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forum-base - Luoghi comuni sui TSO

DeepComa - 10 Mar 2004 - 11:22 PM
Oggetto: Luoghi comuni sui TSO
Vorrei parlare di un altro tasto dolente per gli utenti ed ex-utenti psichiatrici: il TSO. Penso che a questo riguardo ci siano moltissimi luoghi comuni da sfatare. Tralasciando il fatto se sia giusto o meno dato che penso sia ovvio come la penso, mi interessa parlare di quante falsità si dicono a questo riguardo. Difatti c'è chi si lamenta (ad esempio associazioni di familiari etc...) che il TSO viene applicato raramente o che dura troppo poco, il tutto in genere condito da frasi ad effetto per spaventare ancora di più la gente e le famiglie di gente che soffre, del tipo che il TSO serve per evitare ai malati di andare in galera o di far fuori se stessi o altre persone. Dette in televisione (mi è capitato di vedere esponenti di queste associazioni in numerose trasmissioni) queste cose fanno un certo effetto sulle menti deboli che in genere guardano la tv bevendosi ogni stupidaggine e siccome il messaggio in genere arriva a senso unico senza nessuno presente a ribattere non c'è possibilità alcuna per la gente comune di formarsi un giudizio critico sulla questione. Aldilà di tutte le frasi fatte dette a volte per rassicurare e altre volte per spaventare va detto che il TSO viene già adesso applicato senza criterio, non solo in situazioni estreme ma anche in situazioni non contemplate dalla legge. A me per esempio capitò di beccarmi TSO in giornate in cui ero assolutamente tranquillo e collaborativo perchè spesso i ricoveri avvengono a seconda della svogliatezza o meno degli operatori che se sono in vena ti seguono e ti ascoltano e seppure imbottendoti di psicofarmaci ti evitano il TSO, mentre se non sono in vena ti firmano un TSO al volo senza neanche visitarti.
Trovo poi ridicolo l'insistere sulla pericolosità degli individui a cui viene fatto il TSO, quasi che i reparti di diagnosi e cura fossero dei covi di serial killer e potenziali assassini quando il 90% delle persone che ho visto in questi reparti sono in genere o gente che si trova lì senza neanche sapere perchè (alcuni senza mai essere stati internati prima in vita loro) o cronici che stanno in ospedale 2 settimane si e una no intontiti a tal punto dagli psicofarmaci da non essere in grado di far male neanche ad un moscerino o altre povere vittime che passano la giornata ad elemosinare un caffè o una sigaretta. Nei casi più estremi qualcuno ha fatto finta di suicidarsi o ha fatto qualche danno di lieve entità o spinto dalla esasperazione ha minacciato qualcuno, in tutti questi casi prima della legge 180 anche senza beccarti nessuna denuncia e anche senza aver magari fatto niente di male a nessuno rischiavi di stare in manicomio a vita, che poi probabilmente è quello che vorrebbero rifare gli estensori del nuovo progetto di legge (burani procaccini) in tema di psichiatria.
La vera violenza piuttosto io l'ho vista all'interno dei reparti, commessa sopratutto da medici e infermieri che non si fanno scrupoli a legare persone ad una barella per 3 giorni di fila o a malmenarne un'altra per futili motivi, per non parlare della violenza psicologica fatta di ricatti, menzogne, battute velenose e quant'altro. Cose che in una situazione normale nessuno tollererebbe ma che lì dentro se hai la sfortuna di stare dalla parte dei "matti" ti tocca subire tacendo per evitare pesanti punizioni o rappresaglie varie.
Anche tutte le procedure complesse per permettere il TSO sono complesse solo sulla carta, firma del sindaco, firma dei magistrati e quant'altro sono tutte cose meramente burocratiche che non hanno alcuna rilevanza. E' sufficiente in genere che un solo dottore decide di farti un TSO anche senza visitarti perchè ciò avvenga, la firma del sindaco arriva immediatamente dopo, quasi sempre posta in maniera meccanica da qualche assessore o segretario che ne fa le veci e il ricovero coatto è fatto. Di tutto il resto della procedura non ne verrai neanche mai a conoscenza e poco importa che magari per evitare il ricovero eri disposto a prendere farmaci o che eri collaborativo, se lo psichiatra sentenzia "ricovero coatto", ricovero coatto sarà.
Altra pratica piuttosto comune è quella del finto ricovero volontario, ovvero se ti vedono tranquillo ti dicono "o ti ricoveri volontariamente e hai qualche possibilità di uscirne prima o altrimenti ti facciamo un bel TSO e te ne stai qui per un bel pò", anche questa pratica ricattatoria presumo sia fuorilegge ma è assai frequente (a me è successo per 2 volte) e sinceramente non so neanche a che pro viene fatta, forse semplicemente per ricoverare senza neanche dover passare da quelle piccole lungaggini burocratiche di cui parlavo prima.
