NO!PAZZIA AZIONI  DOCUMENTI         - 26 ago 2003 -

Lo sciopero della fame di sopravvissuti ed attivisti Usa contro la biopsichiatria: qui la polemica tra esperti sulla competenza di fondo della biopsichiatria (vedi anche proclama degli scioperantiultimi aggiornamenti) (il sito base usa organizzatore lo sciopero e da cui sono tratti i testi è www.mindfreedom.it )

Ecco qui le prime battute tra il gruppo di professionisti di tendenza antipsichiatrica (tra cui gli psichiatri di fama internazionale Loren R. Mosher e Peter Breggin) che supportano l'azione di sciopero, e la psichiatria ufficiale Usa. L'azione di sciopero è proprio rivolta a mettere in sostanziale dubbio a grande livello mediatico, la psichiatria ufficiale, la sua competenza scientifica di fondo. Chiedendo che fornisca prove "biologiche" di malattia e di "squilibrii biochimici" molto spesso dalla psichiatria vantati trovati in noi "pazzi" . Addirittura il vanto degli psichiatri di ridurre mediante l'uso continuato e forzoso degli psicofarmaci i rischi e pericoli procurati da noi "pazzi" - schizofrenici, maniaco-depressi, depressi - "a se stessi e agli altri" è qui rovesciato nel suo contrario, che l'industria farmaceutica e la psichiatria non aumentino di fatto, con i loro psicofarmaci, i suicidi e gli omicidi ("*** Stimolare violenza e suicidio con farmaci reclamati invece come adeguati a controllare questi fatti.").

La psichiatria ufficiale, per bocca del responsabile scientifico dell'APA - American Psychiatric Association-, James H. Scully, dà una risposta evasiva, citando manuali e riviste in blocco senza entrare in particolari. Negli stessi manuali il Comitato scientifico appoggiante gli scioperanti trova brani che dimostrano che invece sono giustificate proprio le proprie tesi ..

Intanto però gli scioperanti sono ora arrivati al nono giorno di digiuno. Una degli scioperanti del gruppo iniziale di Pasadena, si ritira per possibili complicazioni .. I media Usa ma anche all'estero allargano però molto la copertura giornalistica e radiotelevisiva con notizie e aggiornamenti. Vedi ad es. .


LA SFIDA ALLA  BIOPSICHIATRIA | LA RISPOSTA DELLA PSICHIATRIA USA | LA CONTRORISPOSTA DEGLI SFIDANTI |

DIGIUNO PER LA LIBERTA' IN SALUTE MENTALE FAST FOR FREEDOM IN MENTAL HEALTH
1- LA SFIDA:

La seguente lettera, d'accordo con il Proclama del Digiuno per la Libertà, è stata spedita per posta raccomandata dai digiunanti ai direttori dell'American Psychiatric Association [L'associazione degli psichiatri americani APA, che redige tra l'altro i manuali diagnostici DSM, ndt], del National Alliance for Mentally Ill [La potente associazione dei familiari di pazienti psichiatrici Usa NAMI, ndt] e all'ufficio del Surgeon General [equivalente in Italia al direttore dell' Istituto Superiore di Sanità - o al sottosegretario alla Sanità ?, ndt]. Le lettere sono state anche spedite in forma email e fax.

________

28 luglio 003, da MindFreedom Support Coalition International, ...

a

James H. Scully, Jr., M.D., Medical Director

American Psychiatric Association

a

Rick C. Birkel, Ph.D., Executive Director

National Alliance for the Mentally Ill

a

Richard Carmona, M.D., M.P.H., F.A.C.S.

The Surgeon General

Office of the Surgeon General


Spett.li dott. Scully, Birkel e Carmona

In allegato potete trovare il nostro proclama chiamato "Digiuno per la Libertà in Salute Mentale" che contiene sette specifiche richieste a voi, di fornire altrettante ripetibili valide prove scientifiche.

