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forum-base - quattro poesie e una leggenda da i " figli del vento"

malega_1 - 01 Set 2004 - 11:51 AM
Oggetto: quttr poesie e una leggenda da i " figli del vento 
Passioni ardenti

Non posso vivere senza di te

Non posso vivere senza di te.
Ti ho portato un fazzoletto di seta,
ti porterò una collana di ducati d'oro.

Senza di te la mia vita è vuota.
Ti ho portato una veste di seta,
ti porterò due cavalli per la fuga.

Quando ti adagi fra le mie braccia
dimentico perfino mia madre;
ti porto come una mosca
sollevandoti sotto le braccia.

Senza di te per me non c'è vita.
0 ti prenderò o ti ucciderò.
Giovane come sono non posso vivere senza di te.



Gli scaldero' l'anima


Guardalo, mamma,
il mio ragazzo piange,
piange per me.
Lasciami andare, mamma,
fammi dormir con lui.
Senza di lui io non posso dormire,
ed egli piange.
Cacciarlo dalla mente non riesco,
tutta la notte sono stata sveglia.
Lasciami andare, mamma,
fammi dormir con lui,
mi scalderà l'anima.


La ragazza e la rosa

Cresce una rosa
sotto la mia finestra. Cresca pure,
che cresca.
Cresce il mio petto
sotto la camicia.
Cresca pure,
che cresca.
Coglierò la rosa,
la metterò nel petto.
La cerchino,
per cercarla
mi sbottoneranno.


Siamo sette, sette tenebre

Siamo sette in prigione,
sette pianeti, sette tristezze.
Settanta e sette notti,
e siamo sette in cella.
0 Dio, come puoi guardare indifferente
queste sette disgrazie nerissime?
Sciogli la tua pietà,
vieni con le tue settantamíla chiavi,
apri la porta del carcere.
Sette tenebre correranno per le strade
esaltando il tuo nome.



Il violino costruito con i capelli

C'era una volta un giovane rom, chiamato Frinkelo, che amava infinitamente la libertà e la musica. Purtroppo fini in prigione, dove langui' per lunghissimi mesi. Soffrendo immensamente per la privazione della libertà e per l'assenza della musica, un giorno invocò la fata Mautìa, pregandola di fargli crescere lunghissimi capelli. Con quei capelli si costruì un violino; sul violino così costruito eseguì canti bellissimi, strappando alle corde note così melodiose da commuovere il signore della terra che lo aveva cacciato in prigione. E venne liberato.

dal libro " i figli del vento" La vita dei rom. Uomini color del rame
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