Conferenza Regionale Toscana di Utenti Salute Mentale - E consegna diplomi ai "Facilitatori Sociali" ad utenti ed ex-utenti del corso regionale apposito.

Si è tenuta a Carrara presso il salone comunale, con supporto della Regione Toscana, una Conferenza Regionale degli Utenti di Salute Mentale, con ampia partecipazione di rappresentanza degli stessi da tutte le località toscane, più operatori del settore, psichiatri, politici - il 4 aprile 2003.

E' stata per metà del tempo l'occasione di cerimonia di consegna di diplomi di "Facilitatore Sociale", una nuova qualifica approvata dalla regione toscana per ex utenti ed utenti (riteniamo quest'ultimi scelti tra quelli non più in 'stato di malattia' ma ancora 'sotto farmaci') dei servizi di salute mentale, che permette di lavorare pagati a pieno titolo nel campo, quale persone aventi specifica esperienza adatta a "<<. "facilitare" ad altri soggetti con disabilità psichica l'individuazione ed il raggiungimento di obbiettivi emancipanti in campo sociale ...>>. Era stato fatto in proposito un corso regionale ad un gruppo di una trentina di utenti/exutenti, un corso di parecchie ore e con in cattedra principalmente gli psichiatri, ora si consegnavano i diplomi.

L'atmosfera era di festa e una volta tanto appunto la rappresentanza degli utenti non era solo pro-forma e pochi sbavavano - di solito a questi consgrssi si riconosce gli 'utenti' per lo sbavare dovuto agli psicofarmaci, .. nonché per essere guardati a vista dagli operatori sempre sulle spine. Molti facilitatori neodiplomati parlando sul palco non sono stati teneri con i servizi territoriali e gli psichiatri.

Nella seconda parte della Conferenza i sottogruppi locali di utenti hanno discusso per gruppi di lavoro tematici precostituiti [Rappresentanza regionale, progettazione idee, finanziamento e risorse; Informazione e comunicazione; Formazione; Promozione e tutela dei diritti], poi per eleggere i rappresentanti alla direzione regionale della "Rete Regionale Toscana Utenti Salute Mentale" (una decina di gruppi circa da ogni grossa città toscana, ognuno ha eletto due rappresentanti).

L'impressione generale che il sottoscritto ha ricevuto da questa Conferenza-Congresso è duplice ambivalente. Da una parte buona per aver visto una volta tanto utenti ed ex utenti veramente autonomi ed anche attivi. Da un'altra parte cattiva perché risulta che la psichiatria ma anche i politici regionali continuano a muoversi sulla lunghezza d'onda "salute mentale", cioè i 'pazzi' come effettivamente malati da curare, "psichiatria unica scienza" che controlla tutto ferreamente ecc. .. e il corso per "Facilitatori Sociali", a guardare dal programma del corso, è stato completamente imbrigliato dalla psichiatria, che ne ha fatto una variante di corso psichiatrico per infermieri con in più un pò di assistenza sociale .. . Se un 'facilitatore' a questo od ad un altro corso simile ritiene che il farmaco è meglio smetterlo del tutto, nella maggior parte dei casi in cui sarà "facilitatore", sarà bocciato al corso?

La parte buona dell'impressione ricevuta da questo Congresso, vede che degli utenti sono riusciti ad organizzarsi e in più qualcuno ad essere assunto a stipendio pieno come "facilitatore".

La parte cattiva che le lusinghe dei politici e il doversi piegare alla logica di potere psichiatrico, soffochi facilmente tutto; che questa esperienza toscana non sia trasferibile altrove perché qui favorita dalla fortuna di psichiatri abbastanza comprensivi e di manica larga quanto a concedere mezzi e fiducia. In particolare c'è stata una pessima riuscita di un progetto a lungo seguito dai gruppi di auto-aiuto toscani, il progetto del "testamento psichiatrico"; che ora sotto appunto la logica psichiatrica e le leggi vigenti interpretate in maniera succube si è ridotto a niente, a niente.

Comunque per ora l'esperienza è positiva. Sicuramente è stata resa possibile anche dalla oramai storica tradizione dei gruppi di auto-aiuto in molte città toscane, gruppi che sebbene siano stati organizzati dalle usl e dalla psichiatria territoriale, hanno però sempre mantenuto una loro autonomia abbastanza netta.

Parallelamente alle riunioni per eleggere i rappresentanti, c'è stato in una sala a parte, un relazionare gli operatori prevalentemente assistenti sociali su esperienze positive, buone riuscite di aver 'tirato fuori' dalla pazzia qualcuno di noi. Sono state descrizioni di interventi di equipe una volta tanto funzionanti, individuare una via un interesse del 'malato', aiutarlo a perseguirlo ... Inoltre sia gli utenti che gli operatori di base risulta che sono ben a conoscenza delle possibilità di lavoro (in particolare richiedere di essere inseriti nelle liste di collocamento speciali per parzialmente disabili - legge n.68 del 1999), che veramente qui il problema del lavoro è affrontato seriamente dai servizi territoriali. E questo funzionare nel concreto della equipe territoriale è senz'altro, insieme ai gruppi di auto-aiuto non succubi, il segreto per cui in Toscana le cose vanno un pò meglio che altrove, che una associazione utenti regionale è già in piedi ...

INDIRIZZI:

Rete Regionale Toscana Utenti Salute Mentale - via Cucchiari 8, 54033 Carrara (Ms) tel 058571627- attuale presidente Maria Grazia Bertelloni (ex utente facilitatrice) mailto:mbertelloni@libero.it

Per No!Pazzia   www.nopazzia.it    

Sandro C.                       Roma 1 maggio 003

sull'argomento dei "facilitatori sociali" vedi anche file circa un corso (?) per 'facilitatori' a Roma

www.nopazzia.it/facilit-idea.html