Alimentazione nell'anziano

Alimentazione nell’anziano, perché curarla è fondamentale

Molti, ancora oggi, sottovalutano l’importanza di curare l’alimentazione nell’anziano. Dopo una certa età, infatti, si dovrebbe cambiare stile alimentare poiché il fabbisogno di calorie cambia proprio in rapporto all’età, oltre che dello stile di vita. Vediamo di saperne di più per capire come ci si possa regolare.

Alimentazione nell’anziano, cosa cambia

La prima cosa che cambia, ovviamente facendo un discorso molto in generale, nell’anziano è il fabbisogno di calorie. Questa è, generalmente, diretta conseguenza del fatto che cambia lo stile di vita. Le persone anziane, solitamente, hanno ritmi meno frenetici, l’attività fisica si riduce notevolmente e quindi l’organismo richiede meno calorie.

Alimentazione nell'anzianoInoltre cambia il metabolismo, quindi le calorie assunte vengono utilizzate con maggiore lentezza, e questo è il motivo per cui se si eccede si tende a ingrassare con una maggiore facilità. I problemi di salute legati al sovrappeso nell’anziano sono diversi perché si va interessare il sistema circolatorio, le articolazioni, ma possono insorgere o aggravarsi problemi come il diabete e l’insufficienza renale. Insomma, curare l’alimentazione, in particolar modo dopo i 60 anni, è importante.

Come alimentarsi dopo i 60 anni

Iniziamo col dire che il limite dei 60 anni è un confine labile, ci si dovrebbe alimentare bene sempre, ma con un occhio di riguardo a partire dalla menopausa, per quanto riguarda le donne, e comunque nel momento in cui l’attività fisica si riduce.

Una donna tra i 60-75 anni dovrebbe assumere circa 1500-1900 calorie al giorno, dopo i 75 anni tra le 1500 e le 1700. L’uomo può assumerne qualcuna in più, ma tutto andrebbe calcolato in base alla singola persona considerando vari fattori tra cui lo stile di vita e l’attività.

Le proteine dovrebbero essere assunte in quantità adeguata, soprattutto quelle del pesce e delle carni bianche. Questo perché la muscolatura tende ad atrofizzarsi, è quindi necessario apportare nutrimento ai muscoli, così com’è importante allenarli con un’attività fisica adatta.

I carboidrati non devono essere eliminati, ma è preferibile scegliere quelli complessi, in modo particolare quelli dei cereali e del pane integrale. Si deve assumere una quantità adeguata di verdure e frutta, evitando un eccesso di zuccheri raffinati e di alimenti con conservanti. L’ideale è quindi avere un’alimentazione quanto più variegata possibile, con porzioni adatte al proprio fabbisogno.

L’alimentazione nell’anziano con patologie

Più difficile è il discorso dell’alimentazione nell’anziano affetto da determinate patologie. Nella nostra casa di cura Regina Arco di Trento, forniamo un servizio ambulatoriale, anche per esterni, con dei nutrizionisti qualificati in grado di realizzare un piano nutrizionale idoneo sia per chi non ha patologie, sia per chi ha particolari esigenze legati alla presenza di patologie, come per esempio il diabete.

La dieta personale può essere abbinata a percorsi di riabilitazione.