Mi piacerebbe leggere se possibile qualche vostra esperienza diretta in tema di TSO.
nicoletta - 11 Mar 2004 - 01:43 AM
Oggetto:
io ho subito un solo ricovero coatto, nell'83 .
c.ca 40 gg prima dello stesso, avevo tentato il suicidio, nn x finta, sul serio, sono stata 2 gg in coma e una volta sveglia nn ero ancora fuori pericolo.
Comunque, avevo 20 anni, ero sanissima, il cuore resse.
X poter essere dimessa occorreva ovviamente il benestare dello psichiatra.
Venne,(lo conoscevo) , nn si accorse del fatto che la mia testa gia' era partita, ho avuto un'allucinazione dove vedevo l'equipe medica sezionare il pene di un povero vecchio.
Mi disse che mi lasciava uscire a patto che andassi al cenrto igiene mentale e iniziassi una psicoterapia.
Andai due volte dallo psicologo, la mia follia umentava in continuazione, ma nemmeno lui si accorse di nulla.
Ero caduta, lo seppi in seguito, nella sindrome di bordeline.
dopo il t.s. stavo sempre a letto, rifiutavo il cibo, nn mangiai praticamente x 20 gg .
L'unica che si era accorta del mio stato era mia madre, e rimase terrorizzata vedendomi tagliare i miei capelli, da lunghi a spazzola.
Come sempre porto' fuori il cane che avevamo, e incontro' il brigadiere dei carabinieri che gli chiese come stavo, lei le racconto' di me.
Questo salì a casa,mi disse che nn stavo bene , che avevo bisogno di cure, che potevo andarci con le buone..........o avrebbe chiamato il collega e............
Ci andai con LE BUONE, all'arrivo in pronto soccorso,mi fecero telefonare da una psicologa, che dolcemente mi disse di fidarmi di lei, di farmi ricoverare.
Mi fidai.
In reparto, tirai fuori il libro che stavo leggendo, erano c.ca le 10 di sera,l'infermiera disse di spegnere la luce, io le risposi di farsi i c..... suoi.
Dopo 10 minuti mi vedo arrivare 4 omoni, con la faccia truce, mi dicono che devono farmi un'intramuscolare, di girarmi.
Sinceramente , il motivo x cui rifiutai era la vergogna, l'imbarazzo, erano 4
tutti uomini.............
Uno alzo' la voce, io la alzai di piu' dopo un breve sguardo di sfida, questi mi si fiondano addosso tutti assieme!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma io ero 40 kg!!!!!!!!!!!!!!!
sferrai un calcio nei gioielli a uno, questo mi alzo' di peso e mi rispatte' con decisione sul letto, facendomi prendere una facciata , che dopo giorni avevo ancora la crosticina sul naso.
Sono noiosa?????
Vabbe' da ora cerchero' di riassumere.ci provo
Non riuscivo a mngiare, mi facevano intramuscolo a gogo', le flebo, erano arrivati a mettermele nei piedi, nn ho vene particolarmente ospitali.
ne salvo solo una , li' dentro, l'unica che nn mi abbia minacciato, terrorizzato o preso in giro.gli altri, gli infermieriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, cariniiiiiiiiiiiiii, se ci penso, mi vedevano impaurita e allora giu' a incutermi sempre piu' paura, forse dava loro un senso di potere, chissa'.
I dottori, anche loro , chi se nefregava, chi mi spaventava, nn potevo parlare, dire niente, dovevo stare sottomessa e neanche così andava bene..
Tralasciamo gli infermieri porci, che nn mancano mai li' dentro.
mia madre mi veniva a trovare , e io a supplicarla di portarmi via, a piangere, lei mi diceva che mi stavano curando, che era x il mio bene, che mi avrebbero guarita x sempre dalla depressione.
il primario mi disse che nn si trattava di un coatto, io gli dissi che coatto o nn coatto, nn cambiava niente.
lui mi rispose che avevo ragione, nn cambiava niente, sarei dovuta rimanere lì.
Dopo 19 gg mi dimisero, i primi gg a casa, la mattina mi svegliavo credendo di essere ancora la' , poi realizzavo e che sollievo!!!!!!!!!!!!!
Avevo gia' sofferto molto in passato, pensavo di aver ragginto il limite, nn mi aspettavo che nella vita potessero succedere cose simili.
Sono passati 20 anni, ma rimane il mio incubo, lo sara' sempre, nn potro' mai dimenticarlo.
Cmq qualche mese dopo, richiesi la fotocopia della cartella clinica, in alto a dx c'era scritto:coatto.
CIAO, Nicoletta.
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