Noi chiediamo che voi forniate queste prove urgentemente, o che altrimenti voi pubblicamente ammettiate di non essere in grado di farlo. Un comitato di professionisti dalle credenziali impeccabili, elencati nel proclama, controllerà le vostre risposte secondo il metodo scientifico standard comunemente accettato.

Se non riceveremo risposte soddisfacenti a breve, allora il 16 agosto 2003 un certo numero di membri di MindFreedom ha intenzione di riunirsi insieme e rifiutare cibi solidi per un tempo indeterminato in attesa di una vostra risposta. Altri sono disposti ad impegnarsi in digiuni di solidarietà a livello nazionale ed internazionale.

Come ben sapete, una caratteristica che differenzia la psichiatria da altre professioni di cura è il maggior ammontare di autorità che è concessa.agli psichiatri. In certe circostanze gli psichiatri hanno il potere legale di rinchiudere individui in istituzioni, di mettere in azione procedure contro la loro volontà, compresa la terapia elettroconvulsivante (conosciuta anche come ECT o Elettrochock).

Credendo vero che in proposito ci sia a sostegno un corpo di ripetibili e valide prove, valide secondo gli standard della scienza, il pubblico e i mezzi d'informazione hanno generalmente accondisceso a questo uso di autorità eccezionale. Certi enti principali, quali l' American Psychiatric Association (APA), la National Alliance for the Mentally Ill (NAMI) e l'Ufficio del Surgeon General, in occasioni formali ed informali, incoraggiano questa pretesa verità.

E' frequente udire personaggi importanti di enti della salute mentale che pubblicamente propagandano che per le cosiddette "malattie mentali maggiori" ci sono "comprovati difetti biologici del cervello". Si sentono frequentemente proclami secondo cui i disturbi emozionali sono causati da "squilibri chimici". Purtroppo il fatto che il governo ha dato pressoché esclusivamente supporto a questo modello medico -- che così risulta dominante su tutte le cure in salute mentale -- ha in pratica eliminato la scelta del paziente fra molti altri modelli che promettono una guarigione più rispettosa dell'uomo e anche più efficiente.

Data la grande influenza della psichiatria sulla vita e sulla libertà di così tanti cittadini traumatizzati e depotenziati, è ragionevole attendersi che la American Psychiatry Association, la National Alliance for the Mentally Ill, e l'Ufficio del Surgeon General, si prestino volentieri a soddisfare la richiesta di fornire, per un controllo scientifico e successivamente per essere rese note sui media e al pubblico, le prove scientifiche su cui tali proclami sono basati.

Molti professionisti con buone credenziali professionali nel campo del comportamento umano, come anche migliaia di utenti e vecchi clienti dei servizi psichiatrici, non hanno più intenzione di accettare come unica verità i proclami fatti dagli psichiatri. La nostra opinione è che sia APA che NAMI che il Surgeon General hanno ampiamente messo da parte o ignorato delle critiche legittime alle teorie e alle ricerche della psichiatria contemporanea , e che queste critiche siano raramente riuscite a farsi avanti nel mare dell'informazione sui media. Decisioni importanti prese da legislatori e tribunali, da pazienti e famiglie, bisognerebbe invece che siano basate su proclamii fondati su ricerche ben citate e su specifici riferimenti.

Chiediamo che nelle prove scientifiche che fornirete ci sia almeno che:

*** Le misure fatte siano rilevanti, valide e ripetibili;

*** Le popolazioni degli individui sotto misura siano selezionati con un metodo semplice esente da effetti preselettivi;

*** Variabili compartecipanti secondarie siano controllate per gli effetti for e and [causativi e paralleli];

*** Causalità sia distinta da correlazione


Intendiamo per "ammissione pubblica" [di non prove !, ndt] che sia fatta con buono sforzo da parte vostra di ben informare il pubblico almeno attraverso i due maggiori media quali ad es. il New York Times, il Washington Post, il Chicago Tribune.. . CNN, ecc.

