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L'elettrochoc in crisi in Usa per sopraggiunte prove recenti contrarie, è invece reclamato da un manipolo di psichiatri italiani, il solito "bravo" G. B. Cassano in testa

(15 febbr 2008 - redaz. di No!Pazzia)

Un gruppo di psichiatri italiani sta promovendo - febbraio 2008, vedi ad es. - una petizione che reintroduca più ampiamente l'elettrochoc in Italia.

Un anno fa circa è stata però pubblicata una grossa ricerca sui danni cognitivi provocati dall'elettrochoc, condotta a New York su un ampio numero di pazienti (370) da una equipe di scienziati comprendente anche un sostenitore accanito dell'elettrochoc - Harold Sackeim. I danni di memoria e cognitivi (intelligenza) risultano certi anche dopo sei mesi del 'trattamento', mentre finora stranamente controlli mesi dopo non erano stati fatti (o si maligna non pubblicati), e i sostenitori dell'elettrochoc, tra cui lo stesso Sackeim, potevano sostenere che tali danni erano temporanei, sparivano. E appunto sia i risultati dello studio che il fatto di questo ricercatore, che abbia con questa ricerca contraddetto la sua precedente posizione - hanno suscitato ampio scalpore nell'ambiente medico-psichiatrico.
[Harold A Sackeim, Joan Prudic, Rice Fuller, John Keil, Philip W Lavori and Mark Olfson: "The Cognitive Effects of Electroconvulsive Therapy in Community Settings" - Neuropsychopharmacology (2007) 32, 244–254; visibile on-line a http://www.nature.com/npp/journal/v32/n1/full/1301180a.html ]

Comunque gli esperti contrari all'elettrochoc, in particolare Usa, hanno trovato che anche in questa ricerca i risultati dannosi non sono stati ben valutati, si sono anche ora utilizzati criteri minimizzanti, .. . Vedi in particolare Peter Breggin: "Notizie preoccupanti per chi pratica e chi subisce l'elettrochoc (tradotto in italiano) e in inglese in www.ect.org Linda Andre "Harold Sackeim reverses position in upcoming study"

Ciononostate questi psichiatri italiani che ad un anno di distanza dalla pubblicazione di tale ricerca stanno promovendo in Italia questa petizione pro-elettrochoc, sono o non non sono informati delle ultime ricerche in particolare di questa notissima?
C'è da chiedersi se questi psichiatri leggono la letteratura scientifica che riguarda la loro professione, almeno i ricercatori universitari - G. B. Cassano chissà come lo è .. .

O non la leggono, oppure costoro mettono le mani avanti, rilanciano con prepotenza questa tecnica sadica. Bluffano sui non danni, convinti di poter maneggiare a loro piacimento con le loro dichiarazioni l'ambiente non solo medico non solo psichiatrico ma anche politico e giornalistico italiano. Anche perché il grosso degli psichiatri italiani, in particolare molti con cattedra universitaria, sono da tempo imbelli e succubi degli psichiatri più avventurosi e sfrenati, G. B. Cassano in testa, tacendo i danni e la non-scienza da questi avventurosi secondo noi avventurieri portata avanti.

Gli italiani gonzi di periferia?
Ma può anche darsi che questi psichiatri elettrochoccari, visto che la ricerca sopradetta trova più dannose le tecniche di elettrochoc attualmente più usate nelle cliniche di New York, hanno una cointeressanza su macchine per elettrochoc di nuovissimo tipo ? [I cui danni per ora non possono essere statisticamente provati, non essendocene ancora abbastanza di attive]

L'altezzosità psichiatrica - o la cointeressanza monetaria - impera.

(Personalmente l'autore di questa nota ritiene predomini in questi psichiatri l'alterigia, l'intenzione inflessibile altezzosa di potersi mostrare competenti ed efficienti comunque: non più un 'pazzo' più o meno vaneggiante (loro lo chiamano sempre 'sofferente') che sua altezza lo psichiatra non riesca a curare, con l'elettrochoc lo si mette in riga comunque, se un pò o tanto imbecillito che importa - e comunque che ci sia danno lo neghiamo, la cura se fatta da noi è sempre la migliore, buona.). "La cura era buona purtroppo il paziente è morto" - e morto in particolare suicida dopo una serie di elettrochoc il famoso romanziere Ernest Emingway - ma questi psichiatri elettrochoccari imperterriti sostengono che fanno l'elettrochoc appunto per ridurre il rischio di suicidio!)

