La Feci dure: sintomi e consigli

La durezza delle feci è un problema intestinale da non sottovalutare. È bene conoscere le cause di questo disturbo per prevenire la sua comparsa.

Feci dure: come si manifestano?

La consistenza delle feci dipende da quanta acqua è presente nella loro composizione. L’acqua infatti, e i liquidi in generale, vengono riassorbiti dal nostro organismo nell’intestino crasso: la quantità riassorbita dipende dal tempo di permanenza delle feci in questo tratto dell’apparato digerente.

Quando questo processo avviene in modo fisiologico, le feci presentano una consistenza morbida, quasi soffice, ma quando il loro contenuto in acqua è scarso queste assumono un aspetto nodoso, arrivando ad assumere la forma di “palline” dure nei casi più importanti di disidratazione.

Ne sa qualcosa chi soffre di stitichezza, per cui le feci dure sono un fenomeno tipico, ma possono essere presenti anche se ci si scarica con frequenza regolare. In entrambi i casi, la defecazione è spesso associata a dolore e, nei casi più gravi, a piccoli traumi delle pareti anali.

Quali sono le cause delle feci dure e come possiamo prevenirle

Un’alterazione del corretto equilibrio idrico è alla base di una variazione nella consistenza delle feci. Per far sì che il nostro organismo abbia sempre a disposizione la corretta quantità di acqua, è importante assumere circa due litri di liquidi durante il giorno. Il corpo umano infatti è costituito al 75% di acqua e durante il processo digestivo transitano nell’intestino fino a 9 litri di liquidi al giorno!

La vita sedentaria gioca, in questo caso, un ruolo importante, perché tende a rendere l’intestino più pigro. Stare seduti alla scrivania per lunghi periodi, quindi, di certo non stimola la digestione! È invece importante fare attività fisica, perché gli esercizi che stimolano i muscoli addominali hanno un influsso positivo sull’attività dell’intestino ed esercitano sullo stesso un effetto simile ad un massaggio.

Anche le persone stressate spesso soffrono di feci dure. Chi ha sempre da fare e non si concede delle pause, non ha quasi neanche più il tempo per andare in bagno. In questo caso le feci vengono inconsapevolmente trattenute dal nostro organismo, fino a diventare dure. È quindi necessario concedersi delle piccole pause di riposo ed ascoltare i segnali del proprio corpo, cercando di capire come sta e di cosa ha bisogno.

Un altro fattore che incide molto sulla consistenza delle feci è l’alimentazione. Alcuni cibi, specialmente quelli ricchi in fibre, sono in grado di gonfiarsi d’acqua nell’intestino, aumentando il contenuto di liquido nelle feci e rendendole morbide. Le fibre, contenute in gran quantità in frutta, verdura, legumi e farine integrali svolgono quindi un’importante funzione e la loro presenza nella nostra dieta quotidiana è fondamentale.

Chi soffre di feci dure dovrebbe evitare, invece, cibi raffinati e ricchi di zuccheri semplici, che proprio perché facilmente digeribili e assimilabili dal nostro intestino tendono a impigrirlo.

Inoltre è importante non solo come si mangia, ma anche quanto! L’introduzione di un’adeguata quantità di cibo (quindi senza esagerare!) stimola infatti maggiormente l’attività dell’intestino rispetto a quantitativi scarsi. Anche consumare i pasti ad orari fissi educa l’intestino ad una sana routine, mentre mangiare ad orari sempre differenti potrebbe renderne più difficile e saltuaria l’attività, favorendo la formazione di feci dure.

Chi soffre di feci dure

Ognuno di noi può soffrire saltuariamente di questo problema. Stress, vita sedentaria e dieta sbilanciata sono infatti condizioni molto comuni! Per questo è importante dedicarsi, quando possibile, all’attività fisica, nonché ritagliarsi pause e momenti rilassanti magari accompagnati da una sana merenda a base di frutta e un bel bicchiere d’acqua!

Le feci dure sono frequenti in caso di stitichezza, anche causata da patologie (come tubercolosi intestinale o endometriosi) o come effetto secondario di alcuni farmaci (ad esempio alcuni antiacidi o diuretici)