospsiche
ripetendo più
o meno le cose che dice qua sotto altri pseudonimi. Penso che sia lui.
A scanso di equivoci anche se non lo fosse è comunque giusto
censurare queste persone, perchè in fondo noi abbiamo
già pochi spazi
per poterci confrontare e non è giusto sacrificare anche
quei pochi per
colpa di questi provocatori, tantopiù che poi sui siti
psichiatrici noi
verremmo sistematicamente censurati, a me è capitato
più di una volta
di essere censurato da forum o gruppi di discussione su psichiatria e
psicologia solo perchè ho manifestato idee contrarie, senza
insultare
nessuno e rimanendo in tema. Di conseguenza perchè mai
proprio noi che
già tolleriamo o abbiamo tollerato fin troppo da psichiatri
e affini
dobbiamo sopportare anche questi provocatori che vengono ad imbrattare
i nostri pochi spazi liberi? La tua linea della fermezza è
pienamente
giustificata.
maelaba - 14 Ott 2004 - 10:57 AM Oggetto: iO PURTROPPO LO CONOSCO DA 4 ANNI E VA
SENZA OMBRA DI DUBBIO ELIMINATO
PARERE PERSONALE
CIAO DEEP
MAELA
tombino - 14 Ott 2004 - 12:39 PM Oggetto: Eccomi qua, sono ancora io, in attesa di
essere per l'ennesima volta democraticamente estromesso dal forum.
Vedi, forse su antipsichiatria.it sono aperti al dialogo visto che
posso intervenire senza insultare nessuno e ricevo a mia volta anche
risposte che posso approvare o meno.
L'importante è che, a differenza di qua, ci sia un civile
dialogo.
Datti pur da fare nel cercare di avvertirli di chissachecosa,
dimostrando inequivocalmente la tua grande capacità di
rispettare le
opinioni altrui...
Continua pure a confrontarti con persone che hanno conosciuto
l'odissea psichiatrica nel tuo spazio libero, evitando accuratamente di
confrontarti con chi ha avuto esperienze opposte.
facendo finta che questi ultimi non esistono o siano solo un'operazione
propagandistica.
Ma ricordati che rimanere chiusi nel proprio ghetto ci si autoesclude
dal mondo intero.
Continuate a invocare la censura, cioè a comportarvi
esattamente
come quegli psichiatri che vi hanno rovinato la vita, incapaci di
distinguere le persone dalle loro qualifiche.
Incapaci di capire che dietro gli psichiatri, o almeno in parte di
loro, si nascondono delle persone che hanno vissuto sulla loro pelle il
disagio psichico, conoscono la sofferenza mentale e hanno scelto quella
professione proprio per il bene dei sofferenti.
A differenza di voi, che in fondo sapete solo lamentarvi.
DeepC0ma - 14 Ott 2004 - 02:09 PM Oggetto: Se ti rispondono educatamente è
perchè
evidentemente non ti conoscono ancora bene e non sanno che da anni non
trovi di meglio che disturbare in tutti i siti antipsichiatrici che ti
passano sottomano.
Riguardo alla questione del confronto, ho avuto modo di
confrontarmi con molti utenti psichiatrici non solo su internet in siti
contro la psichiatria ma anche in presa diretta in ospedali
psichiatrici, cliniche, centri di cura e quant'altro e ne ho viste di
tutti i colori. Molte di queste cose molte persone neanche le
immaginano, non immaginano ad esempio in che condizioni sono ridotti i
cosiddetti "residui manicomiali" ovvero quelle persone che dopo la
chiusura dei manicomi vegetano in cliniche varie, letteralmente
deformati fisicamente e psichicamente dopo decine di anni di
psicofarmaci e maltrattamenti. Magari non immaginano neanche che la
moderna psichiatria del ventunesimo è ancora ridotta a
legare pazienti
per giorni e giorni in un letto di contenzione nei centri di diagnosi e
cura o che gli psichiatri elargiscono diagnosi e psicofarmaci senza a
momenti neanche guardarti in faccia.
A parte questo io personalmente non ho mai conosciuto gente
soddisfatta delle sue esperienze psichiatriche e non certo
perchè mi
sono mancate le occasioni di "confronto", al massimo nei casi migliori
ho visto gente terrorizzata pronta ad accondiscendere in ogni cosa gli
psichiatri pur di non doverci più avere a che fare oppure
gente con il
cervello "lavato", quasi inconsapevole dei torti che stava subendo.
Io francamente dubito che tu hai avuto le esperienze che dici,
dato che ogni volta narri una storia diversa e in ogni caso anche le
storie che racconti non mi sembrano certo un esempio di "efficienza
psichiatrica" dato che parli di gente che si prende 17 pasticche al
giorno per anni, che cambia psichiatri a iosa per cercare una "cura"
giusta e cose simili, le ipotesi su di te secondo me sono due: 1) che
sei forse un informatore scientifico incaricato della vendita di
psicofarmaci oppure 2) che sei un utente o ex-utente psichiatrico che
cerca disperatamente di convincersi di non aver buttato anni preziosi
della sua vita e della sua salute dietro a psicofarmaci e psichiatri
azzeccagarbugli. (Io propendo di più per la seconda
ipotesi).
Sul fatto che poi molti psichiatri hanno vissuto sulla loro pelle
il disagio psichico ti do ragione, difatti dubito che ci sia qualche
psichiatra "sano di mente" nella classica accezione del termine: una
mia ex neuropsichiatra da giovane si impasticcava di psicofarmaci e un
neurologo di mia conoscenza da ragazzo aveva subito un elettroshock,
innumerevoli altri psichiatri e psicologi basta guardarli in faccia
senza scomodare Lombroso per capire che di problemi ne hanno e non
pochi.