Un vecchio documento sempre valido di No!Pazzia a proposito dell'elettrochoc, con citazioni da Giorgio Antonucci medico collaboratore di Franco Basaglia , è visibile qui

Ma ora comunque, con questi nuovi documenti contro l'elettrochoc, è ancor più solido il fatto dei danni provocati dall'elettrochoc. Con che faccia questi psichiatri si presentano ciononostante a rilanciare l'elettrochoc? Con che faccia questi medici psichiatri italiani lo ripropongono? (possono essere chiamati medici? quanto si rivolta nella tomba Ippocrate?)
Come hanno ottenuto alcuni di essi addirittura una cattedre universitaria?

Gli italiani gonzi di periferia?
L'Università italiana è a rotoli, da terzo mondo? Facile preda di avventurieri?

C'è chi chiama nazi-razzismo la mentalità di fondo di gran parte degli psichiatri, questa loro altezzosità e disprezzo del paziente come uomo intero, disprezzo della sua salute medica e psicologica purché 'torni in riga'(*) Il paziente mentale - certamente secondo loro malato nel cervello, anche se non risulta - è considerato appartenere ad una sottorazza senza diritti, probabilmente certamente secondo loro danneggiato nei geni fin dalla nascita (non risulta !), carne da macello su cui si può sperimentare di tutto, e se i più potenti farmaci non fanno l'effetto desiderato non riescono a 'rimetterlo in riga' anche scariche elettriche a ripetizione vanno bene.

Ma oltre a nazi-razzismo, visto che non vedono le prove dei danni, che non si trattengono ad applicatre a piene mani tali loro 'cure', come richiederebbe il giuramento ippocratico, forse vigliaccamente ci godono, traggono piacere dalle torture che ci infliggono, desiderano farci soffrire nei sussulti delle scariche - sussulti che ci sono sempre e incubi che rimarranno per sempre, anche se sotto narcosi - dunque un altro nome appropriato è sadismo. Sadismo di persona e di gruppo. Sadismo di tali psichiatri senz'altro.

Note:
(*) Il criterio di chi è in riga e chi no - i 'sintomi' per la 'diagnosi', la diagnosi psichiatrica quindi - è deciso stabilito per voto per alzata di mano da una consorteria di soli psichiatri, autori del manuale DSM Usa, attualmente la bibbia diagnostica psichiatrica. Senza che ci sia per la diagnosi psichiatrica un riscontro corrispondente di danni al cervello; chi 'non è in riga' secondo tale manuale è sicuramente un 'malato mentale' anche se finora difetti al cervello non si trovano - non se ne sono trovati finora nessuno per le peggiori diagnosi psichiatriche, anno 2008 -, si troveranno certamente negli anni a venire, sfrontatamente sostengono.


da Linda Andre: "Harold Sackeim reverses position in upcoming study"

ricopiamo:

Summary: After 25 years and millions of dollars of federal funding to research the adverse cognitive effects of ECT—25 years in which not one single longterm followup study was ever published—self-proclaimed “world expert” on ECT Harold Sackeim has now reversed his position, admitting that ECT routinely causes permanent memory loss and deficits in cognitive abilities. His new study—the first to be published in which he followed patients as long as six months, and one of his only studies to use controls—validates a generation of patient reports of permanent iatrogenic disability, and disproves Sackeim’s previously published claims that these reports were simply symptoms of mental illness. Other findings: there is no evidence that ECT increases intelligence, as Sackeim has previously claimed; and women are much more likely than men to experience severe permanent amnesia.

Significance: Harold Sackeim has been called the Pope of ECT, and for good reason. He’s published more on ECT than anyone in the world, has received more money to research it than anyone in the world, and is the author of the American Psychiatric Association’s patient information statement and consent forms, which are used by most hospitals in America. Through his writing, teaching, testimony—and positions on peer review, editorial, and funding boards, including NIMH grant review panels—he has more influence on what the profession and the public believe about ECT than anyone in the world. What Harold says goes.

Conclusion: This study could have been done at any point in the past 25 years. If it had, a generation of patients could have been warned of the likelihood of permanent significant memory and cognitive deficits before, instead of finding out after, ECT. In fact, there is evidence—from Harold’s own statements—that over the years he has in fact conducted studies following up ECT patients for a long as five years…but never published the results. Why not? Why did it take 25 years and over ten million dollars to validate what patients have been saying all along? In other words: What did Harold know, when did he know it, and why wasn’t it revealed?

Quotable quote from the study: This study provides the first evidence in a large, prospective sample that the adverse cognitive effects can persist for an extended period, and that they characterize routine treatment with ECT in community settings.


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