Siamo consapevoli che studi e ricerche possano comportare migliaia di pagine di testo. Perciò per favore si risponda solo con quegli studi che voi considerate i migliori già disponibili a supporto dei vostri proclami e teorie, in modo da accorciare i tempi. Quando si risponda con evidenze scientifiche, per favore si citino esplicitamente le pubblicazioni originali o loro copie chiamate a supporto.

A Vostro comodo, potete inviarci queste prove per posta o email o fax

Inviare risposte posta e fax a

Stuart Shipko, M.D.

inviare email a Al Galves


Faremo ogni sforzo di controllare le prove che ci invierete e rispondere il più presto possibile

Sinceramente

(firmato)

Mickey H.Weinenberg, per conto dei digiunanti e del comitato scientifico

David Oaks, direttore esecutivio di MindFreedom Support Coalition International

1- THE CHALLENGE:

(da www.mindfreedom.org/hungerstrike3.shtml )

The following letter, along with the Fast for Freedom Statement, was sent by certified mail from the hunger strikers to the directors of the American Psychiatric Association, National Alliance for the Mentally Ill and Office of the Surgeon General. The letter was also faxed and e-mailed.

~~~~~~~~~

28 July 2003

From: from MindFreedom

Support Coalition International

..

To:

James H. Scully, Jr., M.D., Medical Director

American Psychiatric Association

...

Rick C. Birkel, Ph.D., Executive Director

National Alliance for the Mentally Ill

...

Richard Carmona, M.D., M.P.H., F.A.C.S.

The Surgeon General

Office of the Surgeon General

..

Dear Drs. Scully, Birkel and Carmona:

Attached please find our statement entitled "Fast for Freedom in Mental Health" that includes seven specific requests for you to provide reliable and valid scientific evidence.

We ask that you provide this evidence on an urgent basis, or that you publicly admit you are unable to do so. A panel of impeccably credentialed professionals, named in the statement, will review your responses against accepted standards of scientific method.

If a satisfactory response is not received in the near future, then on 16 August 2003, a number of members of MindFreedom intend to gather together and refuse solid food for an indefinite period as we continue to wait. Others intend to engage in solidarity fasts nationally and internationally.

As you know, one characteristic that distinguishes psychiatry from other helping professions is the extent of the authority it has been granted. Under certain circumstances psychiatrists have the legal sanction to confine individuals to institutions and administer procedures involuntarily, including electroconvulsive therapy (also known as ECT or electroshock).

Trusting that there exists a body of reliable and valid evidence that meets the standards of mainstream science, the public and media have generally supported the granting of this extraordinary authority. Some of mental health's leading entities such as the American Psychiatric Association (APA), National Alliance for the Mentally Ill (NAMI) and the Office of the Surgeon General have, in formal and informal arenas, encouraged this trust.

It is common to hear mental health leaders and organizations publicly claim that the so-called "major mental illnesses" are "proven biological diseases of the brain." We frequently hear claims that states of emotional distress result from "chemical imbalances." Moreover, the near exclusive support given this medical model of emotional distress by government -- and its resulting domination over healthcare -- has virtually eliminated client choice from among many other models that promise more effective and humane recovery.

Given psychiatry's influence over the lives and liberty of so many disempowered and traumatized citizens, it is reasonable to expect that the American Psychiatric Association, the National Alliance for the Mentally Ill, and the Office of the Surgeon General would welcome a request to provide, for review and subsequent media and public inspection, the scientific evidence upon which such claims are based.

