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Curare l’ansia: I migliori farmaci

L’ansia è una sensazione del tutto normale generata dalla preoccupazione nei confronti di una determinata situazione più o meno pericolosa, che provoca nel soggetto uno stato di forte tensione.

Tuttavia esistono casi di persone in cui la condizione di tensione persiste anche quando il pericolo non esiste più o non è mai esistito.
In queste persone lo stato d’ansia provoca ipereccitabilità, nervosismo o angoscia accompagnati da sintomi come problemi intestinali, sensazioni di soffocamento, tremori e tachicardia.
Inoltre l’ansia può essere provocata da diversi fattori, per questo motivo si distingue tra diversi tipi di disturbi: disturbo da attacchi di panico, disturbo da paura degli spazi aperti, disturbo da paura dei ragni, disturbo da paura della polvere e tanti altri ancora.

 

I rimedi per combattere l’ansia

Per combattere gli stati d’ansia è consigliato curare la propria alimentazione per fornire all’organismo i nutrienti necessari per “lavorare” nel miglior modo possibile, ma anche bere tisane calmanti (camomilla, valeriana, etc.) ha un effetto positivo sugli stati d’ansia. Così come i fiori di Bach, la medicina cinese, l’omeopatia o l’aromaterapia e l’agopuntura.
Ma se tutti questi rimedi naturali non dovessero produrre l’effetto desiderato o se i loro risultati fossero decisamente troppo blandi per il livello d’ansia che si ha intenzione di ‘curare’, allora è opportuno assumere farmaci ansiolitici, su prescrizione medica.

 

I farmaci per combattere l’ansia: caratteristiche

I farmaci ansiolitici svolgono l’importante funzione di ridurre gli attacchi d’ansia inducendo anche il sonno, vengono infatti spesso definiti farmaci ipnotici, proprio per questa loro capacità far addormentare.

Dopo gli anti-infiammatori, gli ansiolitici sono i medicinali più usati in tutto il mondo.

Questi farmaci appartengono alla ‘famiglia’ dei benzodiazepine che svolgono appunto questa duplice funzione: aiutare a combattere gli stati d’ansia e conciliare il sonno.
Ma in che modo questo principio attivo, il benzodiazepine, è utile a gestire gli attacchi d’ansia?

Esso agisce sul neurotrasmettitore gamma-aminobutirrico (GABA) aumentando le sue funzioni analgesiche e sedative.
Questo tipo di trattamento viene spesso utilizzato per terapie che hanno una durata breve, è sconsigliata, invece, l’assunzione per periodi lunghi dei farmaci a base di benzodiazepine, perché con il tempo gli effetti prodotti diventano via via più blandi e perché causano una dipendenza.

Il Valium: l’ansiolitico per eccellenza

Il Valium è un farmaco utile a combattere gli stati d’ansia ed è, ad oggi, tra i più venduti ed utilizzati perché considerato il più sicuro tra tutti quelli attualmente in commercio.
Tuttavia anche il Valium, se assunto per periodi lunghi, può far sviluppare una forte dipendenza (in alcuni soggetti sono sufficienti due settimane). Esso viene prescritto anche per combattere spasmi muscolari o per il torcicollo.

Lo Xanax: l’ansiolitico preferito dagli americani

Lo Xanax è stato il farmaco più venduto negli Stati Uniti per combattere la depressione e l’ansia, dal 1981 fino al 2010. Questo farmaco ha le stesse proprietà di tutti i medicinali appartenenti alla famiglia dei benzodiazepine ed, esattamente come per il Valium, va assunto sotto prescrizione medica, rispettando il dosaggio prescritto e va assunto solo quando i benefici derivanti dalla sua assunzione superano i (numerosi) effetti collaterali.
Lo Xanax ha tempi di reazione davvero veloci, infatti dopo 1 ora dall’assunzione si iniziano ad avvertire i sintomi del farmaco.

L’Alprozolam: contro l’angoscia e gli stati di panico

Anche l’Alprozolam è uno degli ansiolitici maggiormente utilizzati e prescritti, oltre a combattere gli stati d’ansia presenta anche principi antidepressivi. I tempi di reazione di questo farmaco sono quasi immediati.
Principalmente L’Alprozolam serve a combattere gli stati d’angoscia e di panico e viene prescritto dai medici anche in caso di forti condizioni di stress da parte del paziente.
Anche questo medicinale ansiolitico comporta una forte dipendenza, per questo motivo va assunto per periodo brevi e in maniera del tutto occasionale e limitata.

Il Lexotan: l’ansiolitico che genera dipendenza immediata

Un altro ansiolitico piuttosto conosciuto è il Lexotan che viene somministrato con dosaggi bassi per alleviare l’ansia o le fobie. Se assunto con un dosaggio più elevato, può essere usato come sedativo o come ipnotico.
Il Lexotan crea fin da subito una dipendenza e se ‘mescolato’ all’alcool può essere fatale.