attacco di panico

Attacco di panico: come gestirlo

Gestire un attacco di panico non è facile e talvolta sembra addirittura impossibile. Tuttavia, ci sono alcuni accorgimenti per superare questo momento buio e tornare alla tranquillità quotidiana. In questo articolo vedremo quali sono questi accorgimenti e conosceremo meglio il panico, con la sua tipica manifestazione di attacco: conoscere il nemico, infatti, permette di sconfiggerlo al meglio e di non temerlo più come prima. Infatti, com’è risaputo da molti: si teme solo ciò che non si conosce.
Iniziamo con il dire che l’attacco di panico non è un fenomeno isolato e raro per le nuove generazioni. A soffrirne, secondo alcune stime, è ben il 51% della popolazione. In partica è più probabile incontrare una persona che soffre di attacco di panico piuttosto che un soggetto affetto da sordità. Tuttavia, come avrete notato, al contrario di quanto avviene per altre patologie, si tende a nascondere questa sofferenza, quasi fosse una vergogna da tenere solo per sé.

Quali sono i sintomi di un attacco di panico?

Chi lo ha provato almeno una volta, lo riconosce al primo istante. L’attacco di panico, infatti, presenta una sintomatologia tipica che viene ricordata alla perfezione da chi ne soffre. Cosa rientra in questa sintomatologia?

  • palpitazioni o tachicardia, con la sensazione di avere il cuore in gola o intento ad uscire dal petto;
  • tremori che arrivano a grandi scosse; 
  • vertigini e capogiri;
  • brividi alternati a vampate di calore;
  • sudorazione eccessiva;
  • sensazione di soffocamento e asfissia;
  • parestesie, cioè sensazione di formicolio o intorpidimento. Molti si spaventano di queste sensazioni e le confondono con il formicolio che può anticipare o accompagnare un infarto;
  • sensazione di derealizzazione e depersonalizzazione. Si tratta rispettivamente della sensazione di estraneità alla realtà e estraneità a se stessi e ai propri pensieri.

Attacco di panico: le cause

Di solito gli attacchi di panico si presentano in situazioni della vita particolarmente stressanti. Ma alcuni eventi della vita possono fungere da fatti precipitanti e far aumentare il panico, anche in situazioni relativamente tranquille. Tra gli eventi che fanno parte della vita di ognuno di noi, ce ne sono alcuni che sono reputati particolarmente stressanti; questi sono:

  • il matrimonio, inteso sia nella sua organizzazione, che nella decisione di sposarsi, che nei suoi inizi;
  • l’inizio della convivenza;
  • il divorzio o la separazione; 
  • la morte o la malattia di una persona importante e significativa; 
  • il subire una forma di violenza; 
  • i problemi finanziari. 

Comunque, non solo queste situazioni possono destare il panico. Ognuno di noi, in realtà, ha sviluppato della abilità e dei meccanismi interni per gestire lo stress, pertanto potrebbe non andare in panico di fronte ad una separazione dal coniuge, ma al contempo potrebbe trovarsi in panico di fronte ad un esame universitario. Non è possibile stabilire infatti una graduatoria degli eventi più stressanti perché il livello di panico che destano in noi è determinato solo dalle nostre vicende passate e dai nostri meccanismi interni, nonché dalla situazione che viviamo: tutti fattori strettamente personali.

Come gestire l’attacco di panico

Il panico non deve terrorizzarci per tutta la vita: si può curare. Per curarlo al meglio, è bene rivolgersi ad uno specialista. Ci sono psicologi e psichiatri pronti ad intervenire per curare il nostro disturbo e permetterci di vivere in modo più sereno. Prima di recarsi da un esperto, comunque, potete leggere il nostro articolo su come scegliere tra psicologo e psichiatra.
Ma cosa si può fare nel frattempo? Facile a dirsi, occorre stare il più calmi possibile. Si può scegliere di dedicarsi ad attività piacevoli, che fanno star bene, come la lettura, la corsa, l’arte, la musica, la cucina; e imparare alcune tecniche di respirazione che rilassi il corpo.