Many well-credentialed professionals in the field of human behavior, as well as thousands of users and former clients of psychiatric services, are no longer willing to accept, on trust alone, claims made by the psychiatric profession. In our opinion, the APA, NAMI and the Surgeon General have all largely dismissed or ignored legitimate critiques of contemporary psychiatry's theories and research, and these critiques have rarely found their way into mainstream media. Important decisions by courts and legislatures, clients and families, ought to be based on strongly supported claims and specific references to cited research.

We ask that standards for evidence you provide include at least the following:

*** Measures used are relevant, valid and reliable;

*** Subject populations are selected by a sample method that is free of bias;

*** Confounding variables are controlled for, and;

*** Causation is distinguished from correlation.

We understand "public admission" to mean good faith efforts on your part to educate the public through at least two major media such as the New York Times, Washington Post, Chicago Tribune, Los Angeles Times, National Public Radio, CNN, etc.

We are aware that research studies can run to thousands of pages. Therefore, please respond only with those studies that you consider the best available in support of your claims and theories in a timely way. When responding with evidence, please send citations for the original publications or copies of the publications you are citing.

For your convenience, you may provide this evidence by mail, fax or e-mail.

Please send all responses by mail, or fax to:

Stuart Shipko, M.D

97 W. Bellevue Dr. -Pasadena, CA 91105

Fax: (626) 795-3527

Please send any e-mail communications to: Al Galves

Every effort will be made to review evidence and reply as quickly as practical.

Sincerely,

[signed]

Mickey H. Weinberg, on behalf of the hunger strikers and panelists

David Oaks, Executive Director

MindFreedom Support Coalition International

RISPOSTA DELL' ASSOCIAZIONE  DEGLI  PSICHIATRI  USA (APA)

12 agosto 2003

da James H Scully, direttore medico della American Psychiatric association

a David Oaks c/o Stuart Shipko ..


Caro Mr. Oaks

aderisco alla vostra richiesta di inviarvi risposta alla vostra lettera con data 28 luglio 2003


La missione dell' American Psychiatric Association è di promuovere cure della più alta qualità a persone con malattie mentali e disordini di abuso di sostanze, anche alle loro famiglie. Negli anni recenti, c'è stato un progresso sostanziale nella comprensione delle basi neuroscentifiche di molte malattie mentali. Le ricerche danno speranza e debbono continuare.

Le risposte alle vostre domande sono ampiamente disponibili nella letteratura scientifica, e ci sono da anni. Suggerisco di incominciare con la pubblicazione [report] di David Satcher Surgeon General: "Mental Healt: A report of Surgeon General". Poi, raccomando il "Introductory Textbook of Psychiatry (terza ediz.), edito da Andreason e Black. E' un comprensibile testo introduttivo per chi entra nel campo della psichiatria.

Una più sostanziale e avanzata serie di testi includerà The American Psychiatric Publishing, Inc.'s "Textbook of Clinical Psychiatry (4th edition)," edited by Hales and Yodofsky. Ovviamente per le ultime pubblicazioni scientifiche ci sono, tra i molti altri periodici scientifici, disponibili sia in versione stampata che on-line, l' American Journal of Psychiatry e gli Archives of General Psychiatry.

Queste sono solo alcune di un esteso numero di pubblicazioni che rispondono alle vostre domande

Ritengo che per quanto concerne le attività da voi proposte a Rick Berkel del NAMI e considerate dannose, vi invito a contattare il NAMI che vi aiuti a migliorare le cure ai nostri ragazzi concittadini che soffrono di gravi malattie mentali.

Sinceramente

James H. Scully, Jr., M.D., Sc.D.
Medical Director
JHS/sm


Cc: Michael H. Weinberg
Rick C. Birkel, Ph.D.
Richard Carmona, M.D.., M.P.H., F.A.C.S.

RESPONSE FROM AMERICAN PSYCHIATRIC ASSOCIATION

(da www.mindfreedom.org/hungerstrike14.shtml)

August 12, 2003

from James H. Scully, Jr., M.D., Medical Director
American Psychiatric Association

to Mr. David Oaks


Dear Mr. Oaks:

I am acceding to your request that I send my response to your letter of July 28, 2003 to Dr. Stuart Shipko.

