Perché la frutta secca è importante per la salute

Con il termine “frutta secca” si intende generalmente la frutta “naturalmente” secca, ma il termine spesso viene utilizzato per indicare in maniera indistinta sia la frutta a guscio sia la frutta polposa essiccata. La prima è caratterizzata da semi oleosi, ed è ricca di grassi e povera di zuccheri.  La frutta secca a guscio è uno snack utilizzato in particolar modo accanto agli aperitivi o durante le feste, (ad esempio a Natale) dopo i pasti. La seconda tipologia invece è la classica frutta fresca disidratata, e ha molti zuccheri ma è povera di grassi.

Gli esperti consigliano di assumere frutta secca per i diversi nutrienti in essa contenuti, che apportano dei benefici alla salute del nostro organismo da non sottovalutare. Ad esempio, le alte concentrazioni di vitamine e minerali come il magnesio e il potassio garantiscono un maggiore sviluppo di energia da parte del nostro organismo.

La frutta secca è anche una fonte proteica, contiene gli amminoacidi utili ad affrontare meglio una giornata faticosa ed a riprendere vigore dopo l’attività motoria. Proprio per questo, la frutta secca è inserita anche nella dieta degli sportivi.

La frutta oleosa

Nella frutta secca vi sono anche gli acidi grassi “buoni” che l’organismo trasforma in Omega 3. Questo tipo di acidi grassi sono validi alleati per i trigliceridi alti, artrite, Alzheimer e altre malattie neurodegenerative, ecc. Solitamente per assumere omega 3 si utilizzano degli integratori e si mangia molto pesce, ma anche la frutta oleosa come già spiegato ne è una fonte.

La frutta oleosa, come già detto, ha un elevato quantitativo di grassi (circa il 90%), monoinsaturi e polinsaturi, oltre che fibre, ed è un valido snack spezza fame da mangiare tra un pasto e l’altro, dato che aiuta a sentirsi sazi senza esagerare. 

Ogni tipologia di frutta, poi, ha diverse proprietà. Ad esempio, le mandorle sono una  ricca fonte di vitamina E. Tale vitamina sembra avere il merito di aiutare a prevenire malattie cardiache e cancro. Inoltre aiutano a ridurre il livello di pressione e ridurre gli zuccheri nel sangue.

La frutta disidratata

La frutta polposa disidratata, invece, è uno snack che serve a ricaricare gli zuccheri. Infatti, contiene fruttosio e glucosio. Può essere utile in caso di pressione bassa. Infatti, in questo caso si tende ad assumere una bustina di zucchero che non è propriamente salutare. Inoltre, la frutta disidratata, come  ad esempio le prugne o i fichi secchi sono fonte di fibre e di potassio. Nella frutta disidratata sono presenti anche i polifenoli, che agiscono sul cuore proteggendolo da malattie cardiache.

La frutta secca si può acquistare nei supermercati, ma bisogna stare attenti a leggere bene le etichette quando si comprano i prodotti industriali. Infatti, per conservare la frutta essiccata a lungo, possono essere utilizzati agenti chimici che interferiscono con i nutrienti della frutta, rendendo l’effetto delle sostanze molto più blando. Una valida alternativa è quella di acquistare un essiccatore, ovviamente certificato ed a norma di sicurezza. Il prezzo per un macchinario domestico si aggira intorno ad i 30 euro, senza dubbio un costo da non ritenere eccessivo se si tratta della propria salute.