NO ! PAZZIA RESOCONTI 1 sett 2004
5° Congresso del European Network of (ex-)Users and Survivors of Psychiatry
(congresso congiunto ENUSP e WNUSP, 17-21 luglio 2004, Vejle, Danimarca)Gruppo di lavoro 4
Il Modello Medico
coordinatore Maths Jesperson
Il gruppo di lavoro ha discusso i tre punti di programma
- Cosa c’è di sbagliato nel modello medico?
- Come contrastare la globalizzazione del modello medico?
- Come fare a dimettere i farmaci psichiatrici?
e è pervenuto ad alcune conclusioni e raccomandazioni:
Cosa c’è di sbagliato nel modello medico?
Il modello medico è il paradigma che governa attualmente pressoché tutti gli psichiatri. Non c'è prova scientifica che questo modello sia valido. E' solo una credenza degli psichiatri.
Ciò su cui anche noi siamo d'accordo è che quei fenomeni che gli psichiatri chiamano "sintomi" esistono effettivamente. Non si può negarlo. Fenomeni come "udire voci" o "sbalzi e/o rovesciamento di umore" esistono. Ma se è vero che non possiamo negare la esistenza di tali fenomeni, noi abbiamo però una opinione diversa circa la loro origine e natura - e come agire in proposito.
Il modello medico sostiene che questi fenomeni sono "sintomi" di una sottostante "malattia". Ma si tratta solo di una ipotesi. Non c'è prova scientifica che questa "malattia" esista realmente. Al contrario ci sono delle evidenze che indicano che la ipotesi della "malattia mentale" sia completamente sbagliata.
Quelle che la psichiatria chiama "diagnosi" non sono affatto diagnosi in senso medico. In particolare non ci sono tests su tessuti biologici che sostengano la diagnosi. La diagnosi è fatta soltanto osservando il comportamento - ma questo non è di competenza della medicina. Il comportamento umano non è oggetto di studio della medicina ma di discipline quali la sociologia, la psicologia e le scienze umane. Quelle che la psichiatria chiama "diagnosi" in effetti è solo ciò che la sociologia chiama classificazione per "tipologie", che è il metodo di studiare i comportamenti umani dividendoli in gruppi (in categorie, in tipi). E' un classificare che non dice molto su ogni caso individuale, dà soltanto indicazioni di massima a livello di caratteristiche di gruppo.
Secondo il modello medico autentico una "malattia" deve avere una causa d'origine, e causa d'origine può essere solo o una infezione (virus) o un difetto (sia un difetto con cui si è nati, quale un difetto genetico, o un difetto avvenuto più tardi causato da qualche accidente). In questo consiste quel che è chiamato "la base biologica" della "malattia mentale". Ma ora non ci sono prove scientifiche di queste "malattie mentali", né prove scientifiche delle loro "basi biologiche". Sono tutte solo ipotesi e teorie. Sono appunto articoli di fede degli psichiatri.
Gli psichiatri spesso dicono che ci sono anche circostanze sociali e psicologiche - quali stress emozionali, insonnia, cattive abitudini di vita, ecc. - che influenzano la "malattia mentale". Ma nel modello medico queste sono solo cause secondarie. Non sono la causa d'origine della "malattia", ma cause secondarie che rendono la "malattia" più attiva. Secondo il modello medico la "malattia" è presente comunque. Se i sintomi e le cause secondarie sono soppresse (mediante farmaci e una vita migliore), la "malattia" può essere ricacciata indietro e resa quasi invisibile (resa nascosta, latente), ma non è "curata". Dato che attualmente non c'è una tecnica per "curare" le "basi biologiche", la "malattia mentale" è giudicata dagli psichiatri come fondamentalmente "incurabile".
Aver fiducia o meno nel modello medico psichiatrico non è solo una questione filosofica. Dato che è la cornice che dirige la pratica e la ricerca psichiatrica, è estremamente rilevante - anche per il movimento utenti/ sopravvissuti.
Il modello medico è il paradigma - ovvero la cornice teorica - che dirige la pratica psichiatrica corrente e anche la ricerca. Se si crede nel modello medico, si pone ogni sforzo e risorsa finanziaria a sviluppare nuovi metodi di trattamento medico e ad investigare le "basi biologiche" della "malattia mentale". Se si crede in un altro modello si dirigerà sforzi e risorse in altre direzioni.