The mission of the American Psychiatric Association is to promote the highest quality care for individuals with mental illness and substance abuse disorders and their families. In recent years, there has been substantial progress in understanding the neuroscientific basis of many mental illnesses. Research offers hope and must continue.

The answers to your questions are widely available in the scientific literature, and have been for years. I suggest you begin your review with Surgeon General David Satcher's report, "Mental Health: A Report of the Surgeon General." In addition, I recommend the Introductory Textbook of Psychiatry (3rd edition), edited by Andreasen and Black. This is a "user-friendly" textbook for persons just being introduced to the field of psychiatry.

A more substantial and advanced series would include The American Psychiatric Publishing, Inc.'s "Textbook of Clinical Psychiatry (4th edition)," edited by Hales and Yodofsky. For the latest science, of course, there are the American Journal of Psychiatry and Archives of General Psychiatry, among many other journals which are available in both printed and on-line versions.

These are but a few of the extensive number of scientific publications that answer your questions.

I share the concern of Rick Berkel [sic] of NAMI that your proposed activities are ill-considered and invite you to join NAMI to help improve the care of our fellow citizens who suffer from serious mental illnesses.

Sincerely,

James H. Scully, Jr., M.D., Sc.D.
Medical Director
JHS/sm

Cc: Michael H. Weinberg
Rick C. Birkel, Ph.D.
Richard Carmona, M.D.., M.P.H., F.A.C.S.

LA CONTRORISPOSTA DEL COMITATO SCIENTIFICO MINDFREEDOM

da: office@mindfreedom.org

MindFreedom

Support Coalition International


a: MedicalDirector@psych.org

James H. Scully, Jr., M.D., Medical Director

American Psychiatric Association


Caro Dr Scully

David Oaks, direttore esecutivo di MindFreedom, ha inviato la vostra risposta datata 12 agosto 2003, agli scioperanti della fame coinvolti nel "Digiuno per la Libertà in Salute Mentale". Noi abbiamo un comitato di 14 clinici e accademici che si sono accordati a controllare ogni vostra risposta dal punto di vista della validità scientifica.

I digiunanti hanno domandato alla vostra organizzazione, come anche al Surgeon General degli Stati Uniti, e alla National Alliance for the Mentally Ill, di fornire:


  1. evidenze che stabiliscono la validità di "schizofrenia," "depressione", o altre "maggiori malattie mentali" quali "malattie del cervello su base biologica";
  2. evidenze di esami diagnostici fisici che possano ripetibilmente distinguere persone con queste diagnosi (prima che si facciano trattamenti con farmaci psichiatrici) da persone non così diagnosticate;
  3. evidenze per una base di rilievi per una persona standard "normale" neurochimicamente-ben-bilanciata, rispetto la quale uno "squilibrio" biochimico possa essere rilevato;
  4. evidenze che ogni determinato farmaco psicotropico possa correggere un determinato "squilibrio chimico" rilevato da una diagnosi psichiatrica;
  5. evidenza che ogni farmaco psichiatrico può ripetibilmente diminuire la soglia di rischio di violenza e suicidio.

Nella vostra risposta non avete citato nessun specifico studio che riguardi nessuna delle questione di sopra. Lei cita tre riferimenti generali, incluso il recente Surgeon General report sulla salute mentale e due manuali di psichiatria.

Esaminando ciascuno di questi riferimenti, abbiamo trovato numerose asserzioni che invalidano la convinzione che i comportamenti considerati come "malattie mentali" abbiano specifiche basi biologiche:


Il Mental Health: A Report of the Surgeon General (1999) è esplicito sull'assenza di qualsiasi rinvenimento di specifiche patofisiologie:

p. 44: Le diagnosi di disordini mentali sono spesso ritenute più difficili che le diagnosi di disordini somatici o medici generici, dato che non c'è una lesione definitiva, un test di laboratorio, o una anormalità nel tessuto cerebrale che possa identificare la particolare malattia."

p.48: "Non è mai agevole stabilire una soglia diagnostica per un disordine mentale, particolarmente alla luce di quanto siano comuni i sintomi delle afflizioni mentali e della mancanza di sintomi obbiettivi fisici."

