Il lifting del seno: quando farlo?

L’intervento di mastopessi, conosciuto anche come lifting mammario, è un’operazione di chirurgia estetica della mammella che ha come obiettivo il miglioramento di tono, volume e forma delle mammelle con aspetto cadente o svuotato.

A chi può essere consigliato il lifting del seno?

Spesso, a seguito della gravidanza e dell’allattamento, la mammella subisce una riduzione della sua originaria tonicità, a causa della modificazione del contenuto ghiandolare della stessa e assume un portamento cadente.

Lo stesso fenomeno è molto frequente tipicamente tra le pazienti che hanno subito un importante dimagrimento, ad esempio le donne che dopo un bypass gastrico rientrano dalla condizione di obesità.

Queste due situazioni molto diverse dal punto di vista eziologico sono accomunate dall’aspetto svuotato e pendulo del seno, fenomeno che spesso è fonte di sofferenza per le donne che lo vivono come un grande difetto estetico.

Ne derivano calo dell’autostima, della sicurezza e sensazione di perdita della femminilità.

Un terzo tipo di paziente è rappresentato da posizionamento di protesi mammarie di dimensione esagerata, sproporzionata rispetto alla costituzione anatomica della donna. In questo caso è il peso stesso della protesi a trascinare la mammella verso il basso.

Ptosi e pseudoptosi mammaria

La ptosi mammaria vera e propria è quella che si verifica nelle pazienti ex obese a causa del danneggiamentoirreparabile delle fibre elastiche del seno. Si caratterizza per lo spostamento del complesso areola-capezzolo verso il basso, con appiattimento del polo mammario superiore che appare svuotato e poco tonico.

La pseudoptosi invece è tipica dell’allattamento prolungato o delle gravidanze multiple e si differenzia dalla precedente forma di cedimento perché in questo caso è solo la ghiandola mammaria a scivolare in posizione inferiore, mentre l’areola rimane in posizione normale.

n entrambi i casi comunque la modificazione della mammella è irreversibile, soprattutto per il danneggiamento permanente dei legamenti di Cooper che forniscono sostegno internamente al seno.

Le soluzioni chirurgiche: la mastopessi

La chirurgia plastica mammaria si avvale dell’intervento di lifting, o mastopessi, nelle sue tre varianti per:

  • eliminare la pelle in eccesso nel polo inferiore del seno
  • ritendere la cute rilassata
  • riposizionare la ghiandola mammaria in sede
  • ricollocare il complesso areola-capezzolo in alto
  • riempire il polo superiore della mammella con grasso della paziente prelevato nella stessa seduta operatoria (liposuzione) oppure con una protesi

Esiste infatti anche la possibilità di effettuare una mastopessi con protesi, ossia durante l’intervento di lifting viene collocata una protesi siliconica nella parte superiore della mammella per rimpolpare il decollete perduto.

I tipi di intervento, come accennato, sono tre: mastopessi periareolare, a cicatrice verticale o a T invertita. Si differenziano per il tipo di procedura chirurgica volta a sollevare areola e capezzolo ed eliminare la cute cadente e ognuno di essi ha vantaggi e svantaggi che lo rendono più adatto per alcune pazienti rispetto ad altre.

La mastopessi su misura

Come sempre nella chirurgia plastica ed estetica, l’intervento deve essere modellato e calibrato alla perfezione sulle specifiche caratteristiche anatomiche, misure ed esigenze della paziente.
Chirurghi plastici accreditati, come il dr. Igor Pellegatta, dopo attenta consulenza e completa informazione della paziente in merito a procedure, rischi e benefici legati all’intervento di mastopessi a Milano, scelgono assieme alla donna la variante di lifting mammario più adatta al caso e alle aspettative finali, operando quindi in maniera sostanzialmente sartoriale.
Il risultato che si ottiene attraverso questa accurata personalizzazione dell’intervento chirurgico è quindi il migliore possibile per la singola paziente, per la sua soddisfazione e per il suo benessere fisico.