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| .. un'associazione avente una posizione critica rispetto la psichiatria, critica rispetto i suoi modi autoritari e coercitivi e spesso menzogneri, e l'attuale mezzo principale di 'cura' utilizzata dagli psichiatri, gli psicofarmaci antipsicotici. Risulta infatti che con l'aumentare dei mesi e degli anni di somministrazione dei 'farmaci', gli effetti negativi (fisici: perdita di prontezza dei riflessi, di agilità fisica, sbavare, intrecciare parole, ingrassare, andatura rigida da zombie; mentali: ridotta capacità intellettiva e di valutazione globale, di scegliere decidere e volere; sociali: ridotte relazioni sociali, grosse difficoltà nel lavoro) aumentano sempre più. Arrivando anche a pericolo grave (aumento di probabilità di diabete, di morte se infarto anche lieve, …, vita media ridotta). Risulta sempre più netto che non ci sono prove che noi "pazzi" -schizofrenici, paranoici, maniacali, maniaco-depressi,.. - siamo malati in senso medico autentico, dato che non risulta né che il cervello è danneggiato, né che ci sono difetti biochimici: la teoria che gli psichiatri hanno imparato all'università, che ci siano difetti nel sistema dei neurotrasmettitori nel nostro cervello, non è risultata (anno 2003) confermata dalle misure recenti. Secondo le teorie non-psichiatriche quel che è chiamato 'pazzia' è solo un crearsi una convinzione poco comune perciò non accettata. Solo una convinzione non una malattia autentica; …. ATTENZIONE: a causa di fenomeni di assuefazione è molto controproducente (ansia vomito angoscia tremori ..) smettere gli psicofarmaci di colpo. Vanno smessi sempre a piccoli gradini .. |
Roma febbraio - marzo 2003