Il modello medico non è solo una costruzione teorica, di interesse solo accademico o filosofico. Invece è la vera chiave di volta se si vuole cambiare le cure psichiatriche. Non si può avanzare molto per ottenere un cambiamento radicale nel sistema psichiatrico se continuamo a criticare e discutere i soliti argomenti quali l'elettrochoc, i trattamenti forzati, i neurolettici, ecc. .Questi non sono elementi arbitrari in psichiatria, ma conseguenze logiche della fiducia nel modello medico. C'è molto potere nel modello medico e il movimento utenti/ sopravvissuti deve porre più sforzi a criticare quel modello. Noi dobbiamo svelare la falsità del modello medico e sostituire quel modello con un altro, con un modello più umano. Quel che si deve fare è un cambiamento di paradigma - dentro od oltre la psichiatria.
Come contrastare la globalizzazione del modello medico?
Il modello medico non solo domina la psichiatria. Esso domina sempre di più anche le cure di ragazzi, anziani, criminali, assuefatti a droghe, e simili. E sta estendendo la sua influenza non solo ai paesi sviluppati e in via di sviluppo, ma anche nelle aree rurali meno sviluppate sperdute, ovunque nel mondo.
La via per contrastare il modello medico è sviluppare e promuovere altri modelli. Esistono già altri modelli - non solo teorici ma già praticati.
Dobbiamo raccogliere informazioni su questi modelli, studiarli. Ma dobbiamo anche sviluppare nostri propri modelli - in base alle nostre proprie esperienze e e al nostro discernimento quali utenti e sopravvissuti psichiatrici. Dobbiamo fare alleanze con chi lavora a paradigmi radicali di cambiamento, entro od oltre la psichiatria.
Nel gruppo di lavoro Maths Jesperson ha presentato un modello alternativo al modello medico, che egli chiama il modello umano. Il nucleo del modello medico è la credenza che "malattia mentale" è la spegazione di quel tipo di esperienze e di comportamenti devianti che la gente chiama "pazzia". Il nucleo del modello umano è di sostituire quel che la psichiatria chiama "malattia" con 'strategia' o 'strategia di contenimento'.
Nel modello umano la causa prima non è un "difetto biologico" (un danneggiamento), ma qualcosa che è successo nella vita della persona - un incidente traumatico o qualche altro problema simile. Questo ha causato un conflitto interno - una ferita emozionale - che non è ancora risolto perciò continua a perturbare la persona.
Ciò che è comunemente chiamato "pazzia" è invece una strategia che, coscientemente od incosciamente, la persona ha sviluppato nel tentativo di tener testa al suo conflitto interno che tenta di uscir fuori. Se una persona ha sviluppato una strategia di contenimento che non funziona adeguatamente bene, essa può restare impigliata in una lotta giornaliera con i suoi conflitti interni, e questo può occuparle la maggior parte del tempo. Se questo accade ovviamente succederà che la sua vita giornaliera sia notevolmente interrotta e disturbata, il che diventa disabilitante. Quando una persona diventa molto impegolata nei suoi conflitti interni e nelle sue strategie di tener testa a tali conflitti, può andare a finire che qualcuno la manda in un ospedale per malattie mentali.. Certamente questa persona ha bisogno di aiuto ma preferibilmente qualcosa di diverso dal tipo di "aiuto" fornito dalla psichiatria e dal modello medico.
Nel modello umano, l'aiuto offerto non è un "trattamento" ma un aiutare e un supportare la persona a superare i suoi ostacoli e a sviluppare la sua vita in una nuova direzione. In una prospettiva di supporto a breve termine, il supporto sarà aiutare la persona a cambiare la sua mal funzionante strategia di tener testa ai conflitti, in una strategia che funzioni meglio e non occupi così tanto tempo ed energia. In una prospettiva di supporto a lungo termine, il supporto aiuterà la persona a capire la sua storia di vita ed aiutarla ad attraversare gli ostacoli che le impediscono di vivere pienamente la vita desiderata.