p.49: "Non si conoscono le cause precise (etiologia) dei disordini mentali."

p. 51: "Troppo di frequente si dà ad intendere che una variazione biologica nel cervello (una lesione) sia 'la causa' di un disordine mentale ... [ma] Il fatto è che qualsiasi associazione semplice -- o correlazione -- non può e perciò non deve, ovviamente, implicare causalità."

p. 102: "Poche lesioni o anormalità fisiologiche definiscono dei disordini mentali, e nella maggior parte dei casi le loro cause rimangono sconosciute."


Nella terza ediz del Textbook of Clinical Psychiatry (1999), troviamo simili asserzioni:

p. 43: "Sebbene sono stati costruiti criteri diagnostici ripetibili per molti disordini psichiatrici, una convalida delle categorie diagnostiche quali specifiche entità [mediche] non è stata stabilita."

p. 51: " La maggior parte di questi [studi genetici] esaminano dei geni possibili candidati riguardanti la zona serotinergica, ma non è stata trovata una evidenza convincente di associazione."


Nel Introductory Textbook of Psychiatry di Andreasen and Black's (2001), abbiamo trovato, nela capitolo sulla schizofrenia:

p. 23: "Nelle aree della patofisiologia e della etiologia, la psichiatria ha il territorio più non-mappato che tutto il resto della medicina... Molte delle ricerche attuali in psichiatria sono dirette verso il bersaglio di identificare la patofisiologia e l'etologia delle maggiori malattie mentali, ma questo bersaglio è stato raggiunto solo per pochi disordini (morbo di Alzheimer, demenza multi-infarct, morbo di Huntington, e sindromi indotte da abusi di sostanze quali psicosi da anfetamine o sindrome di Wernicke-Korsakoff)."

p. 231: " Nell'assenza di lesioni visibili e di una patogenesi conosciuta, i ricercatori sono passati ad esplorare i modelli che possano spiegare la diversità dei sintomi mediante un solo meccanismo cognitivo."

p. 450: "Molte regioni candidate [nel cervello] sono state esplorate [per schizofrenia] ma nessuna ha ricevuto conferma."


Dato che voi certamente avete familiarità con questi manuali da voi stesso citati, dovreste accettare che queste asserzioni invalidano i proclami di specifiche, ripetibilmente osservabili, cause biologiche o segni di "malattia mentale". A giudizio dei membri del Comitato, la vostra risposta manca di produrre o citare alcuna specifica evidenza di alcuna specifica patologia fisiologica sottostante alcun "disordine mentale"

Avete anche fatto riferimento ai 60 volumi degli Archives of General Psychiatry e ai 160 volumi del The American Journal of Psychiatry. Ma la lettera spedita a voi il 28 luglio dai digiunanti per raccomandata specificava:

"Siamo consapevoli che studi e ricerche possano comportare migliaia di pagine di testo. Perciò per favore si risponda solo con quegli studi che Voi considerate i migliori già disponibili a supporto dei Vostri proclami e teorie, in modo da accorciare i tempi. Quando si risponda con evidenze scientifiche, per favore si citino esplicitamente le pubblicazioni originali o loro copie chiamate a supporto."

Come voi, anche noi abbiamo familiarità con il materiale presente in queste riviste scientifiche, Non comprendiamo perché voi non ci avete fornito nessuna citazione di sorta. Secondo noi non c'è nemmeno uno studio che fornisce prove valide e ripetibili per una "base biologica delle malattie mentali".

I membri del Comitato desidererebbero aggiungere alcune ulteriori osservazioni, nella speranza di aiutare la American Psychiatric Association a presentare una onesta e scientifica risposta alle domande poste dai digiunanti.

Secondo il Comitato le domande poste dai digiunanti sono affascinanti e serie. Queste sono legittime domande che ogni paziente o familiare o persona interessata può rivolgere a qualsiasi psichiatra, o uno studente chiedere al professore. Il comitato è perciò molto costernato che lei, quale direttore medico della più ampia al mondo, della più ricca, della più fornita di risorse, associazione di psichiatri, non sia riuscito a fornire una risposta più specifica e sostanziale che "Vedi il nostro manuale".

