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Ludopatia: sintomi e come curare il problema

La ludopatia può essere definita come una vera e propria dipendenza da gioco d’azzardo. Sostanzialmente consiste nell’instaurarsi nel giocatore di un comportamento compulsivo, che porta a giocare esageratamente. I soggetti affetti da ludopatia possono avere un disturbo che riguarda soprattutto il controllo degli impulsi. Non possono fare a meno di giocare, pur essendo consapevoli di incorrere in un comportamento che porta a delle conseguenze negative. Sempre più indagini sono state svolte riguardo a questo disturbo e gli esperti si interrogano su quali siano le possibilità di riuscire a curarlo.

I sintomi della ludopatia

Per comprendere meglio i sintomi della ludopatia, dobbiamo chiarire che non basta soltanto giocare qualche volta per essere affetti da questo disturbo del controllo degli impulsi. Esistono numerosi boomakers online, su cui si possono trovare informazioni dettagliate qui e che offrono la possibilità di giocare soltanto per divertimento.

Giocare anche regolarmente, senza esagerare, può essere infatti una forma di divertimento che non reca alcun danno alla sfera psicologica della persona. Si incorre invece nella ludopatia, quando il giocatore non riesce ad immaginare e a tenere in considerazione più nulla oltre ciò che rientra nella sfera del gioco e delle scommesse.

Il soggetto ludopatico finisce anche con il trascurare il lavoro e la famiglia e continua a scommettere anche quando è consapevole che non possa trarre beneficio dal suo giocare. Connessa a tutto ciò c’è anche una vera e propria preoccupazione per il gioco d’azzardo.

Si comincia a passare molto tempo davanti alle slot machine vere o virtuali, si punta sempre più denaro, si rincorrono le perdite e tutto diventa veramente fuori controllo.

Contemporaneamente si sente l’esigenza di nascondere agli altri tutto ciò, anche per paura di essere giudicati in maniera negativa. Un altro sintomo caratteristico è il fatto che si tenta di ricompensare le perdite, puntando dei soldi che non realmente si hanno, ma contraendo dei debiti oppure utilizzando somme di denaro che sarebbero destinate a soddisfare bisogni più importanti.

Come curare la ludopatia

Il primo sostegno può essere trovato nei propri cari. Parlare del problema non deve essere considerato come imbarazzante, perché è il primo passo da compiere per acquistare consapevolezza del fatto che realmente si è affetti da un disturbo che necessita di trattamento.

Quindi ci si può rivolgere poi ad un percorso psicoterapeutico studiato appositamente per contrastare i comportamenti legati alla ludopatia. Generalmente è consigliata la psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Questa ha il principale obiettivo di “ricalibrare” i comportamenti, per offrire delle strategie più opportune per gestire i problemi della vita quotidiana, per affrontare i momenti di stress e per insegnare al soggetto ludopatico a non utilizzare più il gioco come unica via di uscita, ma ad essere capace di trovare delle alternative.

Si può così sfuggire ad una vera e propria dipendenza, anche se il percorso non è privo di ostacoli. Già il fatto stesso di chiedere aiuto ad un terapeuta implica una grande forza di volontà e la consapevolezza di dover affrontare un problema molto importante da risolvere.

Con il tempo e anche con il sostegno importante da parte dei familiari, la psicoterapia comportamentale può essere veramente la soluzione più adeguata per liberarsi dalla ludopatia.