Non so se hanno deciso di diventare psicologi e psichiatri per capire
meglio prima di tutto se stessi o semplicemente per senso di rivalsa,
ad ogni modo ti faresti "curare" da una persona che farebbe meglio a
risolvere prima i suoi problemi? Io NO.
tombino - 14 Ott 2004 - 03:28 PM Oggetto: Se tu non credi allla mia storia, non
so che dirti, del resto qua siete ossessionati dal dubbio che ci
possano essere infiltrati di ogni tipo.
Qualsiasi cosa che mette in dubbio le vostre credenze diventa
automaticamente propaganda psichiatrica.
Non metto in dubbio che ci siano persone ridotte malissimo abituate
ad un'esistenza tra manicomi e cliniche psichiatriche come non metto in
dubbio gli abusi, le cure forzate, i legacci, ecc. ma tu ti sei mai
chiesto per quale motivi queste persone disgraziate sono finite in
questo baratro e come comunque sarebbero se non fossero state prese in
cura, anche forzatamente?
Non ti è mai venuto il dubbio che questi individui possano
essere in realtà, a differenza da te, disturbate con
problemi seri?
Moltissimi schizofrenici, o come preferisci chiamarli, non hanno
mai subito cure forzate e sono liberissime di vivere come megli
preferiscono nella strada: sono diventati barboni, parlano con i loro
fantasmi e curano i loro problemi con l'alcool. E' una bella vita
questa? Completamente emarginati finiranno la loro esistenza dentro
cassonetti dell'immondizia o congelati per strada perchè
qualcuno non
si è mai preso la briga di farli ricoverare, per capire
almeno se sono
diventati tali per dei motivi reali o perchè malati di
quella malattia
che, contro ogni evidenza, vi rifiutate di chiamare tale.
Tu consideri gli abusi psichiatrici, gli psicofarmaci contro la
propria volontà, i legacci, dei crimini contro
l'umanità. Bene, ti
posso dare ragione, ma c'è un altro crimine, ben peggiore,
quello di
abbandonare le persone a se stesse, solo perchè
apparentemente non
chiedono aiuto, ma quando è evidente che la loro condotta di
vita non è
quella di una vita dignitosa.
Tu ti scandalizzi se nel 21° secolo ancora la psichiatria usi
legare al letto le persone senza chiederti perchè mai lo fa,
senza
capire che se slegassero quelle persone e se queste poi commettessero
un atto sconsiderato, la responsabilità non cadrebbe su di
te ma su chi
ce le aveva in cura.
Tu guardi solo agli abusi psichiatrici, accusando farmaci e
psichiatri dello stato mentale dei cosidetti "residui manicomiali"
senza mai aver sospettato che possa essere la loro malattia ad averli
abbruttiti.
Mi piacerebbe che a questo punto intervenisse Samanta, della quale ho
letto i primi interventi.
Mi piacerebbe che ci descrivesse lei come era la sua vita nei
momenti di crisi se non avesse preso il suo ziprexa, se è
davvero colpa
di questa "droga" se lei stava malissimo o se è stato grazie
a questo
psicofarmaco se ha potutto poi condurre una vita dignitosa. Che ci
descriva lei se la schizofrenia è o non è una
malattia.
Ma forse non lo farà mai per paura di creare incomprensioni
con sandro ed essere eliminata dal forum.
Se tu non hai mai conosciuto gente soddisfatta delle cure
psichiatriche il motivo è che non hai mai cercato nei posti
giusti e ti
sei limitato al mondo dei ricoveri coatti.
Ma psichiatria non significa soltanto trattamento sanitario
obbligatorio. Esiste anche il mondo della psichiatria ambulatoriale.
Persone che si fanno visitare volontariamente da psichiatri,
consapevoli di avere dei disturbi e che ricevono in cambio cure, non
solo farmacologiche.
A voi questo mondo non interessa, strano, fa sempre parte della
psichiatria, ma sarebbe un errore consultarlo, perchè
potrebbe mettere
in dubbio le vostre credenze, vero?
Infine ti posso assicurare che preferisco essere visitato da una
persona che ha o ha avuto problemi visto che tratta una materia che
conosce alla perfezione piuttosto che ricevere una magra
"solidarietà"
da gente che sostiene che "la malattia mentale non esiste".
maelaba - 14 Ott 2004 - 09:59 PM Oggetto: purtroppo squalo ti conosco da ben 4 anni
e per me vai estromesso.
Non mi sembra di averti mai offeso neanche in passato
auguri di buona guarigione
maela
DeepC0ma - 14 Ott 2004 - 11:23 PM Oggetto: Sulla causa delle condizioni dei
"residui manicomiali" sei completamente fuori strada, non è
la loro
malattia la causa, bensì le cosiddette "cure psichiatriche"
e non sto
neanche a spiegarti il motivo perchè tanto sarebbe fatica
sprecata.
La storia dei barboni poi non è per nulla attinente
all'argomento dato
che molti lo diventano non certo per presunte patologie mentali ma per
problemi diversi quali povertà, emarginazione, soldi, casa,
solitudine
e quant'altro...., certo tuttavia si sa che la psichiatria sarebbe in
grado di far rientrare nell'ambito delle patologie mentali quasi
qualunque categoria, figuriamoci i barboni.