Se, come affermate nella vostra lettera, "le risposte alle domande [di sopra] sono ampiamente disponibili nella letteratura scientifica, e lo sono da anni," allora è necessario che la vostra organizzazione dia queste risposte e le specifiche sorgenti e che tali sorgenti -- se differiscono da quelle già da voi presentate nella vostra lettera -- siano disponibili a breve.

I membri del Comitato scientifico non possono aiutare ma rilevano il contrasto tra gli scioperanti della fame che pongono chiare domande sulla scienza della psichiatria e coscientemente corrono rischi allo scopo di proteggere il loro star bene quali utenti psichiatrici, e la American Psychiatric Association, che sfugge dal rivelare quale attuale evidenza scientifica giustifica la sua autorità. Ma non fornendo risposte specifiche alle domande poste dagli scioperanti, apparite come che confermate la ragione di fondo dello sciopero.

Sinceramente,

Fred Baughman, MD

Mary Boyle, PhD

Peter Breggin, MD

David Cohen, PhD

Ty Colbert, PhD

Pat Deegan, PhD

Al Galves, PhD

Thomas Greening, PhD

David Jacobs, PhD

Jay Joseph, PhD

Jonathan Leo, PhD

Bruce Levine, PhD

Loren Mosher, MD

Stuart Shipko, MD

Gli scioperanti sono d'accordo con quanto sopra detto dal comitato scientifico.

RESPONSE  FROM  MINDFREEDOM  TO  APA

(da www.mindfreedom.org/hungerstrike20.shtml sul web il 22 agosto 003)

From: office@mindfreedom.org

MindFreedom

Support Coalition International


To: MedicalDirector@psych.org

James H. Scully, Jr., M.D., Medical Director

American Psychiatric Association


Dear Dr. Scully:

David Oaks, Executive Director of MindFreedom, has forwarded to us your reply dated 12 August 2003 to the hunger strikers involved in a "Fast for Freedom in Mental Health." We are a panel of 14 academics and clinicians who have agreed to review any such reply for scientific validity.

The hunger strikers asked your organization, as well as the Surgeon General of the United States, and the National Alliance for the Mentally Ill, to provide:

  1. evidence that establishes the validity of "schizophrenia," "depression" or other "major mental illnesses" as "biologically-based brain diseases";
  2. evidence for a physical diagnostic exam that can reliably distinguish individuals with these diagnoses (prior to treatment with psychiatric drugs) from individuals without these diagnoses;
  3. evidence for a baseline standard of a neurochemically-balanced "normal" individual, against which a neurochemical "imbalance" can be measured;
  4. evidence that any psychotropic drug can correct any "chemical imbalance" attributed to a psychiatric diagnosis;
  5. evidence that any psychotropic drug can reliably decrease the likelihood of violence or suicide.

In your reply, no specific studies of any kind were cited with reference to any of the questions above. You cited three general sources, including the recent Surgeon General's report on mental health and two textbooks of psychiatry.

In examining each of these sources, we found numerous statements that invalidate suggestions that behaviors referred to as "mental illnesses" have specific biological bases:

Mental Health: A Report of the Surgeon General (1999) is explicit about the absence of any findings of specific pathophysiology:

p. 44: "The diagnosis of mental disorders is often believed to be more difficult than diagnosis of somatic, or general medical, disorders, since there is no definitive lesion, laboratory test, or abnormality in brain tissue that can identify the illness."

p. 48: "It is not always easy to establish a threshold for a mental disorder, particularly in light of how common symptoms of mental distress are and the lack of objective, physical symptoms."

p. 49: "The precise causes (etiology) of mental disorders are not known."

p. 51: "All too frequently a biological change in the brain (a lesion) is purported to be the 'cause' of a mental disorder ... [but] The fact is that any simple association -- or correlation -- cannot and does not, by itself, mean causation."

p. 102: "Few lesions or physiologic abnormalities define the mental disorders, and for the most part their causes remain unknown."

In the third edition of Textbook of Clinical Psychiatry (1999), we find similar statements:

p. 43: "Although reliable criteria have been constructed for many psychiatric disorders, validation of the diagnostic categories as specific entities has not been established."