Nel gruppo di lavoro, Maths ha presentato alcuni schizzi grafici che paragonano il modello umano al modello medico. Egli ha sviluppato il modello umano in lunghi anni di conversazioni stimolanti con psichiatri critici come Loren Mosher, Marius Romme e Sashi Sashidharan. Un modo di mettere in rilievo le differenze fra i due modelli - o paradigmi - è la sottostante dicotomia con parole chiave contrapposte:
IL MODELLO MEDICO IL MODELLO UMANO Malattia Strategia Sintomi Segni Irrazionalità Senso La persona come oggetto La persona come soggetto Cause Intenzioni Deficienze biologiche Conflitti interni Determinismo (testardaggine) Scelte Trattamento Sviluppo Caratteristiche diagnostiche Esperienze uniche
Maths ha anche presentato due altri modelli da lui sviluppati, Il Modello Giungla e Il Modello Spazio Esterno.Nel 'modello giungla' una giungla tropicale è vista come una metafora per la pazzia. La giungla è uno spazio selvaggio dove non ci sono sentieri e perciò neppure mappe che indichino come uscir fuori. E' anche un posto pericoloso con molte trappole e animali dannosi. La psichiatria tenta di proteggere la persona dalla giungla costruendo una parete attorno la persona (con reclusione, con neurolettici, ecc), nel mezzo della giungla. Non è un metodo molto efficiente, perché le pareti continuamente incominciano a cadere. Diventa uno sforzo molto sfiancante e senza fine stare a ricostruire la parete sempre di nuovo. Gli psicologi, per parte loro, tentano di aiutare la persona facendole una mappa della via per uscire dalla giungla. Questo mediante dargli alcune dritte su quali ostacoli deve superare - ma di solito gli psicologi non hanno molto da dire su un punto importante: come tirarsi fuori dalla giungla che si ricrea continuamente. Perciò una alternativa è un 'compagno'. Che può essere un sopravvissuto psichiatrico o un uomo saggio con profonde conoscenze della condizione umana.. Questo compagno non cercherà di condurre la persona fuori della giungla. Invece - e qui sta il nocciolo di validità del modello giungla - entrerà egli stesso nella giungla, nel posto dove sta la persona 'pazza', anche se questo posto può essere il pianete Marte o un determinato combattimento con la polizia segreta o altro. Da qui i due insieme cercheranno di trovare la via per uscire dalla giungla. Il compagno non è un esperto che conosce la via giusta per uscire dalla giungla, ma quattro occhi vedono meglio di due - e è buona cosa avere un compagno con cui poter condividere pensieri ed esperienze mentre si tenta di trovare la via per uscir fuori dalla giungla.
Nel "Modello Spazio Esterno" la metafora per la pazzia è trovarsi stare sul pianeta Marte . Il compagno è qui sulla Terra. Egli non può andare sul pianeta esterno, ma è importante che ci sia comunicazione tra il pianeta esterno e la terra. La psichiatria di solito taglia la comunicazione, il che può condurre a che la persona sul pianeta esterno sia perduta per sempre. Quel che il compagno sulla terra deve anche fare, è rendere la terra - o una piccola parte di essa - più attraente e migliore, di modo che la persona del pianeta esterno un certo giorno decida di tornare di nuovo sulla terra.
Maths ha illustrato questi due modelli insieme al suo piccolo amico norvegese Erik. Erik è stato in un vecchio ospedale per malattie mentali per cinque anni - senza interruzioni - finché Maths non lo ha incontrato. Erik stava pressoché completamente vivendo in un altro pianeta. Aveva continuamente voci e visioni, per tutto il tempo, e parlava pressoché completamente in un linguaggio simbolico, che era molto difficile capire. Erik ha vissuto poi per un anno nell'appartamento di Maths e dopo alcuni anni nella casa gestita-da-utenti Hotel Magnus Stenbock. Poi ha avuto un profondo e personale supporto da Sonia suo Personal Ombudsman (PO) [ndt: PO è una specie di difensore civico personale, figura giuridica nei paesi scandinavi] - una vera compagna - che lo ha reso membro della sua famiglia (i genitori di Erik erano entrambi morti) e lo ha aiutato ad ottenere una piccola casa con giardino come sua proprietà (un piccolo pezzo della Terra reso attraente e migliore) e ha parlato con lui degli abusi che aveva subito da bambino. Allora Erik ha camminato via dritto fuori di ciò che è chiamato "schizofrenia" (è uscito fuori dal pianeta Marte per tornare sulla Terra).
I modelli alternativi presentati da Maths sono stati discussi nel gruppo di lavoro applicandoli alle personali esperienze dei partecipanti.
Un altro modello è stato presentato da Hedinn. Egli ha scritto una tesi su questo modello. Il nucleo centrale è che la "pazzia" non è vista come qualcosa di "altro, diverso", ma qualcosa che fa parte di un continuo, in bilico tra bialnciato e sbilanciato. La persona cerca di muoversi in questo continuo - preferibilmente da sbilanciato a bilanciato. C'è molto di più nel modello di Heidunn, ma non c'è stato tempo di approfondirlo.
E' importante per il movimento utenti/ sopravvissuti di focalizzarsi ancor più a sviluppare modelli alternativi al modello medico - noi da soli o in collaborazione con alleati. Se vogliamo un cambiamento radicale nel sistema della salute mentale, questo è uno dei campi più importanti per il nostro movimento.
Come fare a dimettere i farmaci psichiatrici?
L'ultima mezz'ora i partecipanti al gruppo di lavoro hanno discusso le loro esperienze nel dismettere i farmaci psichiatrici e quali strategie usare in proposito. Si è fatto riferimento al libro di Peter Lehmann 'Coming off Psychiatric Drugs'.
traduz integrale da
http://www.enusp.org/congresses/vejle/reports/workshop4.pdf