p. 51: Most of these [genetic studies] examine candidate genes in the serotonergic pathways, and have not found convincing evidence of an association."

In Andreasen and Black's (2001) Introductory Textbook of Psychiatry, we find, in the chapter on schizophrenia:

p. 23. "In the areas of pathophysiology and etiology, psychiatry has more uncharted territory than the rest of medicine...Much of the current investigative research in psychiatry is directed toward the goal of identifying the pathophysiology and etiology of major mental illnesses, but this goal has been achieved for only a few disorders (Alzheimer's disease, multi-infarct dementia, Huntington's disease, and substance-induced syndromes such as amphetamine-related psychosis or Wernicke-Korsakoff syndrome)."

p. 231: "In the absence of visible lesions and known pathogens, investigators have turned to the exploration of models that could explain the diversity of symptoms through a single cognitive mechanism."

p. 450: "Many candidate regions [of the brain] have been explored [for schizophrenia] but none have been confirmed."

As you are no doubt familiar with these textbooks you cited, you will agree that such statements invalidate claims for specific, reliable biological causes or signs of "mental illnesses." In the judgment of the panel members, your reply fails to produce or cite any specific evidence of any specific pathophysiology underlying any "mental disorder."

You have also referred us to 60 volumes of Archives of General Psychiatry and 160 volumes of The American Journal of Psychiatry. The 28 July 2003 cover letter from the hunger strikers and panelists that they sent to you by certified mail stated:

"We are aware that research studies can run to thousands of pages. Therefore, please respond only with those studies that you consider the best available in support of your claims and theories in a timely way. When responding with evidence, please send citations for the original publications or copies of the publications you are citing."

Like you, we are familiar with the material found in these journals. It is understandable why you did not provide any citations. There is not a single study that provides valid and reliable evidence for the "biological basis of mental illness."

The members of the panel wish to make some further observations which we hope will assist the American Psychiatric Association to present an honest scientific stance with respect to the hunger strikers' questions.

In the panel's view, the questions posed by the hunger strikers are serious and fair. These questions are legitimate questions that any patient or family member or interested person might ask of any psychiatrist, or a student might ask of a professor. The panel was therefore quite dismayed that you, as Medical Director of the world's largest, wealthiest, and most resourceful psychiatric association, could not provide a more specific or substantial response than the equivalent of, "See our textbook."

If, as you state in your letter, "the answers to [the above] questions are widely available in the scientific literature, and have been for years," then it behooves your organization to make these answers and their specific sources -- if they differ from the quotes we present in this letter -- available promptly.

The panel members could not help but notice the contrast between the hunger strikers, who ask clear questions about the science of psychiatry and consciously take risks in the name of protecting the well-being of users of psychiatry, and the American Psychiatric Association, which evades revealing what actual scientific evidence justifies its authority. By not giving specific answers to the questions posed by the hunger strikers, you appear to be affirming the very reason for the hunger strike.

Sincerely,

Fred Baughman, MD

Mary Boyle, PhD

Peter Breggin, MD

David Cohen, PhD

Ty Colbert, PhD

Pat Deegan, PhD

Al Galves, PhD

Thomas Greening, PhD

David Jacobs, PhD

Jay Joseph, PhD

Jonathan Leo, PhD

Bruce Levine, PhD

Loren Mosher, MD

Stuart Shipko, MD

The hunger strikers endorse the scientific panel's statement.

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NO!PAZZIA www.nopazzia.it 26 ago 2003